Occhi sull'Europa

Pari fra Atalanta e Copenaghen. Adesso l’Europa passerà dalla Danimarca

Basta un tempo a Reggio Emilia per rendere il terreno di gioco del "Mapei Stadium" un rettangolo di gioco pieno di zolle, rimbalzi sfortunati e poco giro palla. Una variabile molto importante nell'economia del primo scontro diretto fra Atalanta e Copenaghen. La formazione allenata da mister Gasperini era impegnata nell'andata dell'ultimo playoff per accedere alla fase finale dell'Europa League. Avversaria il Copenaghen di Ståle Solbakken, squadra abituata a disputare le coppe, dalla Champions all'Europa League. La Dea parte col 3-4-1-2, riproponendo la medesima squadra scesa in campo col Frosinone ad eccezione di Djimsiti, rilevato da Mancini, e termina col 3-4-3 inserendo Zapata per Pasalic e sostenendone la manovra offensiva con Gomez e Barrow. Presto la formazione danese arretra, si chiude in due linee strettissime fra difesa e centrocampo e l'Atalanta riesce a trovare qualche spazio centralmente, non rinunciando a creare presupposti con cross dagli esterni. Partita vivace, un crescendo nerazzurro propiziato anche da un arbitraggio "all'inglese" da parte di Pavel Kralovec. I danesi avrebbero avuto solamente un paio di chance per impegnare Gollini: il resto della gara sarebbe stato di marca bergamasca con diciannove conclusioni contro le due del Copenaghen. La formazione danese se ne esce dalla gara d'andata con nessuna rete fatta e nessuna subita. Partirà forse con un pizzico di vantaggio in più nel giorno, previsto per giovedì prossimo: vero però che l'Atalanta potrà far valere al ritorno alcune combinazioni di risultati. Sicuramente potrà fare valere i propri gol fuori casa dal momento che il Copenaghen è uscito a mani vuote dal Mapei Stadium. 

Klopp e Guardiola guardano già dall’alto. Che partenza del Nimes, che cantera a Bilbao

In attesa della Bundesliga, che comincerà il prossimo weekend, il resto d'Europa ha visto partire o proseguire i propri campionati. Campionati che in Spagna...

Europa League, Atalanta avanti: ora l’ultimo ostacolo si chiama Copenaghen

L'Atalanta di Giampiero Gasperini aveva vissuto una vigilia burrascosa con le dichiarazioni dell'ex tecnico rossoblu, ma procede a passo spedito, galvanizzata anche dall'acquisto di Emiliano Rigoni dallo Zenit, e passa all'ultimo round delle qualificazioni europee battendo per 2-0 gli israeliani del Maccabi Haifa. L'avversaria adesso sarà il Copenaghen, che nel precedente turno eliminatorio ha avuto la meglio contro il CSKA Sofia. A decidere la sfida di Reggio Emilia sono state le due punte a disposizione del tecnico orobico, prima Zapata e poi Cornelius, che subentrando dalla panchina chiude la sfida nel finale di gara. La gara ha avuto il suo perché anche fuori dal campo, dove sono comparsi - esposti dal tifo orobico - due striscioni di solidarietà e vicinanza a Genova dopo la tragedia del Ponte Morandi. 

Ponte Morandi, il Camp Nou si stringe attorno a Genova – FOTO

Non solo prime pagine dei giornali o messaggi social, ma anche striscioni dentro e fuori dagli stadi. La solidarietà verso Genova sta facendo il giro del mondo e, dopo essere passata dallo striscione esposto ieri dai tifosi dell'Ancona e da raffigurazioni essenziali ma commoventi come l'immagine di due tifosi, genoano e sampdoriano, abbracciati per ricongiungere le due estremità del ponte crollato, è arrivata sino al Camp Nou, dove ieri il Barcellona ha disputato il Trofeo Gamper sfidando il Boca Juniors, che per lunga tradizione e storia si è legato a Genova.  SUPERCOPPA EUROPEA DA MANUALE DEL CALCIO - Nella serata di ieri si è disputata anche la Supercoppa europea, a Tallinn, capitale dell'Estonia. Stadio un po' atipico forse per ospitare un derby caldo come quello fra Atletico Madrid e Real Madrid. Derby che termina sul 2-2 a fine tempi regolamentari con reti, nell'ordine, di Diego Costa, Benzema, Ramos (rigore) e ancora Diego Costa. E derby che verrà poi vinto ai supplementari dai Colchoneros di Juan Pablo Simeone: due recuperi del pallone provvidenziali di Thomas spianano la strada a due soluzioni in orizzontale, la prima finalizzata al volo di sinistro da Saùl, la seconda rifinita con un preciso piatto destro di Koke. Due o tre passaggi e si arriva in porta. Reti da manuale del calcio a consegnare la terza Supercoppa europea della sua storia ai materassai di Madrid, che avranno propiziato sonni poco lieti e profonde riflessioni nell'animo di Florentino Perez. 

Supercoppe d’Europa, trionfano Barcellona e Bayern. Tris Lewandowski, altro record per Messi

Non tutti i campionati sono cominciati in Europa. Venerdì 17 e Sabato 18 agosto partiranno Liga spagnola e Serie A, venerdì 24 agosto la Bundesliga. E se il weekend del calcio francese e inglese è stato segnato dalla prima giornata di campionato, in Germania e Spagna è stato tempo di Supercoppa. Un antipasto di quella europea che si disputerà a Ferragosto a Tallinn e che metterà di fronte Atletico Madrid e Real Madrid.  SUPERCOPPA DI SPAGNA - La prima finale di Supercoppa spagnola disputata all'infuori dei confini iberici, in Marocco, ha portato il Barcellona a trionfare per la sua tredicesima volta in una supercoppa. Partita che ha regalato grandi emozioni, dalla rete del vantaggio del Siviglia assegnata a Sarabia dal VAR, al suo esordio nel calcio spagnolo, sino al ribaltone blaugrana. Ribaltone firmato Piquè e Dembelè e vicinissimo ad essere vanificato su rigore: provvidenziale Ter Stegen a neutralizzarlo dopo averlo procurato e consegnare a Messi il record di essere il giocatore del Barcellona ad aver vinto più trofei nella storia.  SUPERCOPPA DI GERMANIA - Dopo un'estate passata ad essere accostato al Real Madrid, Robert Lewandowski sembra aver messo la parola fine sulle ipotesi che allontanerebbero dalla Baviera. Lo ha fatto segnando una tripletta nella finale di Supercoppa contro l'Eintracht Francoforte, vincitore della Coppa di Germania nella passata stagione. Risultato finale che ha consegnato un passivo più ampio: 0-5 a favore dei bavaresi, che in gol sono andati anche con Coman e Thiago Alcantara. Sorride la Polonia: in settimana sono arrivate ben otto reti dal parco attaccanti della nazionale in tre gare diverse, un'amichevole (Milik contro il Wolfsburg) e due partite con posta in palio (Piatek e Lewandowski).  E il 7 settembre, a Bologna, ci sarà Italia-Polonia di Nations League.

Sarri sorride, il Liverpool parte in quarta. Bernardo-Sterling: capolavoro del City

Il primo weekend di Premier League si è concluso senza Monday Night, con 25 reti in 10 partite e più di qualche titolo...

L’Atalanta passa in rimonta: 4-1 all’Hapoel Haifa

Grande spavento iniziale, gioia e scioltezza nel finale. L'Atalanta cade, si rialza e passa con forza sull'Hapoel grazie a due reti per tempo, le più importanti messe a segno da Hateboer e Duvan Zapata. Una volta completata la rimonta, reso vano il vantaggio di Buzaglo, superare un avversario contro il quale era "vietato distrarsi" (Gasperini dixit) non è stato un compito particolarmente ardito.

I numeri di un calciomercato “in differita”

Il calciomercato europeo vive proprio in questo momento le sue ore più calde, seguendo le orme del clima del Vecchio Continente....

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