Il Genoa, il secondo sotto la gestione Thiago Motta, viene superato dalla Juventus solamente nel recupero grazie ad un calcio di rigore trasformato da Cristiano Ronaldo. I rossoblu superano i bianconeri per passaggi riusciti e possesso palla, escono sconfitti dallo Stadium di Torino nonostante una prestazione combattiva. Di seguito le dichiarazioni dell’allenatore genoano, prima ai microfoni di Sky Sport e quindi in conferenza stampa.

Che cosa le rimane della partita?

“Mi rimane il sapore amaro per il risultato. Posso andare però a casa tranquillo perché oggi ho visto una bella squadra su un campo molto difficile, non solo in Italia ma anche in Europa. Abbiamo giocato la partita alla pari fio alla fine. Devo essere contento e ringraziare i miei giocatori perché hanno dimostrato stasera di essere una vera squadra.”

Sull’espulsione di Cassata e sul rigore:

“Non li ho rivisti: non sto a giudicare quello che ha fatto l’arbitro. Posso dire che è stato severissimo con il Genoa. Oltre a questo continuo a pensare a quello che abbiamo fatto e sono felice e contento”.

Sul precedente allenatore, Aurelio Andreazzoli, e sull’incontro con Preziosi prima di arrivare al Genoa nelle vesti di allenatore:

“Io devo fare solo complimenti ad Andreazzoli: ha fatto il suo lavoro, oggi tocca a me. Noi giocheremo sempre così uniti, affronteremo le squadre com’era la Juventus così come abbiamo fatto stasera. Sono contento per la prestazione, un po’ meno per il risultato. Conosco molto bene il presidente visto il passato che ho avuto; abbiamo parlato pochissimo, mi ha convinto tutto”. 

Così invece Thiago Motta in sala stampa:Complimenti alla squadra e a tutti i giocatori. Hanno fatto una buona partita, una bellissima partita contro una squadra difficile da affrontare non solo in Italia ma anche in Europa. Abbiamo giocato la partita fino alla fine, poi con episodi non abbiamo avuto il risultato che volevamo. Sono triste per il risultato, ma contentissimo per la prestazione. Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Non ho mai cambiato atteggiamento? No. Dopo l’espulsione era difficile ma dovevamo continuare a giocare. Non potevamo metterci dietro e pensare che fosse sufficiente difenderci con una squadra come la Juventus, con quel potenziale offensivo. I miei giocatori sono stati bravissimi fino alla fine della partita: sono contento della prestazione. Sugli episodi lascio giudicare voi. Io, da quel che ho visto dal campo, è stato severo”.

“Cosa ho cambiato? Veramente, a dire la verità, con così poco tempo ho potuto cambiare poco. Sono loro, i giocatori, che hanno questo dentro. Anche l’altra volta, contro il Brescia, nel momento di difficoltà sono rimasti uniti, hanno lavorato insieme a dimostrazione che sono una vera squadra e che questi giocatori possono giocare le partite contro chiunque e senza nessun problema. La strada è quella giusta, dobbiamo continuare a lavorare, sicuramente visto il risultato è una serata difficile ma come ho detto loro negli spogliatoi stasera possono andare a casa tranquilli. Hanno fatto tutto quel che potevano fare, abbiamo giocato da Genoa e dobbiamo essere sempre così: una squadra unita che gioca a calcio. Devo solo fare complimenti ai giocatori. La Juventus è una grande squadra, con giocatori forti anche a livello collettivo, ma io sono contento per la mia squadra. Si, guardo le altre ma faccio molta più attenzione alla mia e alla fine posso solo fare i complimenti ai miei”. 


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