Al termine della sfida di questo pomeriggio contro il Genoa (clicca QUI per leggere la cronaca), Claudio Ranieri, tecnico del Cagliari, ha parlato ai microfoni di DAZN: “Sono particolarmente contento per i tre punti, sono il sale del lavoro settimanale. Siamo ancora in una posizione veramente scomoda, che sapevamo di doverci aspettare. Sono contento, oltre che per Viola che ha fatto un bellissimo gol, anche per Oristanio, che ultimamente era stato troppo egoista, mentre qui ha puntato l’avversario e ha fatto fare il gol. Viola? Io sono particolarmente contento per Nicolas. L’anno scorso lui era stato male e io avevo trovato la squadra e metterlo dentro era difficile quando la squadra stava marciando. Gli avevo detto di farsi trovare pronto e che gli avrei dato le sue occasioni e ci ha portato anche lui in Serie A. Gli avevo detto che ora, giocando con il play, avrebbe potuto giocare anche lì. Ora lo metto dietro le punte con Mancosu, in modo che si possano alternare. Vedere come si allenano i calciatori esperti è uno spettacolo. Loro sono l’essenza del mio spogliatoio. Io devo fare delle scelte e non posso stare legato a chi mi ha portato in A, io devo fare delle scelte e loro lo capiscono e mi rendono il lavoro più leggero. Adesso è un momento finalmente positivo, anche se commettiamo delle ingenuità. Però abbiamo ottenuto i tre punti e questo è importante”.

Sulla partita: “Io avevo detto che non avrei voluto prendere gol, perché ero convinto che prima o poi lo avremmo fatto. Dovevamo giocare per non prendere gol, loro sono bravi a ripartire e si vogliono chiudere, quindi dovevamo aspettarli e non andarli a prendere. Nel primo tempo è stata una partita molto tattica, piano piano si è rotta e ne siamo venuti a capo. Hanno fatto gol con Gudmundsson, che ogni volta che prende la palla è un pericolo: negli ultimi sei gol, cinque li ha fatti lui. E’ stato un pochino fortunato, perché il mio giocatore è scivolato e ha dovuto colpire il pallone rasoterra con la testa, però lui è bravo e si merita questi gol”.

Se il Cagliari è tornato? Sappiamo che adesso ci siamo per lottare, poi le partite andranno come devono. Ora dobbiamo pensare alla Juventus. E’ una squadra che lotta per vincere lo scudetto, è l’unica a non fare le Coppe e quando si arriva a marzo e aprile vuol dire tanto. Sarà una partita molto difficile. Con il Frosinone la svolta? Io l’ho detto anche prima: vedremo alla fine del campionato se sarà stato lo spartiacque.

Sulle scelte davanti: “Ho ottime alternative, ancora non stanno bene però. Come si dice, i problemi della pentola li sa il coperchio. Ma l’importante è fare risultato e fare lavorare con il sorriso i ragazzi“.


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