Qualche minuto dopo le parole di Thiago Motta (clicca QUI per leggere), anche l’allenatore della Juventus, Maurizio Sarri, ha risposto alle domande dei media presenti nella sala stampa dell’Allianz Stadium. Di seguito, in sintesi, le sue parole, riprese dai colleghi di TuttoJuve.com.

Sulla partita e sulla fatica fatta visto le diverse partite disputate in pochi giorni: 

“Mi sembra che stasera abbiamo cambiato sei giocatori rispetto all’ultima. Il primo tempo l’abbiamo fatto sotto ritmo, le uscite da dietro erano troppo lente, poi ci abbiamo messo sopra una pressione che era buona più nelle intenzioni che nei movimenti. Quindi contro una squadra con un buon palleggio la fai uscire dalle pressioni troppo spesso. Nel secondo tempo ho visto un’intensità diversa, anche se poi a un certo punto non era facile imporre un grande ritmo perché loro ci aspettavano bassi. Abbiamo sfruttato pochissimo le palle gol, abbiamo segnato meno. Bene la reazione della squadra che ha voluto vincere.”

Sull’ammonizione di Cassata e l’espulsione di Rabiot: 

“Se andiamo a valutare gli episodi bisognerebbe valutarne dieci e quindi non mi sembra il caso. Secondo me ci sono state due o tre decisioni un po’ severe e affrettate, ma è stato il metro di oggi.”

Il Genoa esce con il 51% di possesso palla secondo i dati Lega, cosa l’ha messa in difficoltà?

“Io ho dati un po’ diversi, 52 a 48 per noi, ma questione di secondi. Il dato più importante che ho io è la supremazia territoriale che è 75 a 25 per noi. Per come li avevo visti in fase di preparazione, ed è stato confermato, questa squadra ha un palleggio che non è rispecchiato dalla posizione di classifica. Sanno palleggiare e uscire bene da situazioni complicate, per atteggiamento e qualità è una squadra che non sembra di bassa classifica.”


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