Al termine del successo esterno sul campo del Genoa, Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, ha parlato dalla sala stampa del “Ferraris”: “L’essere concreti ha fatto la differenza. Avere il cinismo di una squadra che quando arriva dentro l’area di rigore deve cercare di avere l’istinto killer che davanti ti fa vincere la partita. Oggi bravissimi a fare gol nelle prime conclusioni e ad indirizzare una gara che dopo aver visto nel riscaldamento questo stadio, tutti temevamo. Siamo stati bravi ad approcciarla e ad entrare senza timore. Come tutte le altre squadre non abbiamo tutti al 100% e gente nuova da integrare. Anche noi abbiamo dei dubbi e continuiamo ad averli, ma oggi i ragazzi hanno dato l’impressione di essere cresciuti, perché hanno approcciato una partita difficile e ne sono contento“.

Kayode prosegue Italianoè arrivato molto carico e contento di ciò che aveva fatto in Nazionale, con il gol che ha permesso di diventare Campione d’Europa. Ha un grande motore e un grande carattere, non si fa intimorire da nessuno. Siccome Dodo nell’ultimo periodo ha avuto un problema al piede e non si è allenato al 100%, l’ho voluto premiare. Bravo lui, ha stupito tutti e fatto una grande partita. Grande personalità e maturità, mi auguro che sia questo e di godercelo. Deve lavorare e stare concentrato. Oggi bene Arthur, l’unico pensiero su di lui è metterlo in condizione, la qualità la conosciamo. Mi è piaciuto Nzola, oggi avevamo bisogno di questo. Il Genoa poteva metterci in difficoltà e lui ci ha permesso di guadagnare metri. Oggi la partita è stata positiva sotto tutti i punti di vista. E’ importante partire bene, ma il percorso è lungo. Beltran? Gli argentini hanno grande sacrificio e se oltre alla qualità hai anche questo spirito, ben venga. E’ un ragazzo che ci darà tantissimo e deve entrare in un’idea nuova rispetto a quella a cui era abituato. Il pensiero, anche da parte della Fiorentina come tutte le altre squadre, è integrare velocemente i nuovi e mettere tutti in condizione. Se si vince questo possiamo ottenerlo più velocemente possibile“.

Una Fiorentina diversa rispetto allo scorso anno? E’ una Fiorentina che deve sfruttare i due anni di lavoro. Quella è la nostra base e ci deve permettere di inserire giocatori che abbiamo voluto e cercato e che possono farci fare un salto di qualità. Dobbiamo sfruttare il percorso dello scorso anno, che ci fa capire di dover interpretare le partite come oggi, senza timore e senza paura. Per il resto siamo alla prima giornata, la disamina è solo di questa partita. Ma i calciatori che sono arrivati sono stati voluti per migliorare quello che abbiamo fatto lo scorso anno. Vogliamo che Arthur ci dia qualità e personalità, che ci la sua capacità di essere un campione. Nzola ci deve dare questa grande fisicità, questo attacco alla profondità e queste sportellate che fa con tutti i difensori. Se uno non segna non è un problema, ma se dà l’anima è una soddisfazione per l’allenatore”.

Infine, l’allenatore della Viola ha chiuso parlando ancora della posizione a centrocampo di Arthur: “Oggi, ad esempio, siamo stati bravi perché il Genoa ha cambiato tre sistemi di gioco, e noi abbiamo lavorato con Arthur da doppio mediano, da play e anche un po’ più avanzato. La risposta è che dovrà fare sapere tutto, come tutti i centrocampisti. Ma non lo richiedo io, lo richiedere anche lo sviluppo di una partita e le qualità che ha. Il calcio moderno richiede a tutti i centrocampisti di saper fare tutto. Lui si dovrà adattare a qualsiasi cambiamento degli avversari e qualsiasi cambiamento che adotteremo noi in base alle difficoltà che affronteremo”.


Genoa, che coreografia della Nord all’esordio in campionato – FOTO