Al termine della sfida pareggiata al Maradona contro il Napoli, Alberto Gilardino, tecnico del Genoa, ha parlato ai microfoni di DAZN: “Sono molto soddisfatto della prova dei ragazzi, hanno dato tutto sotto il piano fisico. Siamo stati molto bravi secondo me, nel primo tempo abbiamo lavorato bene a togliere le linee di passaggio al Napoli. Sapevamo che venire in questo stadio, contro questa squadra con questi interpreti che hanno individualità importanti qualcosa devi concedere, ma l’abbiamo fatto da squadra: si fatica meno, si corre meglio e si lavora di squadra. Quando avevamo palla abbiamo situazioni importanti per fare gol, come abbiamo fatto, e per cercare anche il secondo gol“.

Sul gol del momentaneo vantaggio: “Ci lavoriamo tanto con Josep, lo sfruttiamo in modo positivo. Le uscite da dietro vanno fatte nel modo più concreto e positivo, ogni volta che troviamo linee di passaggi bisogna andare a duemila all’ora, bisogna sfruttarli e lavorare in appoggio e in ampiezza, attaccando ferocemente la porta. Sono stati molto bravi nell’occasione del gol, ma anche in altre situazioni. Il primo tempo in costruzione ho detto a Martinez che abbiamo rischiato qualcosina di troppo. Avevamo parità numerica davanti, quindi dovevamo andare a cercare Retegui, Albert, Messias o Sabelli. Ho detto di prendere entusiasmo, fiducia e abbiamo lavorato meglio nel corso della gara“.

Se Frendrup inizia a riempire l’area fa il salto di qualità? Assolutamente sì, box to box. Corre ovunque e lo fa in modo positivo, recupera palloni. Oggi ha trovato il gol. Quello che cerchiamo di migliorare è sul primo controllo, sulla prima giocata in avanti e sul tiro da fuori. Oggi ci ha reso felici tutti. Detto questo, non è stato semplice fare la formazione oggi: sono stati fuori Malinovskyi, che con l’Atalanta ha fatto una grande partita, Strootman e altri ragazzi. E’ normale che io debba fare delle scelte in base all’interpretazione della partita e alla squadra avversaria. L’idea globale deve essere quella della squadra, del gruppo e sacrificarsi l’uno per l’altro. Oggi hanno dato una grande risposta“.

Perché contro una difesa come quella del Napoli Messias è stata una scelta giusta?

Junior non lavora solo quando lo fa con la palla nei piedi o nell’attacco alla profondità, ma rincorre e corre all’indietro. Avevo bisogno di questo tipo di caratteristiche, tra di loro c’era la possibilità che giocassero centrocampisti con attacco alla profondità, quindi avevo bisogno di calciatori che seguissero i centrocampisti e che lavorassero sui terzini. In costruzione c’era la ricerca di trovarlo tra le linee con Albert, di lavorare bene nella rotazione del quadrato in mezzo al campo con Badelj e Frendrup. C’era il desiderio da parte sua di rientrare in questo modo e sono contento che l’abbia fatto nel modo giusto“.

Sui gol presi negli ultimi minuti: “Siamo felici di quello che la squadra sta facendo e dell’apporto che stanno dando questi ragazzi. Non dobbiamo basarci sui numeri del tempo perché come c’è stato un periodo parecchi gol negli ultimi dieci minuti, poi li abbiamo anche fatti. Oggi venire a Napoli non era semplice, nel secondo tempo c’è stato un momento in cui ci hanno messo là, negli ultimi 30/35 metri con Kvara, Politano, Ngonge, Raspadori, Simeone. Giocatori molto bravi nell’individualità, nell’uno contro uno. Hanno riempito l’area con quattro o cinque giocatori, non era così semplice. La squadra si è comportata bene, ha lavorato, si è sacrificata e ha coperto bene. Dobbiamo partire dalle certezze e dalle cose positive e analizzare quelle che sono venute un po’ meno


Napoli 1-1 Genoa, Ngonge pareggia Frendrup. Rossoblù salgono a quota 30