Nella giornata di oggi cominceranno le sfide della settima giornata di qualificazione all’Europeo 2020. Inghilterra, Russia, Belgio, Spagna, Italia e una tra Francia e Turchia sono le nazionali che, più di tutte, hanno la strada spianata per assicurarsi l’accesso aritmetico alla competizione.  Diversi gironi ancora in bilico, con 3/4 squadre racchiude in pochi punti per conquistare primo e secondo posto.

GRUPPO A – Il raggruppamento, comandato a punteggio pieno dall’Inghilterra, vivrà due giornate quasi decisive. La nazionale inglese è tallonata a tre punti dalla Repubblica Ceca, ma avrà subito l’occasione di chiudere la pratica allungando a sei punti nello scontro diretto, affidato all’arbitro Skomina, a testimonianza del peso della sfida. Con una partita in meno, gli inglesi di Gareth Southgate sfideranno anche la Bulgaria: con una doppia vittoria saranno matematicamente qualificati all’Europeo. A quel punto, invece, sarà lotta aperta per il secondo posto tra Kosovo e Repubblica Ceca. Sembrerebbero ormai fuori gioco Bulgaria e Montenegro.

GRUPPO B – Interessante scenario nel secondo raggruppamento. I campioni d’Europa in carica del Portogallo hanno una gara in meno, ma comunque cinque punti di distacco (8) dalla capolista ucraina (13) e la Serbia alle calcagna (7). Per mettere al sicuro il secondo posto, i lusitani potrebbero approfittare della prima gara casalinga con Lussemburgo. Poi, all’ottava giornata, sarà scontro diretto Ucraina-Portogallo. Con due successi su Lituania e lusitani, per Shevchenko sarebbe qualificazione all’Europeo. Due vittorie potrebbero assicurare l’aritmetica anche al Portogallo, ma soltanto se Lituania-Serbia non porterà punti alla nazionale di LjubiÅ¡a Tumbaković.

GRUPPO C – Sarà lotta a tre per due posti all’Europeo nel girone di Germania e Olanda. Il ruolo di terzo in comodo lo gioca l’Irlanda del Nord, seconda in classifica a pari punti con la Germania, avanti per scontri diretti e differenza reti. Fuori dalla corsa Bielorussia ed Estonia, comunque avversarie al settimo turno. Lo stesso in cui Irlanda del Nord e Olanda si sfideranno nella prima di due sfide che risulteranno decisive a cavallo tra ottobre e novembre. In caso di vittoria olandese, alla vigilia dell’ottava giornata ci saranno tre formazioni a 12 punti. In caso contrario, la corsa alla qualificazione si arricchirebbe di ulteriore pàthos spostando l’attenzione all’ottavo turno: riposando l’Irlanda del Nord, Germania e Paesi Bassi sfideranno le outsider del girone.

GRUPPO D – Domenica 12 ottobre sarà una domenica quasi decisiva per la Danimarca dei tre rossoblu Schöne, Ankersen e Lerager. La nazionale danese è infatti seconda nel girone con 9 punti e dovrà vedersela contro la Svizzera. Si tratterà di una sfida casalinga per allungare sugli elvetici, terzi in classifica ad otto punti e con una partita in meno. Chi osserva con un certo interesse questo incrocio è la Georgia, quarta a quota 4 punti, che ospiterà la capolista Irlanda (arbitrerà l’italiano Guida, ndr) prima di vedersela all’ottava giornata contro lo sparring partner Gibilterra. Serve una rincorsa clamorosa al secondo posto, che però Danimarca e Svizzera non abbandoneranno con leggerezza.

GRUPPO E – Girone equilibratissimo dove guida la Croazia (10 punti) e dove seguono Slovacchia e Ungheria a pari punti (9). E nessuno dimentichi il Galles, fermo a 6 punti, ma con una gara in meno. Non avrà sicuramente due sfide semplici per rientrare in corsa e ridurre il gap: dovrà infatti scontrare prima Slovacchia, poi Croazia. Molto dipenderà anche da Croazia-Ungheria, sfida diretta all’italiano Orsato, vero e proprio spartiacque nel raggruppamento. All’ottava giornata, Ungheria allo scontro col fanalino di coda Azerbaigian mentre il Galles ospiterà la Croazia: doppio incrocio che può ulteriormente rimescolare le carte.

GRUPPO F – Primo girone composto da sei squadre, vede la Spagna saldamente al comando a punteggio pieno (18) con sette punti di vantaggio sulla Svezia (11), otto sulla Romania del rossoblu Radu (10) e nove sulla Norvegia (9). Proprio la nazionale scandinava ospiterà quella iberica al settimo turno, quando Svezia e Romania avranno due facili sfide contro Malta e Fær Øer. Se il quadro dei distacchi resterà invariato, all’ottava giornata ci sarà la sfida Svezia-Spagna: basterà un successo in questa gara per assicurare alle Furie Rosse la qualificazione matematica all’Europeo con due turni di anticipo. Potrebbero diventare tre soltanto se la Spagna, vincendo con la Norvegia, dovesse ricevere notizia di una Svezia sconfitta a Malta. Interessante la sfida per il secondo posto.

GRUPPO G – Panoramica intrigante anche nel girone di Goran Pandev e della sua Macedonia, quinta a soli tre punti dal secondo posto occupato dalla Slovenia, prima avversaria in questa pausa per le nazionali. A guidare il gruppo G è la Polonia con 13 punti, che sarà la seconda avversaria della nazionale macedone. Fatta eccezione per la Lettonia, ultima in classifica con zero punti, attenzione anche ad Austria e Israele, rispettivamente terza (10) e quarta (8), che si sfideranno nello scontro diretto. Si attendono sorprese nel girone delle “prime volte”: Macedonia e Israele mai hanno partecipato alla competizione europea, così come la Slovenia manca la qualificazione da vent’anni.

GRUPPO H – C’è poco da scherzare anche nel raggruppamento H, dove viaggiano a braccetto e pari punti Turchia e Francia (15), tallonate dall’Islanda (12) e, più lontano, dall’Albania (9). Il settimo turno dirà molto del futuro di questo girone: le due outsider Moldavia e Andorra si sfideranno tra loro, lasciando così spazio agli scontri diretti tra le quattro squadre racchiuse in sei punti: Islanda-Francia (arbitrata dall’italiano Rocchi) e Turchia-Albania. Regolare subito gli equilibri, mantenendo le prime due piazze del girone, per arrivare allo scontro diretto tra Francia e Turchia. Con due vittorie, la nazionale francese è matematicamente qualificata all’Europeo. Analogo destino per la Turchia.

GRUPPO I – C’è poco ancora da regolare nel girone di Belgio e Russia, ormai saldamente prima e seconda e pronte a chiudere la pratica dell’aritmetica qualificazione. In caso di pareggio tra Cipro e Kazakhistan, alla settimana giornata, basterà un punto a Russia e Belgio per essere qualificate. Altrimenti si dovrà slittare di un turno, quando potranno chiudere la pratica. Cipro e Kazakhistan hanno provato a rendere competitivo un girone sin da subito indirizzato nei suoi equilibri, con la Scozia grande delusione a soli 6 punti. San Marino ultima in classifica senza aver segnato nessun gol.

GRUPPO J – L’ultimo raggruppamento è il più noto, ovvero sia quello dell’Italia del ct Roberto Mancini. A punteggio pieno, gli Azzurri avranno la grande occasione di chiudere la pratica Europeo vincendo all’Olimpico contro la Grecia. La Finlandia, avversaria della Bosnia, può difendere un secondo posto conquistato vincendo diversi scontri diretti. Attenzione anche all’Armenia, terza in classifica (9 punti), che prima sfiderà Liechtenstein e dopo dovrà vedersela proprio contro la nazionale finnica. Primo posto da blindare, poi sarà battaglia.