L’allenatore del Genoa Primavera, Carlo Sabatini, al termine della sfida d’andata dei play-out contro l’Empoli di Lamberto Zauli terminata in pareggio (1-1), ha commentato la prestazione dei Grifoncini e ha fatto il punto della situazione in vista della partita di ritorno (mercoledì a Monteboro, Empoli) ai microfoni di Buoncalcioatutti. Di seguito le sue parole.

Un commento sulla partita?

“È stata una partita difficilissima perché l’Empoli è una squadra che gioca bene, hanno velocità, possesso palla, anche nelle altre partite ci avevano sempre messo in difficoltà sotto questo aspetto. Sapevamo benissimo di trovare delle difficoltà, però l’idea era quella di farli palleggiare con il 4-3-1-2, con il baricentro un pochino più alto: il Genoa ci è riuscito bene i primi 15′, dove abbiamo trovato anche il gol; poi hanno preso il sopravvento con il giro palla, tant’è che nel secondo tempo ho deciso di passare ad un 4-4-2 che ci garantiva copertura sull’esterno, ma ci ha fatto abbassare ancora di più il baricentro.

Il loro pareggio è stato giusto, nel secondo tempo ci sono state poche occasioni. Abbiamo preso la traversa (Schafer, ndr), ma resta un colpo isolato. Con un po’ di fortuna in più si poteva provare a vincerla. Risultato giusto, tutto aperto. La gara di ritorno sarà così: sia noi che loro trarremo indicazioni da questa partita per provare a prendere contromisure per vincere la partita, certamente a loro può bastare uno 0-0, ma non è una squadra che gioca per uno 0-0, come non lo siamo noi. Sarà una partita aperta, ce la giocheremo anche al ritorno.”

Oggi l’Empoli aveva quattro 2002, giocatori che hanno giocato meno in campionato. Voi li stessi di tante partite scorse. E Bianchi parlava di una stanchezza che si sta facendo sentire? 

“Si, ci sta togliendo qualcosa. Arriviamo da una settimana completa, quindi è un discorso che vale fino ad un certo punto. Se parliamo di accumulo delle partite forse ci sta: si vede che un po’ di brillantezza fisica ci manca. Se vado, però, a vedere i dati vedo che i ragazzi corrono. Ci manca forse un po’ di brillantezza, considerato anche poi il cado che è arrivato all’improvviso. Non possiamo considerarla, però, una cosa influente sul risultato finale. Dovremo tirar fuori e far qualcosa di più.”

Due cose ci ha raccontato questa partita: Bianchi isolato per tutta la partita, anche si è sacrificato molto, e Schafer delegato per dare una mano a Zvekanov in mezzo al campo vista l’assenza pesante di Rovella

“Esattamente così: la scelta di Schafer in quella posizione era legata a quella di inizio gioco che un po’ ci mancava. Rovella è l’unico che ha quel tipo di caratteristiche. Le assenze ci sono sia per noi che per loro, bisogna far fronte: quello era l’escamotage, mettendo più qualità con Cleonise, meno fisico rispetto a Ventola, cercando di trovare delle giocate di qualità. In effetti è riuscito perché la prima giocata di Schafer è stata di qualità (la palla per Karic sul gol), però non abbiamo avuto continuità. Nel secondo tempo è vero: Bianchi è rimasto più isolato. Vedremo poi con che modulo giocheremo la partita di ritorno. Studieremo bene la gara e cercheremo di prendere le contromisure adatte per provare a vincere la partita anche se è chiaro che sarà molto complicato.”

Oggi c’erano tanti tifosi a seguirvi, non escluderei una loro presenza mercoledì. E alla fine vi hanno applaudito

“Queste sono cose importanti: abbiamo avuto grande soddisfazione e giovamento. Abbiamo avuto momenti di difficoltà durante la partita e sicuramente il sostengo dei tifosi ci ha aiutato. Bello l’applauso finale: vuol dire che hanno riconosciuto alla squadra, aldilà delle difficoltà della gara e del momento, l’impegno, la determinazione e la voglia di provarci a tutti costi. Se vengono a darci una mano anche ad Empoli, anche perché troveremo i loro tifosi, saremo felici, gratificati e convinti che veramente ci possano dare quel qualcosa in più.”


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