Dopo oltre dodici anni dall’ultima volta, il Genoa affronta nuovamente l’Ascoli in quello che sarà il 24° scontro diretto della storia tra Serie A, Serie B e Coppa Italia. Anche questa sera, come accaduto nell’ultimo precedente risalente all’agosto 2007, l’occasione per affrontarsi sarà il quarto turno eliminatorio di Coppa, coi rossoblu reduci dalla pesante sconfitta col Torino e i marchigiani, invece, freschi di pareggio per uno a uno sul campo della Salernitana. Il Grifone, come noto, è terzultimo in classifica. L’Ascoli è al sesto posto in cadetteria. Thiago Motta affronterà Paolo Zanetti, tecnico ascolano, e cercherà di ritrovare una vittoria che manca ormai dal successo in rimonta sul Brescia. Tante le esclusioni alla vigilia di questa sfida. Esclusioni che fanno capo a scelte tecniche, turni di riposo e infortuni. Arbitrerà Ayroldi, figlio d’arte dell’ex fischietto Nicola.


NOTIZIARIO

Undici gradi e un forte vento accompagneranno la sfida tra Genoa e Ascoli. Cornice di pubblico che supera di poco le duemila presenze: 2043 per l’esattezza con 143 tifosi dell’Ascoli. Chiusa la gradinata Sud, come consuetudine di Coppa Italia. All’annuncio delle formazioni, clima particolarmente silenziosi allo stadio Ferraris. I giocatori non convocati, tra cui Schöne, sono tutti regolarmente presenti in tribuna ad assistere alla gara dei compagni di spogliatoio.


FORMAZIONI UFFICIALI

GENOA (3-5-1-1): Jandrei; Biraschi, Romero, Criscito; Cleonise, Jagiello, Radovanovic, Cassata; Pajac; Agudelo; Pinamonti. A disposizione: Marchetti, Radu, Goldaniga, Sturaro, Eboa Ebongue, Rovella, Klimavicius, Favilli, Pandev. Allenatore: Thiago Motta.

ASCOLI (4-3-1-2): Lanni; Laverone, Ferigra, Valentini, D’Elia; Gerbo, Troiano, Brlek; Ninkovic; Ardemagni, Beretta. A disposizione: Leali, Cavion, Petrucci, Scamacca, Rosseti, Scorza, Gravillon, Da Cruz, Chajia, Padoin, Brosco, Andreoni. Allenatore: Paolo Zanetti.


LA PARTITA

Comincia puntuale la gara del Ferraris, coi giocatori bianconeri che provano il pallone (diverso da quello del campionato di Serie B) prima del fischio iniziale. Il Genoa si schiera con una difesa a tre, con Cleonise e Pajac pronti ad abbassarsi e formare una linea a cinque difensiva. Agudelo ad agire alle spalle e a supporto di Pinamonti.

Al secondo minuto subito un cambio di pallone. Al 4′ di gioco prima occasione rossoblu con Agudelo e Pinamonti che scambiano al limite dell’area senza però trovare il modo di concludere in porta. L’azione nasceva da un errore grossolano di Brlek sulla trequarti rossoblu.

LA PARTITA – Nei primi minuti si gioca principalmente nella metà campo dell’Ascoli, ma il Genoa ripropone un continuo palleggio che l’Ascoli contiene tutto dietro la linea del pallone. Al minuto 13′ si sblocca la gara a favore del Grifone con Jagiello che recapita un cross teso e basso sui piedi di Pinamonti, bravo ad anticipare Ferigra. Rossoblu avanti nel punteggio.

Foto TanoPress

Dopo la rete del vantaggio, Thiago Motta sposterà e scambierà le due mezze ali Cassata e Jagiello: la prima si sposta a destra, la seconda a sinistra. Al 20esimo punizione per il Grifone poco oltre i trenta metri dalla porta di Lanni: alla battuta Pajac, che vede la propria conclusione deviata dalla barriera in calcio d’angolo.

Al minuto 22′ cartellino giallo per Brlek, entrato fallosamente su Biraschi all’altezza del centrocampo. Passata mezz’ora di gioco, risultato invariato col Genoa avanti nel punteggio. Al 34′ secondo cartellino di Ayroldi all’indirizzo di Troiano, colpevole di aver trattenuto Agudelo. Il Genoa godrà di un calcio piazzato da scodellare in are di rigore. La testa che si avventa sul cross è quella di Romero, ma la difesa ascolana anticipa e disimpegna. Al minuto 37′ Cassata fallisce l’occasione del raddoppio cercando la precisione a porta sguarnita e trovando l’opposizione decisiva di D’Elia. La percussione sulla sinistra era stata orchestrata da Pajac e Criscito, che aveva cercato un cross teso e forte alla ricerca degli attaccanti. Al 40′ prima sanzione anche all’indirizzo del Genoa: giallo per Biraschi, che ferma fallosamente Ardemagni a ridosso del centrocampo. Nel corso dello stesso minuto incomincia ad essere intonato “noi non siamo giochi preziosi” dalla Gradinata Nord, in un accenno di contestazione che si protrarrà sino alla fine del primo tempo. Al 42′ di gioco primo tiro dalla bandierina in favore dell’Ascoli. La formazione ascolana chiuderà in avanti la prima frazione di gioco, ma senza creare particolari apprensioni dalle parti di Jandrei. All’intervallo è uno a zero per il Genoa.

Alla ripresa si ricomincia senza cambi. Il pareggio ospite è immediato: al minuto 47′, su un ribaltamento di fronte dopo un presunto fallo su Radovanovic, l’Ascoli pareggia i conti in contropiede con Beretta, il quale batte Jandrei in uscita. con un tocco sotto. L’Ascoli dopo il gol esegue subito il primo cambio (fuori Ninkovic per fare posto a Rosseti), il Genoa prova a rispondere con Agudelo: debole il suo destro, che termina fra le braccia di Lanni. Rossoblu che insistono e ci riprovano con Pinamonti, ben murato dalla difesa ascolana, e successivamente con Criscito (51′). In entrambe le occasioni opposizione della difesa marchigiana, che può godere anche di un errore nell’ultimo passaggio di Pinamonti nel tentativo di servire l’accorrente Jagiello.

All’ora di gioco, gara ferma sul punteggio di 1-1. Genoa che cerca di fare la partita, Ascoli pericoloso in contropiede. Al 65′ ammonito Laverone per una reiterata trattenuta ai danni di Pajac. Al 67′ l’Ascoli raddoppia complice un’autorete di Criscito su tiro cross di Gerbo, scappato con troppa leggerezza ad Agudelo sugli sviluppi di calcio d’angolo. Thiago Motta corre ai ripari e inserisce Sturaro al posto di Cleonise. Al 70′ è lo stesso Criscito ad andare vicino alla rete del pareggio. Situazione a cui seguirà il secondo cambio: Pandev rileva Jagiello. Al 72′ immediato pareggio rossoblu proprio col capitano Criscito, precedentemente sfortunato nella deviazione a centro area e due minuti più tardi bravo a farsi trovare libero da marcatura in mezzo all’area di rigore su assist di Pajac.

Ad un quarto d’ora dal termine, la formazione ospite può usufruire di un buon calcio piazzato dalla zona di destra, molto vicino alla bandierina del calcio d’angolo. Il Genoa si rintana nella propria area e grazie ad un ripiegamento generoso di Sturaro, schierato in posizione avanzata a supportare Pinamonti, elude il pericolo. Al 78′ lo scenario si ribalta: il Genoa batte un calcio da fermo dalla sinistra e lo spiovente, dopo una serie di rimpalli aerei, trova Pinamonti. La sua conclusione di prima intenzione, col piatto destro, batte Lanni e porta il Genoa sul 3-2.

All’85esimo gli ultimi cambi della gara: sul fronte ascolano fuori Brlek, dentro Cavion. Nel Genoa esordio ufficiale per Rovella, che rileva Cassata. Dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro Ayroldi decreta la fine della gara. Genoa che torna alla vittoria soffrendo contro un Ascoli uscito quasi esclusivamente nella ripresa. Una doppietta di Pinamonti e la rete di Criscito decidono la gara del Ferraris, che proietta il Genoa agli ottavi di finale di Coppa Italia dove troverà nuovamente il Torino. Da segnalare, oltre all’ora di gioco per Cleonise, anche l’esordio tra i professionisti di Rovella, prodotto del settore giovanile rossoblu.