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Genoa-Bologna, le statistiche: Inzaghi annullato nel cuore del gioco. Piatek sulle orme di Milito

Dopo nove anni di digiuno il Genoa di mister Ballardini, giunto alla sua 79esima panchina in rossoblu festeggiata col 27esimo successo sulla panchina del...

Genoa-Bologna, al Ferraris primo confronto fra Ballardini e Inzaghi

Quello di domani pomeriggio sarà il primo scontro diretto in campionato fra Davide Ballardini e Filippo Inzaghi, nonché il 50° confronto tra Genoa e...

Genoa-Bologna, si avvicina il 50° scontro diretto. Primi tempi sterili da quel gol di...

Quello in programma domenica 16 settembre 2018 sarà il 50esimo scontro diretto Genoa-Bologna fra Serie A e cadetteria, prendendo ovviamente in considerazione solamente quei campionati disputati secondo la formula del girone unico. In altre parole, quelli andati in scena dalla stagione 1929/1930 in poi. L’ago della bilancia pende a favore del Grifone, ma lo scostamento dal punto d’equilibrio è poca cosa. I genovesi sono in vantaggio sui felsinei per 18-16 sul fronte delle vittorie e per 63-51 su quello delle marcature, mentre i segni X ammontano a 15. Il Genoa però non vince contro i felsinei al "Ferraris" dalla stagione 2012/2013 quando la decise una doppietta di Borriello.

Sassuolo-Genoa, le statistiche: due modi diversi di pungere

Una trasferta "romanzesca", come scritto questa mattina nel nostro editoriale, quella di Reggio Emilia. Una trasferta che ha portato con sé un passivo pesante...

Genoa, come Piatek nessun altro in Europa

Se Krzysztof Piatek è il settimo marcatore d'Europa per reti in campionato (3), superato solamente da calciatori che hanno una o due partite giocate in più rispetto all'attaccante rossoblu, Opta ha diffuso un dato che inquadra il nuovo numero 9 del Genoa come il giocatore ad aver segnato più reti (7) in tutte le competizioni, dalla Coppa Italia alla Serie A, nei cinque maggiori campionati europei. Meglio anche del suo compagno di nazionale, Robert Lewandowski, oltre che di Sarabia, Aguero e Benzema. Decimo in graduatoria c'è Domenico Berardi. 

Pellegri alla prima convocazione con la Nazionale maggiore. E se dovesse esordire…

La chiamata in Nazionale maggiore, per un ragazzo di diciassette anni, potrebbe essere nella maggior parte dei casi un sogno nel cassetto. Un rifugio della mente per andare rapidamente a pensieri lieti, una motivazione in più per rincorrere i propri sogni. Per Pietro Pellegri, questa sera, è diventata realtà. L'ex attaccante del Genoa, cresciuto fin dai primi passi nel settore giovanile rossoblu, era probabilmente sicuro di dover fare parte della spedizione Under 19 di cui erano state rese note le convocazioni solamente due giorni fa. Invece no, il salto e il ritorno in azzurro lo porteranno più in alto. Direttamente alla Nazionale maggiore che esordirà il prossimo 7 settembre nella nuova competizione della Nations League. Alla notizia della sua convocazione, è entrata di prepotenza anche la storia. Sono riaffiorati il "Mistero Gavinelli", quello che lega il nome di un attaccante del calcio dei pionieri all'età del più giovane esordiente in Nazionale italiana. Rodolfo Gavinelli, secondo quanti ne datano la nascita al primo gennaio 1895, avrebbe marcato la sua prima presenza con l'Italia all'età di 16 anni, 3 mesi e 8 giorni. A seguirlo Renzo De Vecchi, un calciatore che al nome del Genoa ha legato la vittoria di tre scudetti (1914/15, 1922/23 e 1923/24), 286 presenze e 40 reti. Lui esordì in azzurro con quindici giorni di "ritardo" rispetto al misterioso Gavinelli, fermandosi al secondo posto, a 16 anni, 3 mesi e 23 giorni. Oggi un altro giovane calciatore - che del Genoa è tifoso - potrebbe essere pronto, se il destino lo vorrà, a scrivere la storia, rimescolare le carte e rinnovare il corso degli eventi calcistici. Se il prodotto del vivaio rossoblu, oggi al Monaco, dovesse infatti fare il suo esordio contro Portogallo o Polonia, scalzerebbe Gigi Donnarumma come terzo calciatore italiano più giovane ad esordire in Nazionale azzurra a 17 anni, 6 mesi e 4 giorni. Resterebbe irraggiungibile la storia, quella degli sordi di Gavinelli (9 aprile 1911) e De Vecchi (26 maggio 1910), che avvenuti però oltre un secolo fa potrebbero decidere di affidare agli scarpini di Pietro Pellegri la storia più recente.

Sassuolo-Genoa, dopo 3 mesi e mezzo sarà ancora Ballardini contro De Zerbi

Una prima volta c’è sempre. E se quello fra Ballardini e De Zerbi è un incrocio che si ripete a distanza di circa tre...

Sassuolo-Genoa, bilancio in equilibrio nei 10 precedenti. L’ultima rete rossoblu firmata Dzemaili

Dopo quattro incroci da cui era sempre uscito un vincitore, Sassuolo-Genoa della passata stagione è terminata col pareggio ad occhiali. Era l'esordio in campionato, il Genoa uscì a bocca asciutta al termine di una gara giocata su buoni livelli e con una traversa colpita da Biraschi che trema ancora adesso. In tribuna, fra le altre cose, sedevano Ballardini e il suo vice Regno per osservare l'esordio rossoblu in campionato 2017/18. Quello della passata stagione, nei precedenti di Serie A (10 in totale), risulta il primo e tutt’ora unico segno X fra le due compagini al Mapei Stadium. Eppure dagli scontri diretti nel massimo campionato emerge un bilancio in perfetto equilibrio: 4 successi rossoblù, 4 vittorie neroverdi, cui dobbiamo aggiungere 2 pareggi.

Statistiche Serie A, gli exit poll del campionato

Cominciata la Serie A, cominciata la conta con l'abaco dei numeri del campionato. In qualche modo, le prime due giornate (ancora da completare con...

Genoa-Empoli, secondo confronto fra Ballardini e Andreazzoli

Stagione 2012/2013, quella di Zeman nuovamente sulla panchina della Roma. Ma il primo febbraio, dopo l’ennesimo KO stagionale e con i giallorossi in ottava piazza, arriva l’esonero per il tecnico boemo. Al suo posto la dirigenza capitolina chiama Aurelio Andreazzoli, già collaboratore tecnico di Luciano Spalletti e Vincenzo Montella. Curiosamente il mister originario di Massa esordisce in Serie A contro l’altra squadra del capoluogo ligure, la Sampdoria. Qualche giorno dopo il suo insediamento arriva, difatti, un KO per 1-3 in casa dei blucerchiati e le polemiche per il penalty che Osvaldo decide di calciare, fallendolo, nonostante il rigorista designato sia un certo Totti. A distanza di oltre cinque anni Andreazzoli è nuovamente nel massimo campionato italiano. Vi è arrivato trionfalmente alla guida dell’Empoli. Da quando siede sulla panchina dei toscani, subentrando a Vivarini a metà dello scorso dicembre, ha saputo inanellare soltanto gare a punti: 17 successi e 7 segni X fra cadetteria 2017/2018 e Serie A 2018/2019.
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