Nonostante una buona prova, due settimane fa il Genoa ha perso contro il ben più quotato Napoli, una sconfitta anche dovuta ad un arbitraggio palesemente contrario ai rossoblu. Nella partita odierna il Genoa affronta il Cagliari in terra sarda, una trasferta difficile ed  insidiosa contro una squadra anch’essa  in difficoltà, nel primissimo scorcio di campionato. Negli ultimi giorni di calciomercato, il Genoa ha concluso molte operazioni in entrata, anche se alcuni giocatori appena acquistati non sono ancora in una condizione fisica accettabile per disputare un’intera partita.

Uno sguardo d’insieme sul Cagliari.

Leonardo Semplici è stato riconfermato in panchina dopo aver conquistato una miracolosa salvezza nel finale dello scorso campionato.  Semplici non propone un gioco modernissimo ma è comunque un allenatore serio, pragmatico e che fa della concretezza il suo leitmotiv. Il Cagliari scende in campo con il 3 5 2, anche se la formazione anti-Genoa potrebbe venire modificata per vie di alcune defezioni dell’ ultima ora. Il Cagliari difficilmente costruisce l’azione dal basso. Con i lanci lunghi, per lo più di Carboni e Ceppitelli, i rossoblù cercano a testa di Pavoletti per la spizzata oppure i centrocampisti accorciano per andare a caccia della seconda palla. L a formazione cagliaritana è quasi identica a quella dello scorso anno, negli undici iniziali soltanto Dalbert e Strootman dovrebbero essere i nuovi innesti e per questo i principi di gioco non dovrebbero mutare. Con l’ inserimento di Keita Balde potrebbero esserci novità dal punto di vista tattico, essendo l’ ex Sampdoria giocatore veloce, dal buon dribbling e ottimo nell’uno contro uno. Keita potrebbe venire schierato come attaccante aggiunto.

L’analisi reparto per reparto. Partiamo dalla difesa.

Cragno è uno dei portieri più forti della massima serie, ultimamente è stato frenato da qualche infortunio ma sicuramente è un estremo difensore di alto rango e dal rendimento elevato, bravo in tutte le caratteristiche del ruolo, sempre pronto e reattivo. Walukiewicz, Ceppitelli e Carboni sono i tre centrali. Walukievcz, polacco, gioca come “braccetto” di destra, è forte in marcatura e bravo in elevazione, sopperisce alla scarsa rapidità con un buon senso della posizione, è dotato di buona tecnica e di un buon allungo. Ceppitelli, sostituto dell’assente Godin, è molto bravo nel gioco aereo, esperto e carismatico. Carboni, il “braccetto” di sinistra, cresciuto nel settore giovanile isolano, possiede un buon piede sinistro, è attento in marcatura, bravo nell’ anticipo.

Il centrocampo.

Nandez e il nuovo acquisto Dalbert sono i due esterni a tutta fascia. A destra si muove Nandez, al centro di tante trattative in fase di calciomercato, un nazionale uruguayano forte sulle gambe con un buon dribbling e con notevoli qualità tecniche, in più è bravo negli inserimenti palla al piede e nei cross dal fondo. Dalbert, ex Inter in possesso di un buon sinistro,  ha facilità di corsa e buona tecnica di base, anche se era arrivato in Italia con altre aspettative. Marin, Strootman (in forte dubbio) e Deiola formano il reparto centrale. Marin, romeno dalla gamba forte e dalle ottime qualità tecniche, è rapido e svelto nel recupero palla. Strootman, ex genoano di fresca data, potrebbe come perno centrale, è molto intelligente tatticamente e abile nel dettare il tempo del pressing, inoltre ha un piede sinistro educato e gioca spesso di prima intenzione. Più probabile che Nandez prenda il suo posto, malgrado il rientro solo ieri dalla Nazionale. Deiola è la mezzala di sinistra: grintoso e munito di buona corsa, dà il meglio di sé quando deve recuperare palla e nel restringere gli spazi, però deve migliorare tecnicamente.

L’attacco.

Le due punte sono Joao Pedro e Pavoletti. Joao Pedro, da anni a Cagliari, bomber della squadra, capitano e autentico leader, ha ottima tecnica e fantasia, è bravo nel duettare con i compagni ed è letale dentro i 16 metri, ed è anche il rigorista. Pavoletti, nostro ex, dotato di un fisico importante, è quasi imbattibile nel gioco aereo, diventa devastante se viene “pescato” con i cross dal fondo campo. Sull’ asse Nandez-Pavoletti il Cagliari ha trovato molti dei suoi gol.

Come si comportano sulle palle inattive?

Sui corner a sfavore il Cagliari marca ad uomo, mentre  sulle punizioni laterali dalla trequarti difende a zona. Cragno aiuta sovente la retroguardia con le sue uscite. In fase offensiva i corner sono calciati da Strootman, Nandez e Marin, mentre Ceppitelli e Walukiewicz salgono e a loro si aggiungono Pavoletti, Joao Pedro, che sfila sempre sul secondo palo e Deiola. Sulle punizioni laterali l’atteggiamento è similare.

In conclusione?

Il Genoa dovrà affrontare il Cagliari con lo stesso atteggiamento avuto nella gara interna contro il Napoli. Pochi giorni fa abbiamo festeggiato il 128° compleanno del vecchio Grifone e qualche punto in classifica sarebbe un bel regalo da parte della squadra a noi tifosi genoani.

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Sono nato a Genova il 10 gennaio 1964. Ho fatto tutto il settore giovanile nel Genoa: 3 anni di primavera, esordio in serie A in Genoa -Napoli nel 1983. Poi esperienze nel Carbonia, Omegna, Casale e Mondovì in Serie C2; poi Dilettante in squadre della provincia di Genova. Un grave infortunio al ginocchio destro mi ha condizionato per tutta la carriera. Quattro operazioni. Una volta terminato di giocare ho iniziato a fare l’allenatore, prima nelle giovanili rossoblu e successivamente per 10 stagioni sulle panchine di Arenzano (il mio paese d’origine), Cogoleto, Lagaccio, Molassana e Pegliese. Infine, la sclerosi multipla è avanzata e ho dovuto abbandonare la panchina motivo per cui ho fatto per tre anni il direttore sportivo. Ora voglio fare solo lo spettatore e il tifoso. Nel 2014 la T.O mi ha premiato come tifoso rossoblu dell’anno, cosa di cui vado molto, molto orgoglioso.