Partita delicata quella che attenderà il Genoa questa sera allo stadio Ferraris. Arriva il Napoli di mister Gattuso, reduce dal successo contro la Roma e in corsa per il quinto posto, ieri tornato nelle mani del Milan. Il tecnico rossoblu Nicola ha chiesto un Genoa con meno pensieri, che cerchi e trovi il modo di risalire una classifica che, prima del fischio d’inizio, lo vede terzultimo in classifica. Assente per infortunio Romero, recuperati Criscito e Ankersen. Il Napoli, invece, dovrà fare a meno di Demme e Koulibaly. Arbitrerà Mariani della sezione di Aprilia, alla sua terza direzione stagionale coi rossoblu. Al VAR Calvarese di Teramo.


IL NOTIZIARIO 

All’ingresso in campo delle squadre per il riscaldamento, la prima situazione che salta agli occhi è che Soumaoro (il cui intermediario nella trattativa che lo ha portato dal Lille al Genoa lo scorso 6 giugno ha presentato un secondo e nuovo arbitrato al Collegio di Garanzia del CONI per il mancato incasso del secondo corrispettivo pattuito col Genoandr) non prende parte al riscaldamento dei giocatori che partiranno dalla panchina, così come Sturaro e Criscito non vestono neppure in tenuta da allenamento e si fermano a parlare a bordo campo con dirigenti e parte dello staff tecnico. Soumaoro però, secondo quanto riporta la distinta ufficiale, andrà in panchina. Non Sturaro e Criscito. Terreno di gioco in buone condizioni, cielo limpido sopra il Ferraris e temperatura intorno ai 25/26 gradi. Campo che viene bagnato a dieci minuti dal fischio d’inizio.


LE FORMAZIONI UFFICIALI 

GENOA (3-5-2): Perin; Goldaniga, Zapata, Masiello; Biraschi, Behrami, Schöne, Cassata, Barreca; Sanabria, Pinamonti. A disposizione: Ichazo, Marchetti, Zapata, Ankersen, Ghiglione, Jagiello, Lerager, Rovella, Favilli, Iago Falque, Pandev, Destro. Allenatore: Davide Nicola.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Hysaj, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian Ruiz, Lobotka, Elmas; Politano, Mertens, Insigne. A disposizione: Ospina, Karnezis, Allan, Callejon, Lozano, Luperto, Zielinski, Di Lorenzo, Ghoulam, Younes, Milik. Allenatore: Gennaro Gattuso.

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LA PARTITA

Mentre le squadre fanno il loro ingresso in campo, Soumaoro è tra i primi a sedersi in panchina. Intanto al Ferraris, mentre le squadre entrano in campo, passano le note di “C’era una volta in America” di Ennio Morricone, scomparso due giorni fa all’età di 91 anni. Sulle maglie del Genoa il nuovo first jersey sponsor di Banco Azzoaglio.

Comincia la gara allo stadio Ferraris col Genoa che attaccherà subito sotto una Nord deserta. Rossoblu che partono subito con un pressing offensivo sul Napoli, che rischia subito di pasticciare in disimpegno consegnando a Pinamonti in area un pallone che non riuscirà a controllare. Biraschi a uomo su Insigne, così come Masiello controlla Politano.

Al quinto minuto primo calcio d’angolo della partita a favore del Napoli su chiusura di Goldaniga su cross di Mario Rui. Al sesto primo intervento anche di Perin a chiudere su Politano, che era arrivato al limite dell’area piccola. Ne scaturisce il secondo tiro dalla bandierina per la formazione ospite, che prima cerca la sponda aerea, poi riesce a segnare con Elmas. Il VAR però valuta la possibilità che Elmas sia stato rimesso in gioco da un fallo di mano di Manolas su rinvio di Behrami. E così ravviserà infatti il VAR Calvarese che annulla il gol alla formazione ospite.

All’undicesimo il Genoa va vicino a sua volta al gol con Pinamonti, sfruttando ancora una sbandata della difesa partenopea. Meret la farà sua su un tiro un po’ strozzato dell’attaccante trentino. Al 12′ punizione dal vertice destro dell’area di rigore per la squadra rossoblu, che scodella in mezzo con Schöne e guadagna il primo corner della gara. Al 14′ Perin devia in corner una girata di Elmas, servito in area di rigore da Fabian Ruiz e bravo a girarsi spalle alla porta: il portiere rossoblu si distende e poi ammonisce la difesa per la troppa leggerezza nella marcatura del centrocampista macedone.

Al 16′ Mertens a terra in area di rigore dopo un contrasto con Zapata, che per il VAR non è da rigore. Il difensore colombiano prende prima il pallone e poi sfiora lo scarpino dell’avversario.

La gara prosegue su buoni ritmi, col baricentro del Napoli che si è progressivamente alzato. Al 21′ arriva un’altra conclusione per la squadra di Gattuso con un fraseggio all’interno dell’area che porterà al tiro Mertens: pallone tra i guanti di Perin. Al 23′ gioco fermo per un contrasto aereo tra Mario Rui e Cassata, che resta a terra e si rialza dopo qualche secondo senza particolari conseguenze. L’arbitro aveva fermato il gioco perché colpito alla testa. Lo fermerà anche due minuti dopo per concedere il primo cooling break della partita. Si ripartirà dopo due minuti da un rinvio di Perin.

Alla mezz’ora Napoli nuovamente vicino alla rete del vantaggio con Mertens. Perin è ancora una volta attento e smanaccia in calcio d’angolo il diagonale destro del giocatore belga. Al 34′ risponde il Genoa con Cassata, che al termine di un’azione insistita sulla sinistra di Barreca, poi andato al cross, calcia col destro e trova prima Meret, successivamente il palo a chiudergli lo specchio.

Al 38′ seconda battuta dalla bandierina per il Genoa, dopo un pressing proficuo di Sanabria su Manolas che lo avrebbe portato a rubare palla e andare al tiro. Dalla battuta non scaturiscono pericoli, ma i rossoblu cercano di insistere dalle parti di Meret. Al 41′ pasticcio in disimpegno di Pinamonti, dopo un angolo calciato dagli avversari, e Lobotka che ha modo di andare al tiro. Conclusione larga che termina sul fondo.

Saranno tre i minuti di recupero di questa prima frazione di gioco. Proprio durante questi 180 secondi, in apertura, il Genoa subisce la rete dello svantaggio con Mertens: conclusione a girare dal limite dell’area che si infila proprio nell’angolino dove Perin non può arrivare. Viene premiato un primo tempo dove sono state almeno tre le nitide occasioni da gol per la squadra partenopea, spesso imbastite dai centrocampisti che hanno avuto larghi spazi, in particolare Fabian Ruiz. Rossoblu che inseguiranno nella ripresa.

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Ripresa alla quale si presentano gli stessi giocatori sia da una parte che dall’altra, ma nell’intervallo si sono scaldati in maniera particolare Jagiello e Iago Falque, che potrebbero essere le prime scelte di Nicola dalla panchina. Intanto riparte la seconda frazione.

Al 47′ è di Pinamonti la prima conclusione verso la porta di Meret, ma il pallone è alto sulla traversa. Al 48′ arriva anche il primo corner della ripresa per la squadra rossoblu, che trova il gol con Goldaniga, bravo ad anticipare Maksimovic e battere Meret. Ottima anche la battuta di Schöne dalla bandierina. Al 54′ ci prova Sanabria raddoppiare dopo un ottimo anticipo di Zapata all’altezza del centrocampo: il suo destro è abbondantemente largo.

Al 56′ prova a rispondere il Napoli con Politano: un suo tiro-cross lambisce la parte alta della traversa. Al 59′ gioco fermo per un infortunio a Masiello, rimasto a terra nel tentativo di opporsi ad un tiro di Elmas. Inizialmente viene chiamato lo staff medico, ma alla fine il numero 55 rossoblu riuscirà a rialzarsi e rientrare in partita.

Gattuso è pronto a inserire Milik e Lozano al 62′: rileveranno Mertens e Politano. Anche Nicola esegue la prima sostituzione: dentro Lerager, fuori Behrami. Al 65esimo segna subito il neo-entrato Lozano su una dormita difensiva del Genoa, che dimentica totalmente l’attaccante partenopeo su lancio di Fabian Ruiz. Movimento ad elastico del messicano su Biraschi, che lo teneva alle spalle e segue troppo in ritardo il taglio avversario. Perin cerca di opporsi al tiro, ma la palla si insacca.

Al 68′ ancora pericolosa la formazione ospite con una conclusione dai 35 metri di Mario Rui. Perin va a deviarla in angolo. Nicola procede ad eseguire altre due sostituzioni: dentro Pandev e Falque, fuori Sanabria e Cassata.

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Al 70′ punizione a favore del Napoli e primo cartellino giallo della partita per Goldaniga, non tanto per l’intervento su Elmas, quanto per le successive proteste. Andrà Insigne alla battuta, senza trovare la porta. Si entra intanto nell’ultimo quarto d’ora col Napoli avanti per 2-1. Il cronometro avanza e all’80esimo Nicola esegue gli ultimi cambi: dentro Ghiglione e Favilli, fuori Biraschi e Pinamonti. Gattuso risponde subito con Zielinski e Younes per Elmas e Insigne. Poi all’85esimo fuori anche Fabian Ruiz per fare posto ad Allan.

Quattro minuti di recupero conducono questa partita alla conclusione. Il Genoa non si può dire che non ci provi, ma il Napoli contiene e porta a casa guadagnando secondi anche sulle ribattute di Meret e beneficiando nel finale di un fallo davvero ingenuo di Favilli. Al triplice fischio i partenopei fanno bottino pieno, il Genoa incassa la decima sconfitta interna del campionato (l’ultima volta era accaduto nella stagione 2017/18) e può solo tenersi una prestazione a tratti più continua rispetto ad altre uscite post-Covid. La sconfitta arriva con un errore difensivo macroscopico su un lancio da 70 metri di Fabian Ruiz da parte di Biraschi e in copertura della retroguardia rossoblu. Domenica arriverà la Spal: sfida quasi decisiva da affrontare al terzultimo posto. Poi Torino, Lecce e derby contro la Sampdoria.