GLI APPROFONDIMENTI SUL GENOA

CORRIERE DELLO SPORT – Nessuna notizia specifica sul Genoa, ma solamente tre nomi che ritornano accostati al Genoa in articoli di carattere generale: Miretti, Tameze e Prati.

GAZZETTA DELLO SPORT – È invece prettamente di natura rossoblu l’intervista della Gazzetta dello Sport al Presidente del Genoa, Alberto Zangrillo. “Il nostro Genoa purificato dalla B. La A è un orgoglio. Siamo la storia” è il titolo del colloquio con la rosea, che prosegue tra molte domande, prima fra tutte quella della promessa di un solo anno di Serie B. Promessa rispettata. “Mi ha stimolato, non perseguitato – spiega Zangrillo Trovare un altro slogan per la nuova stagione? Ora mi viene in mente solamente una parola: orgoglio“. Orgoglio anche nell’essere presidente del club per cui tifa, carica nella quale compirà due anni a novembre 2023. “Quale può essere oggi il mio contributo? Aiutare tutti a stare bene insieme. Cercando di creare un clima positivo in cui le persone si stimino nel rispetto del lavoro altrui, senza personalismi. Basso profilo, però, non vuol dire presidente onorario, il solito vecchio pachiderma, ma significa essere a conoscenza del tuo perimetro di azione nel rispetto delle deleghe”.

E se a fine stagione Zangrillo ha parlato con Blazquez per capire se i ruoli non andassero in qualche modo ridisegnati, si è deciso di comune accordo di andare avanti insieme (“l’ingegner Blazquez con molta serietà mi ha detto chiaramente che era bene andare avanti insieme. Mi ha fatto molto piacere“). L’intervista prosegue su molti altri fronti anche all’interno di Repubblica e del Secolo XIX. Per quanto concerne il quotidiano in rosa, questa mattina si legge ancora in chiave rossoblu di Omar Alderete, difensore che potrebbe prendere la direzione della Liguria, e di Alessandro Marcandalli, pronto ad accasarsi in prestito secco alla Reggiana.

REPUBBLICA – Come scritto, l’edizione genovese di Repubblica dedica spazio a sua volta ad una intervista al Presidente Zangrillo. “Tifosi genoani da sesto posto. Tocca a noi colmare il gap” è il titolo che questa mattina compare sul quotidiano locale, che gioca maggiormente sul tema delle fidelizzazione dei tifosi, cresciuta in modo esponenziale nell’ultima stagione di Serie B. In tal senso si parla anche della Gradinata Zena, annunciata ieri come nuova denominazione della Gradinata Sud in occasione delle gare casalinghe del Genoa.

Dove Zena come suono richiama anche zuena – spiega Zangrillo – vuole essere un omaggio ai tanti giovani che ci seguono con una passione ed un entusiasmo incredibili. In Italia c’è stato il sorpasso: c’è più gente che prende la pensione rispetto a chi produce. Lo Stato ha rallentato, il Genoa non deve rallentare”. E per non rallentare, il Genoa avrà bisogno non solo di consolidare la Serie A, ma essere anche parte attiva nella “battaglia” dei diritti tv (“c’è un sistema strutturato nel tempo, ma le regole vanno riviste in modo più moderno. Al Genoa c’è grande fermento, abbiamo la spinta di una tifoseria straordinaria. Ed è giusto allora che ci si dia la possibilità di giocare alla pari. Poi chi è più bravo vince. Intanto abbiamo già dimostrato che le idee possono essere più importanti dei nomi. E nel calcio c’è un’altra qualità che fa la differenza: la mentalità. Senza quella il Cagliari non avrebbe vinto play off con un gol al 94esimo“).

SECOLO XIX – Terza e ultima rilettura dell’intervista del Presidente Zangrillo è proposta questa mattina dal Secolo XIX, che titola: “Da Zangrillo alla A“. Il colloquio si dipana su due pagine intere di giornale, a giocare d’anticipo e in termini di visibilità anche sulla conferenza di presentazione di Pirlo e Legrottaglie in casa Samp. Si parla anzitutto di già che più di tutto gratifica il Presidente rossoblu dopo l’ultima stagione. “Aver dato entusiasmo alla nostra gente e aver riempito lo stadio di giovani: senza di loro non c’è futuro – risponde Zangrillo – Il problema italiano è che ci sono più persone che prendono la pensione rispetto a quelle che producono: mancano i giovani e la società ha rallentato. Ecco, il Genoa non deve rallentare. Abbiamo dato delle straordinarie motivazioni alla nostra gente. Il mio ruolo è stato quello di cercare di creare le condizioni perché veramente questo germoglio venisse fuori e ora per me e diventato motivo di grande responsabilità. Per certi versi è anche una spada di Damocle: il calcio è impietoso e i tifosi ti giudicano per cui so benissimo che un giorno sei sull’altare e il giorno dopo nella polvere ed è per questo che, quando ero sull’altare, ho cercato di nascondermi perché in questo modo mi faccio meno male”.

Zangrillo prosegue nel parlare della pianificazione della prossima stagione ormai alle porte, dalla campagna abbonamenti al calciomercato (“sono tutti al loro posto a lavorare: c’è grandissimo fermento. È chiaro che i tifosi sono attenti al mercato, a chi compreremo e a che tipo di squadra faremo. E anche importante che tutto sia strutturato nei tempi giusti e passo dopo passo. Tra l’altro ci sono iniziative straordinarie in cantiere“) e si lascia andare, nel finale, al desiderio di dare un ultimo, pubblico saluto al suo amico Silvio Berlusconi. “È stato un momento difficile, qui non c’entra la politica, la destra o la sinistra. È la prima volta che ne parlo e lo faccio con molto rispetto. Ho conosciuto un gigante buono e coraggioso che ha lavorato fino all’ultimo respiro per il bene dell’Italia e del mondo“.

Infine, in un approfondimento a parte, si parla di calciomercato e i nomi che rimbalzano sono sia quello di Guilavogui sia quelli in attacco di due nuovi profili: Vipotnik del Maribor e Colombo del Milan, reduce dalla stagione al Lecce. Spunta anche il profilo del giovane Faticanti, centrocampista della Roma Primavera e compagno di Nazionale di Lipani. Per la fascia destra è circolato anche il nome di Khlusevich dello Spartak Mosca.

TUTTOSPORT – Chiude Tuttosport rilanciano gli stessi profili che ormai sono in circolazione da settimane in orbita Genoa, da Miretti a Tameze passando per Masini, che in uscita potrebbe andare all’Ascoli. Si segnala anche un’intervista esclusiva ad Andrea Pirlo, che ieri si è presentato alla piazza blucerchiata e al quale viene domandato del suo amico ed ex compagno di Nazionale Alberto Gilardino. “Con Alberto siamo grandi amici. Ci sentiamo spesso. Gli ho fatto i complimenti per la promozione. Chissà che non ci sia un derby in Coppa Italia“.


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