Conclusosi con una vittoria ai danni dell’Empoli il debutto stagionale a Marassi, oggi il Genoa è di scena al Mapei Stadium in quel di Reggio Emila contro il Sassuolo. I neroverdi emiliani sono guidati in panchina da De Zerbi, tecnico proveniente dal retrocesso Benevento ed allenatore giovane e capace.

Come gioca il Sassuolo?

Con un 4-3-3 atipico, infatti Boateng interpreta il ruolo del falso nove o del centravanti arretrato come si diceva una volta. De Zerbi chiede che il gioco parta dal basso e che la sua squadra faccia del possesso palla un dogma. Non attuano molta pressione in fase offensiva, preferiscono effettuare la riconquista della sfera nella propria metà campo, infatti è facile trovare 10 uomini dietro la linea della palla. Il Sassuolo, dopo un anno sotto la guida di Iachini, ha cambiato in toto il proprio credo, ora fatto di fraseggio corto e possesso palla. Vengono molto sfruttate le due fasce e gli acquisti estivi sono stati fatti in maniera ponderata ed oculata.

L’analisi reparto per reparto: la difesa.

In porta gioca Consigli, ex Atalanta, portiere di sicuro affidamento e dal rendimento regolare. Reattivo tra i pali, è buono nelle uscite sia alte che basse. Coi piedi è appena sufficiente. La linea difensiva è formata da Lirola, Magnani, Gian Marco Ferrari e Rogerio. I due esterni, Lirola a destra e Rogerio a sinistra, hanno entrambi buona gamba e proprietà tecnica, sono molto più bravi nell’attaccare che nel difendere e tutti e due sono giovani di proprietà Juventus. Magnani e Ferrari formano la coppia di difensori centrali. Magnani, nonostante la giovane età, si muove in modo autoritario e disinvolto, ed è un ottimo colpitore di testa. Ferrari, ex blucerchiato, è difensore veloce ed attento, sempre molto concentrato, anche se a volte entra in scivolata in maniera pericolosa ed inadeguata.

Il centrocampo.

I tre centrocampisti sono Duncan, Locatelli e Sensi. Un reparto con corsa e tecnica, ma con poca fantasia e qualità. Duncan possiede forza e capacità di inserimento, però  tatticamente deve migliorare. Locatelli e Sensi si alternano nei ruoli di fulcro centrale e mezzala di centrocampo, e hanno ottima tecnica e palleggio. Sensi, oggi al ballottaggio con Bourabia, è più rapido ed abile nel breve, Locatelli ha più corsa e lancio lungo. Bisognerà prestare attenzione agli inserimenti di Sensi, molto abile nell’accompagnare l’azione offensiva.

L’attacco.

I trio offensivo è formato da Berardi, Boateng e Di Francesco. Berardi per le sue qualità sarebbe da grandi squadre, ma è stato frenato nella sua crescita  dalle  bizze caratteriali: tutto mancino, veloce e dotato di dribbling secco, è insidioso nei calci da fermo e nei tiri da fuori area, e gioca sulla fascia destra. Dalla parte opposta scorrazza Di Francesco, figlio dell’allenatore della Roma, anche lui in possesso di un dribbling irritante e velenoso: è bravo nel portare superiorità numerica, ma non nell’attaccare la porta, e predilige calciare con il piede destro. Boateng, come detto, è il falso nove, in quanto arretra spesso a dialogare con il resto della squadra per lasciare lo spazio ai due esterni offensivi o agli inserimenti da dietro: è bravo in acrobazia e forte fisicamente. Pur non avendo mai vestito la maglia rossoblu, è stato uno dei primi colpi dell’era Preziosi.

Come si comportano sulle palle inattive?

Su quelle a sfavore si schierano prevalentemente a zona, retrocedono tutti e presidiano l’area di rigore in maniera attenta. In fase offensiva i calci d angolo a destra li calcia Berardi e a sinistra Di Francesco. Dentro l’area usano molto i blocchi. Vanno a saltare i difensori centrali, Boateng e a turno gli altri, che fanno densità nei sedici metri finali. Le punizioni dal limite sono di Berardi, Di Francesco e Boateng, per quelle da maggiore distanza è Locatelli l’incaricato.

In conclusione?

Sarà una trasferta insidiosa e da affrontare da subito con il piglio giusto. Allo stato attuale è troppo presto per trinciare giudizi, il calcio vero inizierà dopo la sosta del campionato, riprendere con più punti in classifica possibili sarebbe tanta roba. Il tutto senza mai dimenticare il dramma che ha colpito tutti noi genovesi e che per molto tempo ci accompagnerà anche nei momenti di svago e di divertimento.


LE PROBABILI FORMAZIONI DI SASSUOLO-GENOA

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola, Magnani, Ferrari, Rogerio; Bourabia, Locatelli, Duncan; Berardi, Boateng, Di Francesco.

GENOA (3-4-1-2): Marchetti; Biraschi, Spolli, Zukanovic; Lazovic, Hiljemark, Romulo, Criscito; Pandev; Kouamè, Piatek


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Sono nato a Genova il 10 gennaio 1964. Ho fatto tutto il settore giovanile nel Genoa: 3 anni di primavera, esordio in serie A in Genoa -Napoli nel 1983. Poi esperienze nel Carbonia, Omegna, Casale e Mondovì in Serie C2; poi Dilettante in squadre della provincia di Genova. Un grave infortunio al ginocchio destro mi ha condizionato per tutta la carriera. Quattro operazioni. Una volta terminato di giocare ho iniziato a fare l’allenatore, prima nelle giovanili rossoblu e successivamente per 10 stagioni sulle panchine di Arenzano (il mio paese d’origine), Cogoleto, Lagaccio, Molassana e Pegliese. Infine, la sclerosi multipla è avanzata e ho dovuto abbandonare la panchina motivo per cui ho fatto per tre anni il direttore sportivo. Ora voglio fare solo lo spettatore e il tifoso. Nel 2014 la T.O mi ha premiato come tifoso rossoblu dell’anno, cosa di cui vado molto, molto orgoglioso.