IL BELLO 

Sandro Zanetti sta ultimando i preparativi prima di sposarsi e ha deciso di farsi un regalo con i fiocchi: la promozione in Interregionale. È lui con la sua grinta, il vero trascinatore del Bogliasco che dopo aver battuto la Fossese nello scontro diretto è ormai a un passo dal tanto sospirato traguardo. Ora due trasferte trabocchetto attendono i bianco-rossoblu. A Spezia con il Valdellora e nel recupero di Monzone obiettivo minimo (ma proprio minimo): due punti. E c’è anche da considerare che il Bogliasco giocherà in formazione rimaneggiata perché Di Leo, che ha due costole incrinate, dovrà stare assente quasi un mese e perché su Curlo e Zanetti espulsi domenica scorsa si è abbattuta la mannaia del giudice sportivo.  Quella scoppiata sul finire della partita con la Fossese è stata un’autentica corrida. Prima Balsamo e Curlo ai ferri corti, poi Genivolta che Tenta di intervenire e il “gigante” Zanetti che fa giustizia sommaria. Tra l’altro l’arbitro non aveva visto il giocatore del Bogliasco colpire l’avversario, ma è stato il guardalinee a pizzicarlo.

IL BRUTTO

Ormai è praticamente sicuro che Nevio Macelloni rimarrà a Recco l’anno prossimo. Insomma, si vuole dare al d.s. che quest’anno ha sbagliato tutto l’opportunità di rifarsi. E Macelloni è già al lavoro, questa volta non vuol fallire. Va lui di persona a seguire un numero impressionante di giocatori, passa tutto il weekend sui campi. Nessuno, però, riesce a capire i suoi segreti. Sabato scorso, per esempio, era a Ca’ de Rissi dove hanno giocato prima il Pro Figaro Ossidal con il San Gottardo e poi il Molassana con il Baiardo. Chi era nel suo mirino? Tutto top secret, tranne un nome: Cusato del Marelli, classe 1963. Ma oltre ai giovani, Macelloni vuol portare a Recco almeno un paio di vecchie volpi attorno alle quali far ruotare la squadra.

IL CATTIVO

Per tutta la settimana Rebuffo aveva tuonato con l’arbitro Varaldo che aveva negato al Ponte Carrega con alcune decisioni cervellotiche di cogliere un meritato pareggio al Morteo contro la Prà Folgore, un’avversaria diretta. Ma domenica contro il Lagaccio il Ponte Carrega ha collezionato la sesta sconfitta di fila e questa volta il buon Giulio non può tirare a mezzo l’arbitro. I bianchi della Val Bisagno hanno, infatti, avuto a disposizione ben due calci di rigore ma l’hanno falliti entrambi. Prima con Sottofattori e poi con Crosetti. E adesso le speranze di salvezza si sono ulteriormente assottigliate. Il Ponte Carrega che ha condotto per tre quarti di stagione un campionato tranquillo sta precipitando, il suo è un crollo verticale quasi inarrestabile. “Sarebbero bastati un paio di punti in queste ultime sei partite – dice sconsolato Tonon – Sarebbe forse anche bastato non perdere contro la Prà Folgore per non essere costretti a soffrire sino all’ultimo domenica di campionato”. E sabato al Ligorna è di scena una Sampierdarenese super gasata per essere a un passo dalla promozione. E sette?


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