Il campionato delle tre classifiche. Erano in parte delineate prima del Covid, ma adesso che sono riprese le ostilità sui campi di tutta Italia le differenze tra le squadre del massimo campionato si sono acuite, accresciute anche da una mole indiscutibilmente più alta di errori dei singoli e di calci di rigore assegnati.

Eh sì, perché il campionato italiano viaggia ad una media di cinque rigori per turno e ha già raggiunto quota 142 penalty assegnati a nove giornate dal termine. Un record che la dice lunga su quanto siano rientrate in affanno tanto le squadre, quanto arbitri e cabine VAR. Emblematico in quest’ultimo turno il calcio di Bonazzoli ai danni di Donati: condotta violenta senza ombra di dubbio, ma nessun intervento né di Rocchi, né del VAR, né della prova televisiva. E andando a ritroso potremmo tornare sul rigore concesso in Lazio-Fiorentina a Caicedo alla 28° giornata, e via dicendo.

IL GIRONE “ALL’ITALIANA” DELLE PRIME QUATTRO DELLA CLASSIFICA

Dopo l’ultimo turno e i risultati maturati, la situazione in testa alla classifica è ormai ben delineata: Juventus, Lazio, Inter e Atalanta hanno un piede nella prossima Champions League. Gli orobici battono a domicilio un buon Napoli, che appena concede qualche centimetro di troppo viene punito da Pasalic e Gosens. Il +12 di Gasperini sulla Roma, sconfitta all’Olimpico dall’Udinese, fa pensare che la corsa al quarto posto sia ormai chiusa. La Dea, che ancora deve accogliere l’Inter a Bergamo, può ancora cullare l’idea del terzo posto.

Conte ha liquidato senza affanni un Brescia con la testa ben lontana dal mantenimento della categoria e ha tenuto il passo della Lazio, vittoriosa in rimonta sul Torino e chiamata a fare a meno di Caicedo e Immobile nella prossima sfida casalinga contro il Milan. Capitolo a parte per la Juventus, che alla vigilia del Derby della Mole si tiene sempre a +4 sui biancocelesti superando il Genoa con tre perle dei suoi tenori Dybala, Ronaldo e Douglas Costa. Emozioni e possibili rimescolamenti animeranno ancora questo luglio di calcio sotto l’ombrellone, dove mancano all’appello Juventus-Atalanta (32°), Juventus-Lazio (34°) e Atalanta-Inter (38°).


EUROPA LEAGUE, UNA RINCORSA INCERTA CON 8 SQUADRE IN 11 PUNTI

Nel cuore della classifica ci sono otto squadre in undici punti. Guida la carovana la Roma, ormai lontanissima dal quarto posto e tallonata ora da Napoli, Milan ed Hellas Verona. I giallorossi sembrano patire più di altre squadre il turnover e perdono 2-0 in casa contro l’Udinese giocando in dieci per oltre un’ora (espulso Perotti). Il Napoli a sua volta non coglie l’aggancio agli uomini di Fonseca e finisce quindi che il Milan, uscito con qualche certezza in meno dalla trasferta in rimonta contro la Spal, “rosicchia” un punticino alle due dirette concorrenti. Fa di più l’Hellas Verona, che ribatte colpo su colpo al Parma e vince 3-2 al Bentegodi una sfida che sa di rivincita rispetto ai due punti gettati al vento col Sassuolo. Il “trittico” emiliano composto da Parma, Bologna e Sassuolo fa compagnia al Cagliari, in ripresa conta cura Zenga e reduce dal terzo risultato utile consecutivo. Si tratta di quattro squadre che dovranno fare di tutto per rimanere attaccate al treno dell’Europa League, ma pochissimo spazio ci sarà per passi falsi.


SALVEZZA: SEI SQUADRE IN ALTRETTANTI PUNTI. ORA SERVE ACCELERARE

L’ultimo troncone di classifica riguarda le squadre che lottano per la salvezza. Le situazioni di Brescia e Spal sembrano compromesse, o quantomeno segnali poco confortanti arrivano dalla squadra di Diego Lopez, capace di fare un solo punto col Genoa. Di Biagio e la sua Spal hanno giocato una gara di ottimo livello contro il Milan, andando anche sul doppio vantaggio e facendosi raggiungere nei minuti finali solamente per un autogol di Vicari.

La formazione ferrarese avrà tre scontro diretti nelle prossime tre giornate: le due trasferte di Genova contro Sampdoria e Genoa, nel mezzo la gara casalinga contro l’Udinese. Saranno le tre sfide che decideranno una stagione. La vera battaglia sarà per evitare e allontanare il terzultimo posto occupato oggi dal Lecce, di gran lunga la peggiore difesa del campionato. Un record negativo consolidato ampiamente dopo la ripresa.

A ridosso dei salentini, come noto, c’è il Genoa, che ha impattato con la ripresa con un solo punto in tre partite. In questo mini-girone guidato a 31 punti da Fiorentina (pesante sconfitta interna per 3-1 contro il Sassuolo), Udinese e Torino, il Grifone sarà l’unica squadra ad avere cinque scontri diretti nei prossimi sei turni. Al Ferraris giocherà contro Sampdoria, Lecce e Spal, mentre in trasferta dovrà fare visita domenica all’Udinese e poi al Torino (33°). Ma cosa offrono i calendari delle prossime giornate come scontri salvezza? Ben 17 partite che vedranno contrapposte le formazioni di questo gruppo composto da otto squadre, che potrà modificarsi ancora nel corso delle prossime settimane.

  • 30° giornata: Sampdoria-Spal; Udinese-Genoa;
  • 31° giornata: Torino-Brescia; Spal-Udinese;
  • 32° giornata: Genoa-Spal; Udinese-Sampdoria;
  • 33° giornata: Lecce-Fiorentina; Torino-Genoa;
  • 34° giornata: Brescia-Spal; Fiorentina-Torino; Genoa-Spal;
  • 35° giornata: Lecce-Brescia; Sampdoria-Genoa;
  • 36° giornata: Spal-Torino;
  • 37° giornata: Udinese-Lecce;
  • 38° giornata: Brescia-Sampdoria; Spal-Fiorentina.


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