In merito alle notizie pubblicate dagli organi di stampa nella giornata odierna, il CdA di U.C. Sampdoria precisa che si tratta degli stessi fatti di cui al comunicato del 3 luglio 2017 ed è sicuro della correttezza del proprio operato, altrettanto fiducioso rispetto al lavoro della Magistratura“. Arriva puntuale la precisazione della società Sampdoria in merito alle notizie circolate questa mattina intorno al sequestro di beni incontro al quale sarebbe andato il presidente Massimo Ferrero. La società blucerchiata ha precisato che le notizie farebbero ancora riferimento a quelle di un anno e mezzo fa rilanciate dall’Espresso e concernenti il crack della compagnia aerea Livingstone, finita in bancarotta. In questo caso, è bene ricordare che Ferrero ha patteggiato nel febbraio 2017 un anno e dieci mesi per il crack Livingston.

Un crack che, tuttavia, incombeva già un anno e mezzo fa sul mondo blucerchiato e del quale si sta occupando la magistratura, in cui ripone la massima fiducia la società blucerchiata. Nel numero 27 dell’Espresso, in data 2 luglio 2017, venivano in qualche modo analizzati i sospetti degli inquirenti della Procura di Roma, raccolti intorno a tre segnalazioni trattate unitamente da un’informativa diffusa dalla Polizia giudiziaria “in quanto l’operatività ivi delineata è riconducibile, a vario titolo, all’Unione Calcio Sampdoria spa, al suo presidente dottor Massimo Ferrero e ai nominativi a lui collegati“. Per leggere l’articolo, a firma Emiliano Fittipaldi, incentrato sulle vicende del presidente Ferrero, è disponibile qui sotto il pdf interattivo del numero 27 dell’Espresso.

l'Espresso N.27 - 2 Luglio 2017

Sampdoria, Guardia di Finanza sequestra beni al presidente Massimo Ferrero