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Occhi sull'Europa

Cristiano ritrova la Spagna, Di Francesco a caccia di emozioni

Al Mestalla sarà anche la sfida tra Cristiano Ronaldo e la prima avversaria spagnola dal suo approdo a Torino. Il Valencia di Marcelino, reduce da un inizio di cammino particolarmente travagliato (tre pareggi ed una sconfitta), nel gennaio scorso è stato trafitto anche da CR7 in un 1-4 di cruciale importanza per la ripresa graduale del Real Madrid di Zizou Zidane, futuro vincitore proprio della coppa dalle grandi orecchie. 

Champions League, rimonta Inter. La Stella Rossa costringe il Napoli sullo 0-0 – VIDEO

La prima delle due notti "italiane" di Champions League partiva oggi, con Inter-Tottenham alle ore 18,55 e Stella Rossa-Napoli alle ore 21. In campo...

Rinnovo competizioni europee, Agnelli e l’ECA rompono silenzio e immobilismo

Nel maggio 2018 sul tavolo della FIFA c'era già il barlume di due nuove competizioni, da quel che si diceva volute dal presidente Gianni...

Genoa, come Piatek nessun altro in Europa

Se Krzysztof Piatek è il settimo marcatore d'Europa per reti in campionato (3), superato solamente da calciatori che hanno una o due partite giocate in più rispetto all'attaccante rossoblu, Opta ha diffuso un dato che inquadra il nuovo numero 9 del Genoa come il giocatore ad aver segnato più reti (7) in tutte le competizioni, dalla Coppa Italia alla Serie A, nei cinque maggiori campionati europei. Meglio anche del suo compagno di nazionale, Robert Lewandowski, oltre che di Sarabia, Aguero e Benzema. Decimo in graduatoria c'è Domenico Berardi. 

I gironi di Europa League: per Lazio e Milan un tuffo nel passato

Sta per cominciare la cerimonia al Grimaldi Forum di Montecarlo: nonostante l'eliminazione dell'Atalanta, colpita ai calci di rigore dal Copenaghen nella serata di ieri in terra danese, l'Italia resta ben rappresentata anche nell'Europa League ormai alle porte: Lazio e Milan, rispettivamente in prima ed in seconda fascia, combatteranno per un posto nella finale di Baku.

Atalanta e Gasperini fuori dall’Europa: decisivi gli errori di Gomez e Cornelius

Niente Europa League per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. La formazione bergamasca, dopo aver passato il turno con Sarajevo e Hapoel Haifa, ha ceduto...

Champions League 2018/19, sorteggio duro per Napoli e Inter. Sorridono Juve e Roma

Alle ore 18 si comincia a fare sul serio. Presso il Grimaldi Forum di Montecarlo andranno in scena i sorteggi di Champions...

Parte la Bundes: Bayern e Borussia stürmer und dränger

Torna il calcio anche in Germania, a una settimana dal ritorno in grande stile del Bayern di Niko Kovac, bello e vincente nella Supercoppa tedesca contro l'Eintracht Francoforte. Un modo come un altro per rispondere alla sconfitta nella finale di DFB-Pokal lo scorso 19 maggio.  WIR SIND ZURUCK - Le tempeste possono tornare, ne sono una prova le quattro reti rifilate dal nuovo Borussia Dortmund di Lucièn Favre, che lascia in braghe di tela un Lipsia forte del vantaggio trovato dopo 1' di gioco. La stellina Dahoud, un colpo del nuovo arrivato Witsel e la sgroppata di Marco Reus mettono in ginocchio la squadra rivelazione del campionato 2016/17. Chi ben comincia, non è sempre a metà dell'opera. Nemmeno chi trova la rete del pareggio nel secondo tempo, come l'Hoffenheim del giovane e apprezzatissimo Julian Nagelsmann proprio di fronte alla corazzata Bayern Monaco. Szalai risponde a Muller, prima che un calcio di rigore cambi la partita e generi una giostra di emozioni a non finire: Ribery viene atterrato, il tiro dal dischetto di Lewandowski viene respinto da Baumann, Robben ribadisce in rete, l'Allianz Arena esulta ma il direttore di gara fa ripetere per un'entrata anticipata e quindi scorretta da parte dell'olandese in area di rigore. Con la stessa rincorsa stoppata, cambiando angolo, il secondo tentativo sorride a Re Robert. La chiosa sulla partita è di Franck Ribery, i primi tre punti sono sudati ma valgono doppio. Thomas Muller non segnava invece esattamente dalla prima giornata della passata stagione. Nuovo campionato, nuovi stimoli.

Il Barcellona si lamenta a Valladolid, rimonta Real a Girona

Prima di cominciare il resoconto della 2a giornata di Liga spagnola, un doveroso in bocca al lupo al difensore del Siviglia Sergio Escudero, uscito dal campo nei minuti finali dello 0-0 contro il Villarreal per un brutto infortunio al braccio sinistro. Presente nelle scorse ore, insieme alla squadra, ad una "ofrenda floral" divenuta ormai tradizione per i giocatori biancorossi, il difensore resterà a lungo lontano dal prato verde. "UNA VERGOGNA" - Il Barcellona ha invece visto e toccato con mano il terreno di gioco di Valladolid, società di cui Ronaldo Luis Nazario de Lima dovrebbe diventare il maggiore azionista nelle prossime ore, a fronte di un investimento da circa 30 milioni di euro. Zolle fuori posto, pericolo di infortuni ed un clima infuocato hanno fatto affibbiare al campo l'attributo "indecente" e reso la partita un vero e proprio tira e molla fra azioni palla a terra e tentativi di giocare la palla lunga. Una rete di Dembelé lancia gli azulgrana verso la vittoria di misura, risultato rimasto in bilico fino ai minuti finali, quando solamente un intervento millimetrico del VAR ha reso vana la corsa e l'abbraccio di Keko ai tifosi di casa. L'attuale presidente del Valladolid si è detto pronto a pagare dazio qualora dovessero arrivare sanzioni per le condizioni precarie dello stadio José Zorrilla.

I lupi delle West Midlands fermano Guardiola. Mourinho perde partita e pazienza: “Rispettatemi”

Si è aperta con il titolo "verrai esonerato domattina", una ripresa del coro intonato dai tifosi degli Spurs a José Mourinho, la prima pagina del Mirror Sport, nel giorno successivo al travolgente 0-3 inflitto dal Tottenham ai danni del Manchester United di uno sconsolato ed allo stesso tempo inviperito Special One. In una conferenza stampa durata solamente pochi minuti, il tecnico dei Red Devils ha lanciato più di qualche frase al peperoncino nei confronti dei giornalisti presenti prima di alzarsi in piedi esigendo rispetto da parte dei presenti: "Volete riuscire a trasformare questa conferenza stampa in un'accusa nei miei confronti, quando invece la mia squadra ha giocato bene. Tatticamente siamo stati bravi: la cosa che conta qual è, vincere o giocare bene? Siamo stati aggressivi, il Tottenham non è riuscito a fare grandi cose".
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