Il mese di ottobre è un mese che, nella storia della Serie A, ha offerto molto spesso la sfida tra Juventus e Genoa. In assoluto, quella di stasera sarà la 54esima sfida tra le due squadre in casa della Vecchia Signora (la gara numero 105 in assoluto tra casa e trasferta) e la 18esima nel mese di ottobre.

Maurizio Sarri arriva alla sfida non più da capofila della classifica, complice la vittoria dell’Inter e il rischio che anche l’Atalanta, vincendo a Napoli, possa momentaneamente agganciare i bianconeri e superarli per differenza reti. E nell’ipotesi di una sfida affrontata al terzo posto, il “terzo” in comodo vuole provare a farlo il nuovo Genoa targato Thiago Motta, reduce dalla convincente vittoria in rimonta sul Brescia. Tre reti nel secondo tempo, tutte segnate dai subentranti.

Un record che appartiene al passato come quei 10.511 giorni che separano il Grifone dall’ultimo successo in casa juventina (20 gennaio 1991, in gol Skhuravy), ma ora si deve pensare al futuro, come ribadito dallo stesso tecnico rossoblu.


NOTIZIARIO

Quattordici gradi accompagnano la sfida di questa sera all’Allianz Stadium. All’ingresso in campo delle formazioni per il warm-up, la Juventus Women compie un giro del campo per festeggiare la vittoria della Supercoppa Italiana contro la Fiorentina. Una leggera pioggia ha accompagnato le squadre durante il riscaldamento. Terreno di gioco in ottime condizioni. Non c’è la cornice di pubblico delle migliori occasioni all’Allianz Stadium.


LE FORMAZIONI UFFICIALI 

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Cuadrado, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Khedira, Bentancur, Matuidi; Bernardeschi; Dybala, Ronaldo. A disposizioneSzczesny, De Sciglio, De Ligt, Ramsey, Douglas Costa, Danilo, Emre Can, Rugani, Rabiot, Pinsoglio, Olivieri. Allenatore: Maurizio Sarri.

GENOA (4-2-3-1): Radu; Ghiglione, Romero, Zapata, Ankersen; Schöne, Cassata; Pandev, Agudelo, Kouamè; Pinamonti. A disposizione: Barreca, Goldaniga, Sanabria, Sinan Gumus, El Yamiq, Biraschi, Jagiello, Marchetti, Radovanovic, Saponara, Jandrei. Allenatore: Thiago Motta.

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LA PARTITA

Squadre in campo, con Pandev che sarà il capitano del Genoa come accaduto a Parma. La maglia della Juventus ha numeri di un verde psichedelico irriconoscibili alla distanza. Genoa nella consueta tenuta rossoblu. La squadra di Thiago Motta attaccherà da destra verso sinistra.

Parte la gara dell’Allianz Stadium col Genoa che si mostra subito propositivo nel palleggio e nel pressing. Tutti dietro la linea del pallone a difendere quando attacca la Juventus e squadra schierata secondo un 4-2-3-1, ma in fase difensiva pronta a trasformarsi in 4-4-2 con Kouamè sulla linea dei centrocampisti. 

Al terzo minuto ammonito Cassata per aver fermato fallosamente Dybala a ridosso dei trenta metri. Giua lo ha perdonato una volta, ma gli rifila il giallo alla seconda occasione. In questi primi minuti partita di sacrificio per Kouamè, che si abbassa molto sulla sinistra per coprire su Cuadrado, che da terzino attacca è chiamato ad attaccare con frequenza. I rossoblu coprono bene gli spazi e la Juventus fatica a manovrare e triangolare.

Arrivati al decimo di gioco risultato in equilibrio. La prima conclusione, nettamente fuori misura, è di Bernardeschi e finisce in curva. Pinamonti risponde al 12′ di gioco imbeccato dai centrocampisti rossoblu: il suo destro ad incrociare non impensierisce Buffon.

Al minuto 17′ grande sinistro al volo di Dybala dal limite dell’area: Radu la toglie da sotto la traversa compiendo un intervento miracoloso. Il numero 10 bianconero ci riprova anche un minuto più tardi col mancino, ma il pallone termina largo alla destra di Radu. La terza chance in pochi minuti per Dybala è al 20′ su punizione da posizione defilata, sulla destra, tegola per il suo sinistro: opterà per il traversone in area trovando solo maglie rossoblu.

Il Grifone conquista una buona punizione nella metà campo bianconera al minuto 22′. Schöne sul punto di battuta, bravo a trovare la testa di Zapata che la spedisce alta sulla traversa. Si fanno intanto sentire i tifosi del Genoa, in parte entrati a partita iniziata. Al minuto 28′ primo cartellino anche per la Juventus: Giua lo rifila a Bentancur per aver fermato Pandev all’altezza del centrocampo.

Alla mezz’ora è proprio sui piedi di Pandev, dopo un’azione che in 4/5 passaggi ha mandato il Genoa, l’occasione rossoblu per andare avanti su cross dalla destra di Ghiglione a rimorchio per il capitano rossoblu. Non è preciso il tentativo di stop e la conclusione è fuori misura. La Juventus risponde con Ronaldo, neutralizzato in presa bassa da Radu.

Al 33′ è strepitoso Radu nel chiudere su Dybala, in assoluto il più pericoloso della Juventus. Addentratosi in area di rigore, il numero 10 bianconero cerca il piatto sinistro a battere il portiere rossoblu, che invece compie un assoluto miracolo e spedisce in calcio d’angolo. 

Non lo sarà altrettanto in uscita su Bonucci sull’angolo che al minuto 36′ porterà avanti la Juventus, che aveva beneficiato di un corner da sinistra su chiusura di Romero. A colpire di testa Leonardo Bonucci, bravo a depositarla in rete per il vantaggio bianconero. Genoa che adesso insegue.

Al 37′ cartellino giallo per Rugani. L’arbitro Giua ammonisce il difensore bianconero che ferma Agudelo, bravo nello strappargli il pallone dai piedi. Il VAR La Penna non interviene, malgrado il centrocampista colombiano sembrasse potersi involare verso la porta e il cartellino poter essere tramutato in rosso. Nessuna decisione e giudizio sbagliato nell’occasione (non sarà il primo della partita).

Dal calcio piazzato ci proverà comunque Schöne dai 25 metri, con Buffon che intuisce la traiettoria e si oppone. La parata è il preludio al gol del pareggio di Kouamè al 41′ di gioco. L’attaccante rossoblu sfrutta un intercetto di Schöne che diventa fondamentale per calciare a rete dal limite e battere Buffon. Quinta rete in campionato per l’attaccante ivoriano. Una rete particolare, calciandosi col destro sul sinistro e beffando Buffon a centro porta.

Al 43′ primo angolo per il Genoa. Buffon esce, allontana il pericolo ma lascia il pallone nei pressi della propria porta. Genoa che insisterà trovando un fallo contro di Ghiglione su Ronaldo. Senza recupero, le squadre vanno negli spogliatoi sul punteggio di 1-1.

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Alla ripresa nessun cambio per le due formazioni. La vera novità è una pioggia che si fa più insistente sull’Allianz Stadium. All’inizio della ripresa subito un gol annullato a Ronaldo per fuorigioco, anche se il portoghese aveva calciato dopo il fischio.

Il Grifone conquista subito, al minuto 46′, il primo angolo della sua ripresa. Un tiro da cui nascerà un’azione insistito del Genoa conclusa con un destro di Kouamè alto sulla traversa.

Al minuto 50′ espulsione per Cassata, che Giua punisce generosamente per una trattenuta leggerissima su Dybala a centrocampo. Il doppio giallo costa al numero 29 il cartellino rosso. Un rosso severissimo che condizionerà la gara.

La decisione tutt’altro che condivisibile di Giua apre spazi alla Juventus, che adesso potrà giocare con l’uomo in più. Genoa tutto dietro la linea del pallone per difendere l’uno a uno. Thiago Motta manda a scaldare Radovanovic e Sanabria.

Al minuto 56′ ammonito Pandev e dalla panchina viene espulso Marchetti. Al 57′ fallo di Rugani su Pandev: Giua non estrae un secondo giallo che avrebbe potuto essere sventolato al difensore bianconero, già sanzionato.

Raggiunta l’ora di gioco, punteggio fermo sull’uno a uno e Genoa che sta facendo una partita di ottimo livello anche con l’uomo in meno. Sarri intanto getta nella mischia Ramsey e Rabiot togliendo Matuidi e Khedira.

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La formazione bianconera insiste, la difesa rossoblu regge e concede diversi tiri dalla bandierina opponendosi a conclusioni dalla distanza o da centro area. Sacrificio di tutta al squadra rossoblu ripiegando dietro la linea del pallone con grande applicazione. La maggiore occasione successiva all’ora di gioco è di Dybala (65′) con un rigore in movimento che Radu fa suo centralmente.

Al minuto 68′ fuori Pandev, dentro Gumus. Fascia di capitano al braccio di Zapata. Al minuto 70′ altro intervento di Radu su Bernardeschi. Dall’angolo che seguirà Ronaldo colpisce di testa, ma Radu la fa sua tra i pali. I giocatori bianconeri chiedono il gol, ma la tecnologia dice che il pallone non ha superato la linea.

La Juventus gode di spazi maggiori: ciononostante il Grifone la limita a calciare dalla distanza. Al minuto 75′ cartellino giallo per Rabiot. Al minuto 78′ fuori Bernardeschi, dentro Douglas Costa: è l’ultimo cambio per la formazione di Sarri. E proprio il brasiliano si presenta al minuto 80′ con un sinistro che esce di pochissimi centimetri rispetto all’incrocio dei pali.

Dopo quest’occasione, fuori Kouamè e dentro Sanabria. Agudelo a terra coi crampi è l’immagine di un Genoa che sta gettando il cuore oltre l’ostacolo per difendere un pareggio che varrebbe come un vittoria. Al suo posto Thiago Motta si gioca l’ultimo cambio: Radovanovic.

Il Genoa, con Pinamonti, si ritrova al minuto 84′ nell’area di rigore bianconera, ma la difesa avversaria è attenta e gli impedisce di calciare col destro verso la porta di Buffon. La Juventus risponde con Dybala, la la sua conclusione è alta. E al minuto 86′ la partita torna in parità numerica per l’espulsone di Rabiot, che intervenendo fallosamente su Gumus rimedia il secondo gialloAll’88esimo giallo anche per Bonucci in chiusura su Pinamonti.

La Juventus insiste e Zapata, a ridosso del novantesimo, compie una grande chiusura su Ronaldo. Alla comunicazione dei 4′ di recupero, la formazione bianconera va dalla bandierina con la difesa rossoblu che spazza.

Dopo la rete annullata per fuorigioco al minuto 93′ a Cristiano Ronaldo per fuorigioco, l’arbitro Giua sta per decretare la fine quando assegna rigore per un fallo di Sanabria sullo stesso Ronaldo. Il VAR revisiona e vede un contatto che basta a confermare il calcio di rigore. Rigore che Ronaldo realizza alla destra di Radu, che intuisce e sfiora solamente il pallone calciato dal numero 7 bianconero. Sarà la rete che decide una gara che il Genoa non ha meritato di perdere, lottando per tutta la gara anche in inferiorità numerica. Juventus che ritrova la vetta della classifica.


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