Genoa-Parma, ultimo capitolo prima della seconda sosta per la Nazionale. Al “Ferraris” arriverà il club emiliano allenato da mister Roberto D’Aversa. Per farcelo raccontare, nel giorno della presentazione dell’amichevole di mercoledì prossimo fra la Nazionale Italiana e l’Ucraina, abbiamo contattato telefonicamente Marco Nosotti, collega di SkySport, che ha esordito proprio con un pensiero su Genova e la Nazionale. “Sarà bello ritrovarsi a Genova e ritrovare il calcio radunato intorno ad eventi di questo genere”.

Ci racconti un po’ questo Parma, prossimo avversario del Genoa?

“Parto col dire che un Genoa che sta facendo così bene, che è così in alto in classifica, troverà un Parma che probabilmente così in alto non c’è mai stato nelle ultime 4/5 volte in cui è stato in Serie A. Frutto di vittorie importanti come quella contro l’Inter e di una quadratura, quella del suo 4-3-3, che ha una caratteristica essenziale che balza agli occhi: è una squadra contro cui si va spesso al tiro, che subisce molto le offensive dell’avversario. Ciononostante, nelle ultime cinque partite ha mantenuto la porta inviolata in tre occasioni.

Il Parma è una squadra che non molla. Quando va sotto non riesce a ribaltare la situazione, ma ha dalla sua giocatori importanti come Inglese, uomo d’area e di qualità che sente la porta, e Gervinho, che strappa le partite. Per una neopromossa che deve solo salvarsi, sono calciatori importantissima. Ma a Genova non ci saranno entrambi. Come accaduto contro il Napoli, la formazione emiliana dovrebbe avere Di Gaudio e Ciciretti come esterni che sanno strappare, saltare l’uomo e ripartire. Il Parma giocherà a coprirsi per ripartire e potrà fare male sugli esterni.

Ci sarà Ceravolo, che ha qualità ma è alla prima, vera prova con la Serie A. Poi c’è qualche difensore esperto. Vedremo se Gobbi sarà disponibile o meno. Cosciente che non avrà Gervinho, il Parma ti aspetterà per ripartire con gli esterni che potranno sia arrivare sul fondo e crossare sia tagliare dentro. L’inserimento delle mezze ali (vedremo chi giocherà tra Deiola e Rigoni) può fare male. Il Genoa trova un Parma in salute, carico, corroborato dalla vittoria contro l’Empoli. Il Parma, insomma, è una squadra che gioca a calcio”.

Come stanno Bruno Alves e Gagliolo, rientrati solamente giovedì in gruppo?

In difesa bisognerà vedere. Alves è un giocatore di grande esperienze che dà equilibrio. Sulla destra andrà uno fra Gazzola e Iacoponi, che qualcosa hanno lasciato. Soprattutto il secondo. Lo status dell’ultim’ora è questo in difesa”.

Il fatto che manchino Gervinho e Inglese potrà essere più un aspetto favorevole al Genoa oppure un motivo di maggiore imprevedibilità a favore del Parma?

“Per il Genoa sarà molto meglio giocare contro una squadra senza Gervinho. Il Parma tuttavia ha già fatto esperienza di questa assenza e ha saputo ovviare: è squadra compatta, che segue il suo allenatore, sempre più rinforzato e supportato dalla sua società. Resta il fatto che affrontare il Parma senza Gervinho, ad oggi, è tanta roba. Perché non pensavo che dopo due o tre anni in Cina riuscisse ad essere ancora così decisivo nello strappo, nell’essere una spina nel fianco. E sotto porta lo avevamo lasciato un po’ più impreciso. Il Parma meglio affrontarlo senza Gervinho e, anche, senza l’opportunità di avere davanti un Inglese che ti fa salire la squadra e su cui puoi appoggiarti per lavorare sulle seconde palle. Che non è il lavoro di Ceravolo“.

DI SEGUITO L’AUDIO CON LE PAROLE DI MARCO NOSOTTI (SKY SPORT)


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