Ripartire dalla sofferenza e dalla tenuta mentale del secondo tempo di Bologna, dove il Genoa ha creato un paio di occasioni da gol e ha rischiato grosso nel finale lasciando imperversare Danilo all’interno dell’area di rigore del Grifone. Alla fine, però, quello portato via dal “Dall’Ara” è un punto prezioso dal momento che permette di allungare ulteriormente sull’Empoli e tenere a distanza (con gli scontri diretti a favore) i felsinei, che con Mihajlovic hanno ritrovato quello spirito e quella determinazione che potrebbero valere una salvezza.

LA PARTITA IN NUMERI – Il Genoa, a Bologna, ha giocato due tempi mancando di quella continuità che Prandelli aveva auspicato di vedere alla vigilia. Lo testimoniano anche i numeri, in particolare quelli sul possesso pallone. Il Genoa è come un diesel: gestisce senza troppi rischi nella prima mezz’ora e accelera a sprazzi, poi si scuote alla rete subita e si produce in un ultimo quarto d’ora di primo tempo dove colleziona un possesso superiore a quello del Bologna di quasi un minuto e mezzo. Proprio in quella porzione di primo tempo arriva la rete del pareggio su calcio piazzato, la prima in questo campionato a concretizzarsi direttamente dalla bandierina e non su sviluppo dell’azione, come accaduto a Roma oppure Torino con le reti di Hiljemark e Kouamè. Se vogliamo, avessero assegnato la rete a Piatek, già quella contro l’Atalanta in casa sarebbe stata una rete segnata direttamente da calcio d’angolo.

Nel secondo tempo, invece, il dominio territoriale del Bologna è netto (14′ 20” contro 6′ 31”) e le sostituzioni di Lazovic e Kouamè con Pereira e Pezzella lanciano un messaggio più contenitivo che offensivo. Non a caso il Genoa si abbassa e nell’ultimo quarto d’ora faticherà a tenere il pallone tra i piedi per un minuto complessivo (1′ 06”). Il Bologna si gioca più carte, dalla rapidità di Sansone ai centimetri di Santander passando per le doti balistiche di Dzemaili. Di fronte a Radu, però, in quel momento non si passa più.

Il Genoa conferma di cercare largamente il proprio capitano Criscito nell’impostazione dal basso, tanto che si conferma il rossoblu ad avere giocato più palloni (52) prima di Radovanovic (44), che ieri era chiamato a legare il gioco tra difesa e centrocampo, e Biraschi (40), sin dal primo minuto alle prese con un difficile cliente come Rodrigo Palacio. Gunter, che in alcun frangenti si è rivelato un po’ impreciso, ha brindato alla sua “prima” da titolare nella difesa a quattro di Prandelli con la maggiore percentuale di passaggi completato. Su 35 palloni giocati ne ha recapitati con successo ben trenta (85%), sempre giocando coi compagni di reparto più vicini. Chi ne ha completati meno è stato Lerager (6), che un po’ come Sanabria ha giocato spendendosi molto nel recupero palloni e nel coprire in fase difensiva, non sottraendosi in fase offensiva, frangente nel quale ha iniziato a fare vedere le proprie doti. Lo testimoniano anche i numeri: Lerager – assieme a Radovanovic e Sanabria – è secondo sul podio dei rossoblu ad aver corso di più superando abbondantemente gli 11 chilometri (11,4). Miguel Veloso, invece, è il giocatore che nella corsa a ritmo sostenuto si è prodotto con maggiore velocità (7,8 chilometri) giocando per oltre un’ora su buoni ritmi.

Un ultimo dato da rilevare. Come riporta il sito della Lega Serie A, la formazione di mister Prandelli ha mantenuto un assetto più sbilanciato verso destra, specialmente in fase difensiva, con oltre la metà del bilanciamento offensivo (54%) spostato sul fronte sinistro, dal lato di Kouamè. Potrebbe essere uno dei motivi che hanno fatto raccontare, anche in corso di gara, di un 4-4-2 anziché un 4-3-3. In realtà, come confermano le grafiche, con due interni di centrocampo più propositivi nel primo pressing e un Radovanovic pronto a coprire difensivamente, Lazovic si caratterizzava per arretrare maggiormente sulla destra, mentre Kouamè ha sempre sostato più avanzato, sulla sinistra, giovando anche di una gara di livello da parte di Criscito. Ma la strategia rimaneva quella vista contro il Sassuolo. Una gara che i calci piazzati hanno condizionato e che avrebbero potuto ancora condizionare, ma che invece si è congelata sull’uno a uno.

LE STATISTICHE AGGIORNATE – Alla luce della rete subita da Mattia Destro su incertezza di Radu (l’ex Genoa non segnava da un anno, proprio contro il Grifone, ndr), il Genoa alza a 40 la quota dei gol concessi in questa stagione. Non subiva almeno 40 gol nelle prime ventitré giornate da sette anni dalla stagione 2011/2012. In quel frangente, al 23esimo turno, il Genoa andò a perdere 4-0 a Catania (Lodi, Bergessio e doppietta di Barrientos, ndr). Senza dimenticarsi che il Genoa, da un paio di mesi, ricopre la posizione di peggiore difesa esterna del campionato con 26 reti subite.

Al dato sulle reti subite c’è quello sulle reti fatte. Il Genoa, ad oggi, ha segnato oltre il doppio (15) delle reti fatte in trasferta nella passata stagione allo stesso punto del campionato (7), superando già dalla trasferta di Empoli quei dieci gol segnati in tutto lo scorso campionato, quando alla fine il dato parlava di dieci gol fatti. Dal ritorno in Serie A, solamente nella stagione 2014/2015 il Genoa seppe fare meglio siglando 18 gol lontano dal “Ferraris” dopo i primi ventitré turni di campionato.

Infine, il Genoa non inanellava due partite esterne consecutive a punti esattamente da un anno, dall’11 febbraio 2018. La data in cui il Genoa espugnò l’Olimpico e diede seguito alla vittoria del “Bentegodi” contro il Chievo.

LE STATISTICHE DELLA PARTITA

BOLGEN

GOL SEGNATI IN TRASFERTA ALLA 23ESIMA GIORNATA DAL RITORNO IN SERIE A

  • 2018/2019: 15
  • 2017/2018: 7
  • 2016/2017: 10
  • 2015/2016: 9
  • 2014/2015: 18
  • 2013/2014: 12
  • 2012/2013: 8
  • 2011/2012: 12
  • 2010/2011: 7
  • 2009/2010: 10
  • 2008/2009: 10
  • 2007/2008: 8

GOL SUBITI ALLA 23ESIMA GIORNATA DAL RITORNO IN SERIE A

  • 2018/2019: 40
  • 2017/2018: 25
  • 2016/2017: 33
  • 2015/2016: 28
  • 2014/2015: 28
  • 2013/2014: 28
  • 2012/2013: 37
  • 2011/2012: 42
  • 2010/2011: 21
  • 2009/2010: 36
  • 2008/2009: 22
  • 2007/2008: 30

I NUMERI DEL GENOA 2018/2019 (aggiornati alla 23° giornata della stagione 2018/19)

  • PARTITE GIOCATE: 23
  • VITTORIE: 6 (26%)
  • PAREGGI: (30%)
  • SCONFITTE: 10 (44%)
  • GOL FATTI: 30
  • GOL FATTI/partita: 1,3
  • GOL SUBITI: 40
  • GOL SUBITI/partita: 1,7
  • GOL FATTI IN CASA: 15
  • GOL FATTI IN TRASFERTA: 15
  • GOL SUBITI IN CASA: 14
  • GOL SUBITI IN TRASFERTA: 26
  • GARE A PORTA INVIOLATA: 3
  • PERCENTUALE GARE A PORTA INVIOLATA: 3 su 23 (13%)
  • PUNTI CONQUISTATI: 25
  • MEDIA PUNTI: 1,08 (a partita)
  • VITTORIE IN CASA: 4
  • PAREGGI IN CASA: 5
  • SCONFITTE IN CASA: 3
  • VITTORIE IN TRASFERTA: 2
  • PAREGGI IN TRASFERTA: 1
  • SCONFITTE IN TRASFERTA: 7

I NUMERI DI PRANDELLI DA TECNICO DEL GENOA IN CAMPIONATO (aggiornati alla 23° giornata della stagione 2018/19)

  • PARTITE TOTALI: 9
  • VITTORIE: (22%)
  • PAREGGI: 4 (44%)
  • SCONFITTE: (34%)
  • GARE A PUNTI: 6
  • % GARE A PUNTI: 66%
  • GOL FATTI: 11
  • GOL FATTI/partita: 1,25
  • GOL SUBITI: 10
  • GOL SUBITI/partita: 1,22
  • GARE A PORTA INVIOLATA: 1
  • PERCENTUALE GARE A PORTA INVIOLATA: 1 su 9 (11,1%)
  • PUNTI CONQUISTATI: 10
  • VITTORIE IN CASA: 1
  • PAREGGI IN CASA: 3
  • SCONFITTE IN CASA: 1
  • VITTORIE IN TRASFERTA: 1
  • PAREGGI IN TRASFERTA: 2
  • SCONFITTE IN TRASFERTA: 2