Occhi sulla Roma

Champions League, Roma sconfitta dal Viktoria Plzen. Manolas: “Col Genoa gara fondamentale”

Il Girone G aveva poco da scrivere per l'accesso agli ottavi, molto più nel decretare chi avrebbe conquistato la terza posizione. I risultati della...

Roma 2-2 Inter: gol e spettacolo tra fischi e proteste. Totti sul VAR: “Cosa...

Si conclude con un pareggio pirotecnico la domenica di Serie A, che vedrà concludersi la 14a giornata con il Monday Night fra...

Udinese 1-0 Roma: Davide Nicola parte con una vittoria capitale

Comincia con i tre punti l'avventura di Davide Nicola sulla panchina dell'Udinese. Alla Dacia Arena la Roma si conferma una squadra che...

Fiorentina 1-1 Roma, rigore dubbio concesso da Banti. Florenzi azzera (o quasi) le polemiche

Che la Fiorentina non perda mai in casa in questa stagione, è ormai un dato di fatto. Che non vinca da due turni casalinghi,...

Napoli 1-1 Roma, Mertens la recupera in extremis. Hamsik come Bruscolotti

La Roma illude per 75' i suoi tifosi, ma si fa raggiungere al novantesimo da Mertens, che capitalizza l'ennesima occasione creata dal Napoli nel...

Empoli 0-2 Roma, al Castellani passano i giallorossi. Che errore di Caputo

Il "Castellani" di Empoli ha un conto aperto con le formazioni capitoline. I padroni di casa, gli uomini di Aurelio Andreazzoli, creano gioco e...

Milan 2-1 Roma, un doppio VAR apparecchia l’assist migliore a Cutrone. Primo KO giallorosso

Primo anticipo del venerdì in Serie A e secondo appuntamento fra big del campionato dopo la sfida tra Napoli e Milan della scorsa settimana. Ad affrontarsi a "San Siro" erano ancora i rossoneri, che ospitavano la Roma di Di Francesco in fase di transizione dal 4-3-3, modulo caro al tecnico ex Sassuolo che rifarà la sua comparsa solamente nel secondo tempo con l'ingresso di El Shaarawy e l'arretramento di Kolarov sulla linea dei difensori, ad un 3-4-3 che possa esaltare ancor di più le caratteristiche dei calciatori a disposizione.  I giallorossi soffrono con la linea a tre, Pastore non illumina la manovra e l'intensità dei rossoneri è senz'altro maggiore. Gattuso che incita la squadra ancora prima che l'arbitro fischi l'inizio della sfida ne è l'emblema. Sarà proprio il Milan a passare in vantaggio al minuto 40' con un'azione insistita e avvolgente che parte dalla zona di destra, sfocia a sinistra e trova nell'assist di Ricardo Rodriguez la strada più agevole per mettere Kessié davanti alla porta. Pallone solamente da spingere in porta per il centrocampista ivoriano.  Il secondo tempo si apre con l'immediato cambio di mister Di Francesco, che toglie un difensore, Marcano, ed inserisce El Shaarawy arretrando sia Karsdorp, presto in debito d'ossigeno, e Kolarov. Il Milan tuttavia palesa le medesime lacune viste contro il Napoli, cala nella gestione del gioco e permette alla Roma di passare su sviluppi da calcio d'angolo grazie a un potente destro di Fazio, al 59esimo.  La scossa per i rossoneri viene avvertita subito. Higuain all'ora di gioco avrebbe già riportato avanti il Diavolo, ma il VAR (Mazzoleni, ndr) interviene rilevando fuorigioco. Gol annullato e partita ancora in parità. Analoga scelta quella che porterà l'arbitro Guida ad annullare il gol giallorosso di Nzonzi: doppio tocco di braccio in area a controllare un pallone che poi va solo spinto in rete. Siamo al 78' di una partita che sembra non doversi più sbloccare. Ma mai dire mai quando tra le file del Milan gioca Patrick Cutrone: il giovane attaccante rossonero entra all'84esimo per Bonaventura e dieci minuti più tardi segna, a recupero quasi scaduto, su assist in verticale di Higuain e leggerezza difensiva della Roma con Nzonzi e De Rossi che sale in ritardo per mandare in fuorigioco l'attaccante milanista, alla sua 19° rete in Serie A. Sarà il gol della definitiva vittoria. Primo successo rossonero in campionato (con una gara da recuperare), prima sconfitta per la Roma che si ferma a 4 punti. Video Assistenza decisiva ed efficace per apparecchiare l'assist migliore per il giovane e decisivo Cutrone.

I Nuovi Mostri: il ritorno del Flaco

E' il secondo minuto di Roma-Atalanta: Under, sulla corsia destra, finta per rientrare sul mancino e crossa al centro dell'area. Ti aspetti Džeko...

Roma 3-3 Atalanta, spettacolo all’Olimpico. Pastore torna al gol in Serie A dopo 2675...

L'ultima gara del secondo turno di campionato si disputava all'Olimpico e metteva contro l'Atalanta di Gasperini, fortemente rimaneggiata, e la Roma padrona di casa, fresca della notizia dell'addio di Kevin Strootman, trasferitosi al Marsiglia di Ocampos.  Bastano 90 secondi perché la gara si sblocchi, e perché lo faccia con un tocco di classe di Pastore, che ritorna al gol in Serie A a 2675 giorni di distanza dall'ultima marcatura segnata il primo maggio 2011 contro il Parma, quando vestiva la maglia del Palermo. A rinverdire il conto aperto del Flaco col campionato italiano ci pensa un assist di Cengiz Under rifinito con un colpo di tacco da centro area da parte dell'ex PSG. Con questa rete, la gara sembra potersi mettere in discesa per i giallorossi, ma ecco che spunta l'Atalanta con la sua intraprendenza e il suo muoversi consolidato per il campo. Gasperini ha ridisegnato la Dea in almeno sette undicesimi, proponendo un'inedita coppia di centrali di centrocampo (Valzania e Pessina, ndr) e facendo esordire Ali Adnan sulla sinistra ed Emiliano Rigoni in luogo di Papu Gomez, risparmiato in panchina in vista del ritorno dei preliminari di Europa League col Copenaghen. Non cambia tuttavia l'impatto sulla gara: gli orobici ribaltano la partita in tre minuti con Castagne (19') e Rigoni (22') e al 39esimo la portano sull'1-3. Fazio cerca l'anticipo su Pasalic ma fallisce, aprendo il campo all'ex Milan che serve in profondità Rigoni, bravo a concludere a rete di sinistro, battere una terza volta Olsen e segnare la sua prima doppietta personale in Serie A.  I fischi accompagnano la Roma negli spogliatoi. Alla ripresa subito due cambi per Di Francesco, che inserisce Kluivert e Nzonzi al posto di Pellegrini e Cristante. I giallorossi entrano con un piglio differente, accorciano meglio sugli uomini di Gasperini e alzano il baricentro, trovando la rete del 2-3 con un'iniziativa personale di Florenzi, al 75' costretto ad abbandonare il campo per un fastidio al ginocchio. La partita si accende e l'Olimpico comincia a credere nella rimonta. Una rimonta che si concretizza al minuto 82' quando da sviluppi da calcio piazzato è Manolas a scaraventare in porta con rabbia, di destro, il pallone del 3 a 3.  La Roma a trazione offensiva fa infuriare Gasperini e va vicinissima almeno un paio di volte alla rete del 4-3, prima con Dzeko, poi con Schick, murato ottimamente da Gollini, e con Kluivert, che viene recuperato in corsa verso la porta da Castagne, il cui salvataggio vale un gol. Senza schemi e con grande affanno e debito d'ossigeno, finirà 3-3 l'ultima gara del secondo turno. Un turno che si chiude con 33 gol segnati, tanti argentini in gol ed Atalanta e Roma appaiate a quattro punti.

I Nuovi Mostri: Justin Kluivert

E' il minuto 89 di un Torino-Roma che sembra ormai destinato allo zero a zero, ma Justin Kluivert, entrato al 70° al posto di Under, non è di questo avviso. Taglia il campo palla al piede, portandosi verso la fascia destra, sfida con un doppio passo il granata N'Koulou e arriva al cross: sul secondo palo trova Edin Džeko che, con una splendida conclusione al volo, decide la sfida. 
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