Questo pomeriggio, alle ore 17.30, è stato presentato presso la sede del Museo del Genoa, a Palazzina San Giobatta, il primo volume della “Storia del Genoa” a firma del giornalista e storico dello sport Giancarlo Rizzoglio, con prefazione del giornalista Sebastiano Vernazza. Con l’autore sono intervenuti lo stesso Vernazza e l’avvocato Giorgio Guerello, tra i reggenti della Fondazione Genoa eletti lo scorso dicembre.

Presenti in sala anche Enrico De Marchi, vice presidente del “Museo del Calcio” che fa capo alla FIGC, Felice Accame, Direttore del Settore tecnico FIGC, e Marco Montaruli, che ha curato diverse illustrazioni presenti nel libro, andata a giustapporsi alle foto d’archivio che ripercorrono la prima parte di storia del Club più Antico d’Italia.

Come riportava la nota di invito alla conferenza stampa, questo primo volume (e tutta la collana) è “edito da De Ferrari e inserito nella collana dei Quaderni della Fondazione Genoa, il volume racconta i primi vent’anni del sodalizio rossoblù con stile coinvolgente e con ricchezza di dettagli rari e inediti, ed è arricchito dalle illustrazioni di Marco Montaruli. Gli esordi del Genoa rivestono una importanza particolare non solo per i tifosi rossoblù bensì per tutti gli appassionati di calcio a livello nazionale dal momento che, come ricorda nella prefazione Sebastiano Vernazza, “il Genoa è il più antico club italiano di football perché è stata la prima società costituita per praticare il calcio secondo le regole dell’Ifab, l’International Football Association Board, organismo tuttora vigente e custode del regolamento, l’unico con il potere di cambiarlo. Nel folclore degli approcci pallonari di fine Ottocento, laddove c’erano partite in cui capitava che i tifosi entrassero in campo per giocare, il Genoa dal 1893 in poi mise ordine e veicolò in Italia il football come era stato codificato dai britannici fondatori”.

A margine dell’evento abbiamo avuto anche modo di intervistare l’autore del libro, Giancarlo Rizzoglio. Queste le sue parole: “È un’opera coraggiosa che parte dalle origini fino ai giorni nostri. È molto sostanziosa, ma mira a mettere in chiaro i punti nodali non solo della storia del Genoa, ma anche del calcio italiano nel suo contesto evolutivo. Quindi ci troviamo la primogenitura del Genoa, i suoi primi scudetti, la luce che si può gettare su tali scudetti come sei i tifosi li vivessero al giorno d’oggi coi materiali che è stato possibile recuperare negli archivi. Il tutto arrivando al campionato di guerra del 1914/15, alla tournée in Argentina nel 1922/1923, al titolo italiano vinto senza sconfitte, lo scudetto del 1923/1924, ovviamente il 1924/1925 con alcuni aggiornamenti. E poi il Genoa degli anni Trenta, nei quali pochi forse sanno che il Genoa sfiorò moltissime volte il decimo scudetto. Questo testo approfondisce questi aspetti, ma anche le partecipazioni alla Coppa Europa centrale, la “nonna” della Champions League, dove per due anni di fila il Genoa sfiorò la finale. Nel testo troveremo anche i tanti campioni del Dopoguerra, da Verdeal a Boyè, da Meroni ad Abbadie. È un viaggio da allacciarsi le cinture e scendere nei dettagli“. 


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Museo del Genoa, sabato 27 gennaio il laboratorio “Luci Rossoblù”. Info e prenotazioni