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Quelli che ...

Monari (Repubblica): “Bologna squadra pensata per giocare sulle ripartenze” – AUDIO

Nella giornata di ieri ci siamo fatti raccontare telefonicamente la prossima avversaria del Genoa, il Bologna di mister Pippo Inzaghi, dal collega e firma...

125 anni Genoa, la cronaca del silenzioso corteo rossoblu – FOTO e VIDEO

Articolo di Alessio e Lorenzo Semino Stasera non c'era da festeggiare dopo le tremende vicende dello scorso 14 agosto. Partiva con questo messaggio il corteo...

Currò (Repubblica): “Parte un nuovo ciclo per la Nazionale. L’Italia avrà girone abbordabile” –...

Domani riparte in una gara con in palio i tre punti il percorso della Nazionale italiana del commissario tecnico Roberto Mancini e del rossoblu Domenico Criscito. Che aria si respira dalle parti di Coverciano? Lo abbiamo domandato a Enrico Currò, firma de La Repubblica e osservatore privilegio degli sviluppi del mondo azzurro. Ecco cosa ci ha raccontato.  Che clima si respira a Coverciano alla vigilia dell'esordio in Nations League? Che Italia si sta preparando? "Un'Italia completamente nuova. Per la prima volta possiamo parlare di nuovo ciclo in tutti i sensi. Sarà la prima volta in cui non ci sarà nessun superstite del Mondiale 2006 in una partita coi tre punti in palio. Si tratta di un passaggio importante: questa era un po' la coperta di Linus a cui il calcio italiano si era affidato senza più crescere, da allora".

Il commento alla giornata di Serie A: Gianni Mura (Repubblica) – AUDIO

Gianni Mura, giornalista e scrittore che ha dedicato un’intera vita al calcio e che oggi lavora per “La Repubblica”, ma che è stato anche firma de “La Gazzetta dello Sport” distinguendosi per passione e bravura retorica, ci ha brevemente detto la sua sull'incipit di questo campionato di Serie A. Ecco il suo commento. Guardando la classifica e il campo, ci sono già novità in queste prime due giornate di campionato? Novità assolute non direi, anche se un certo effetto lo fanno la Spal a sei punti e l'Inter ad uno. Sotto il profilo del gioco, la novità più interessante è l'Atalanta che riesce a fare la partita che ha fatto all'Olimpico ieri giocando con tre titolari dall'inizio. Una prova di forza da parte di Gasperini veramente forte.  Se là davanti si rinnoverà il duello scudetto fra Napoli e Juventus? Credo che la Roma risalirà e si potrà reinserire: intanto è già più avanti di Milan e Inter. Fra Napoli e Juventus c'è una piccola differenza d'intensità: con l'arrivo di Cristiano Ronaldo, si pensava che la Juventus avrebbe ammazzato il campionato subito e dominato le partite. Invece si è capito fin dall'apertura che così non era: certamente quella bianconera era una squadra forte e si è ulteriormente rinforzata.  Il Napoli, dal canto suo, è abbastanza sorprendente perché è passato da un modulo di gioco ad uno completamente opposto con Ancelotti, che è senza dubbio uno dei più preparati, pazienti e saggi dei nostri allenatori. Ha badato a non stravolgere niente. Con lui il Napoli naturalmente non gioca come con Sarri e fino adesso gli è andata bene. Una brutta partenza contro due squadre forti, ma comunque sei punti in cascina.  La grande delusione è l'Inter, ma questo succede spesso. Inutile che Spalletti si arrabbi con chi ha dato loro il titolo di "anti-Juve": era il minimo che si potesse fare dopo la campagna acquisti fatta. Invece l'Inter del secondo tempo contro il Torino era più che altro l'anti-Inter, una squadra che si smarrisce dopo un buon primo tempo. Non si capisce cosa le manchi: quando si è avanti 2-0 in casa non ci si può fare recuperare in quel modo, rischiando di perdere.

Fabio Della Monica, confessioni e ricordi di un massaggiatore rossoblu – VIDEO

Fabio Della Monica, cuore rossoblu, è uno di quei profili che lontano dai riflettori ha lavorato per oltre 15 anni a favore della causa del Genoa. Massofisioterapista passato dalla Gradinata al campo, ha lasciato al termine dell'ultima stagione il Grifone per lavorare. Nel 2002 entrò a far parte dello staff sanitario del Genoa Calcio, prima nella squadra primavera, e nel 2004 passò con la prima squadra vivendo più di un momento emozionante da bordo campo. In occasione dell'evento "Gavilonga", nei locali della palestra VivaFitness presso cui lavora in sinergia con altri professionisti del settore, si è raccontato ai nostri microfoni. “Il primo giorno di luglio, abituato a preparare la roba per il ritiro, un po’ di mancanza l’ho sentita. Anche mia figlia mi ha detto: “papà, da quando sono nata, è la prima estate che sei a casa”. Quel lavoro a me piace, il lavoro di campo ed il contatto con lo stadio. Fin da piccolo andavo in Gradinata e passare da lì al campo per me è stata una cosa particolare. Ricordo le trasferte a Liverpool piuttosto che la mia prima partita in casa, un Genoa-Juventus con gol di “Dustin” Antonelli. E dopo anni ebbi in squadra, in infermeria, il figlio di Antonelli (Luca, ndr).  

Radio Nostalgia, 20 anni di radiocronache del Genoa: il commento di Lino Marmorato –...

Anche per questa stagione, la ventesima, il Genoa sarà seguito da Radio Nostalgia attraverso le consuete dirette radiofoniche con gli speaker Lino Marmorato e Pinuccio Brenzini. Ieri la lettera firmata dai due speaker ha ringraziato per i primi vent'anni di attività radiofonica al fianco del Grifone: oggi è arrivato anche il Reve commento di Lino Marmorato. Su www.buoncalcioatutti.it il commento e il ringraziamento di Lino Marmorato

Calamai (Gazzetta dello Sport): “Empoli piccolo gioiello dalle idee tattiche chiare” – AUDIO

Riparte la stagione del Genoa, sul campo ma con il cuore e la testa ancora alla tragedia di martedì 14 agosto. L'iniziativa della tifoseria organizzata rossoblu farà da contorno ai primi 43' minuti della sfida tra Genoa ed Empoli. Ci siamo fatti raccontare da Luca Calamai, firma de La Gazzetta dello Sport, che aveva seguito la truppa di Andreazzoli all'esordio contro il Cagliari.  Dove iniziavano i meriti dell'Empoli e dove finivano i demeriti del Cagliari nella vittoria di domenica scorsa da parte dei toscani?  "Il Cagliari molto male, ma sarebbe un errore pensare che nella bilancia sia stata prevalente, per quella partita, la mediocrità sarda anziché i meriti di un Empoli che nel suo piccolo è, per l'appunto, un piccolo gioiello. Ha una sua idea tattica, un suo modo di vivere le partite. E soprattutto viene da un campionato di Serie B vinto con numeri da record. E non è un caso: la storia dei campionati, in tutte le categorie, insegna che chi arriva vincendo comincia le stagioni successive con un'autostima e una sicurezza importanti. Se poi all'interno di un gruppo storico, rappresentato dal tecnico Andreazzoli, si inseriscono giocatori d'esperienza come Acquah, Antonelli o Silvestre che si inseriscono bene in questo contesto di ragazzini impertinenti ma di grande qualità, allora dico che in questo primo mese e mezzo di campionato l'Empoli non sarà magari un mostro ma sicuramente sarà un avversario temibile". Cos'è cambiato dall'Empoli dell'anno scorso a quello presentatosi domenica scorsa? "Come idea è cambiato pochissimo: resta quella di vincere facendo un gol in più degli avversari. E ciò genera un atteggiamento estremamente aggressivo, col rischio - alzandosi il livello delle avversarie - di faticare a trovare un giusto equilibrio nella fase difensiva. In Serie B l'Empoli giocava quasi uomo contro uomo, portando addirittura 6/7 uomini nella fase d'attacco. Ora in Serie A c'è un minimo in più d'attenzione, ma l'idea resta quella: fare la partita, mettervi capacità di attaccare con più uomini, marchio di fabbrica di Andreazzoli che cercherà di riproporre in Serie A. Ho visto anche la partita di Coppa Italia col Cittadella dove la squadra non era concentrata. Lo schiaffo è servito perché ha rimesso tutti nella giusta concentrazione. Adesso c'è molta curiosità per questa seconda sfida col Genoa, avversaria di livello superiore che affronterà in trasferta. Sarà un momento di ulteriore verifica".

Genoa-Lecce, il commento dalla tribuna stampa – VIDEO

La partita contro il Lecce ha sicuramente fatto brillare la stella di Piatek, ma ha portato anche ad altre riflessioni a caldo al termine della sfida. Dalla tribuna stampa dello stadio "Ferraris" i commenti degli addetti ai lavori al termine del 4-0 che il Genoa ha rifilato al Lecce nell'esordio stagionale in Coppa Italia. LINO MARMORATO (RADIO NOSTALGIA/BUONCALCIOATUTTI) “Dopo aver visto venticinque allenamenti, eccetto quella di Montpellier, c’è da dire che si vede molto la mano di Ballardini. Non vorrei che si parlasse troppo degli avversari, squadra importante di Serie B: godiamo di quanto fatto dal Genoa stasera, specialmente nei primi 45’ di gioco. Piatek è l’icona dello smarrimento nel tempo, nella zona e nello spazio. Contano i cambi di velocità, direzione, tagli in profondità e ampiezza: i veri movimenti della punta moderna. Speriamo continui così”.

Cuneo, Scazzola: “Ottima impressione questo Genoa, anche se contro di noi non fa testo”...

Al termine dell'amichevole andata in scena a Riscone di Brunico, la nostra redazione ha raggiunto Cristiano Scazzola, ex rossoblu ai tempi di Bagnoli e Attilio Perotti. Oggi è il neo-tecnico di un Cuneo la cui stagione sportiva è partita solamente due giorni fa. "Per quanto riguarda il Cuneo diventa difficile parlarne. La società è nata da poco, è stata acquistata ai primi di luglio. Siamo partiti in ritiro senza neanche un giorno d'allenamento, quattro giocatori sotto contratto e tutti ragazzi in prova del 1999, 2000 e 2001. Siamo in ritardo, ma la società sa che entro quindici giorni dobbiamo prendere 14/15 giocatori di categoria. L'importante sarà farsi trovare pronti con la squadra fatta il 26, alla partenza del campionato. 

Genoa, i tifosi a Brunico: la famiglia Cacchiani, una fede di generazione in generazione...

Non sarà di certo un ritiro breve, di soli cinque giorni, a fermare i tifosi rossoblu. A Riscone di Brunico, ad un inizio timido, è seguita ieri una giornata assai più affollata di tifosi di fede rossoblu. Tra loro la famiglia Cacchiani, dove l'amore per il Grifone si tramanda di generazione in generazione e le aspettative per la stagione prossima sono di fare qualcosa in più di quanto visto negli ultimi anni. Per vedere l'intervista video, accedi a www.buoncalcioatutti.it
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