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Mancini: “Speriamo di aver regalato una gioia agli orfani di Ponte Morandi”

Parola al commissario tecnico Roberto Mancini, intervenuto in conferenza stampa presso lo stadio Luigi Ferraris di Genova alla vigilia della gara amichevole fra Italia ed Ucraina, evento ancor più carico di emotività in seguito alla commemorazione presso Ponte Morandi per commemorarne le vittime, coinvolte nel tragico crollo dello scorso 14 Agosto.  Queste le parole del CT in conferenza stampa, cui seguiranno le brevi dichiarazioni di Domenico Criscito (anche sull'esonero di mister Davide Ballardini) e Gianluca Caprari:  "Non c'è un problma attacco, abbiamo convocato Lasagna dell'Udinese che arriverà stasera, ma ci sono diversi attaccanti. Per queste due gare possono bastare. L'unico centravanti vero che ci resta è Immobile, ma in questa amichevole possiamo provare altre soluzioni. Vedremo. Sinceramente non ricordo bene di aver messo in campo un 4-2-3-1, comunque se l'avete visto sapete già chi giocherà. Il tridente ci sarà sicuramente. Ci saranno anche giocatori che faranno due partite. Il ruolo di Verratti è uno solo. Vederlo nel club e vederlo tutti i giorni, è diverso. L'apporto che può dare alla squadra lo vedremo in queste gare. Chiellini giocherà due partite? Potrebbe anche essere. Vediamo domani intanto. Rispetto a chi è più giovane, chiaramente ha tempi diversi. Decideremo con lui domani se giocherà dall'inizio o meno"

I giocatori dell’Italia commemorano le vittime di Ponte Morandi – FOTO

Commozione e abiti scuri hanno accompagnato la Nazionale Italiana sul luogo in cui lo scorso 14 agosto si consumava una delle più pesanti tragedie del nostro paese. Presenti, oltre ai calciatori convocati dal commissario Roberto Mancini e a tutto lo staff azzurro, anche il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, gli assessori Ilaria Cavo e Giacomo Raul Giampedrone, così come il consigliere delegato Stefano Anzalone.

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Non cessano proposte, eventi e dimostrazioni di affetto a ormai ben più di un mese dal tragico crollo di Ponte Morandi, strage di cui ancora oggi il capoluogo ligure sta pagando le conseguenze. Genova va avanti, e come lei le famiglie colpite nel profondo da un evento senza precedenti. E #GenovaAvanti è proprio l'hashtag che sta guidando un'asta benefica, dedicata alla giovane vittima Marius Djerri: fino alle ore 20.58 del giorno 2 ottobre 2018, si potrà presentare un'offerta per la maglietta numero 21 indossata dal giovane calciatore ed il ricavato andrà interamente a sostegno della sua famiglia (CLICCA QUI). Il colore neroverde è quello del Campi Corniglianese, la causa nobile e già meritevole di una dozzina di offerte in poche ore. 

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La lettera di Fabrizio De André per Genova: “Era la solita madre generosa”

“Era la solita madre generosa nella spettacolarità dei paesaggi obliqui e cangianti, mamma affettuosa nell’elargizione di un clima da Shagri-La, genitrice estremamente severa nei confronti di chi si fosse lasciato cogliere addormentato al ritmo del suo respiro mediterraneo, sempre tiepido”. Con queste parole, rilette da Dori Ghezzi in Piazza De Ferrari di fronte ai genovesi scesi nel centro città per commemorare le vittime di Ponte Morandi ad un mese dalla tragedia, Fabrizio De André provò a descrivere Genova, raccontandone i meandri più nascosti ma pronti a riemergere nella vita del cantautore.

FOTO – Genovesi in piazza De Ferrari ad un mese dalla tragedia

Questa mattina un sentito minuto di silenzio, alle 11.36, senza confini né differenze. Vi abbiamo mostrato Genova dall'alto, i rintocchi delle campane, il momento in cui anche i calciatori si sono fermati per ricordare le vittime di Ponte Morandi ad un mese dalla tragedia che ha colpito il capoluogo ligure.

VIDEO – Crollo Ponte Morandi, le parole di Monsignor Granara dalla Madonna della Guardia

"Ho cercato solo di riassumere l'anima popolare e possibilmente dando a questa tragedia, a questo dolore un'anima, cercando di cogliere quanto di positivo potrebbe nascere da un dramma. Nulla avviene per caso e tutto può avvenire in vista di qualcosa di più grande. E questo non sta a Dio, ma sta a noi: passare da un momento così difficile al fare emergere valori grandi come la solidarietà, al riflessione, il dare l'essenziale al suo posto senza perdersi in sciocchezze, il non finire in polemiche. Abbiamo bisogno di ricostruire ponti: non solo fisicamente, come il Morandi, ma ponti di raccordo, di nuove possibilità. Questo aspetto la gente l'ha intuito dopo l'emozione iniziale: io stesso ho chiesto a Dio stesso "perché?". È stato istintivo, probabilmente anche naturale. Anche Gesù in croce chiese a suo padre perché lo avesse abbandonato. Ma poi alla fine disse "Padre, nelle tue mani affido il mio spirito". Sono convinto che da un dramma possano nascere cose grandi. Dio questo lo vuole e in questa direzione vuole camminare. Ora sta a noi rispondere".

FOTO – Il Genoa si è fermato alle 11.36

Alle ore 17.30 in tanti si riverseranno in Piazza De Ferrari per una dovuta commemorazione delle 43 vittime nel crollo del Ponte Morandi, esattamente ad un messe dalla tragedia che ha sconvolto la città metropolitana di Genova. Alle ore 11.36, invece, anche le due squadre del capoluogo ligure si sono unite al minuto di silenzio indetto a gran voce da Giovanni Toti e dal sindaco Marco Bucci. "La città si ferma in segno di lutto, sospende le attività e ammaina le bandiere. Solo le sirene nel porto e le campane delle chiese suoneranno per testimoniare che Genova è già ripartita".

VIDEO – Crollo Ponte Morandi, alle 11:36 Genova si è fermata

Nel ricordo delle 43 vittime del crollo di Ponte Morandi, Genova si è fermata. Alle 11:36. Puntuale e coordinata, dalla collina al mare, la...
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