Nel giorno in cui la Gazzetta dello Sport affida a Paolo Casarin, ex arbitro ed ex designatore arbitrale di Serie A, la descrizione di una classe arbitrale italiana in declino, la nostra rubrica si aggiorna nuovamente e ritorna, oltre che sul derby e l’episodio del rosso diretto a Biraschi, anche su altre sfide che hanno animato la 32esima giornata al VAR e nei salotti televisivi (clicca sulle foto per ingrandirle e leggere la didascalia). Da segnalare, non in rassegna fotografica, le due ammonizioni per simulazione ricevute da Muriel e Palacio in Fiorentina-Bologna. Entrambe potevano valere il calcio di rigore, ma Giacomelli e il VAR Mariani non sarebbero stati della medesima opinione.

MILAN-LAZIO

Nella foto, il tocco di braccio di Acerbi tramutato da rigore in calcio d’angolo a favore del Milan. L’arbitro della sfida è Rocchi, che in posizione favorevole, ma comunque coperto dalla postura del difensore bianconceleste, ipotizza che il tocco sia col braccio sinistro aperto e indica il dischetto. Mazzoleni (VAR) ci mette poco a richiamarlo e l’errore balza subito agli occhi del fischietto fiorentino, che ci metterà soltanto 3 secondi ad osservare il monitor e prendere la decisione di invertire la scelta fatta in campo. Decisione che, a rivedere la posizione del braccio di Acerbi, è corretta
Qualche polemica in più c’è intorno al fallo di Durmisi su Musacchio, due minuti dopo il rigore revocato al Milan (79′), e questa volta il penalty viene concesso e non revocato. Rocchi punisce un intervento negligente del laziale Durmisi sul difensore rossonero su sviluppi di cross dalla sinistra. Il numero 22 rossonero, al momento del fallo, ha già colpito il pallone e viene sbilanciato vigorosamente dal giocatore biancoceleste. Rimane qualche dubbio, se non altro perché il giocatore rossonero non sarebbe probabilmente tornato nella disponibilità del pallone

Nella foto, l’ultimo episodio della gara nel finale di secondo tempo. Se la Lazio aveva reclamato per i rigori concessi al Milan, a rivedere la dinamica dell’atterramento in area di rigore di Milinkovic Savic ha tutte le ragioni di protestare. Il serbo ha preso posizione su Rodriguez, che sfiora il pallone col sinistro ma tocca visibilmente la coscia sinistra dell’avversario, che cadrà a terra in area di rigore. Intervento quanto meno negligente, che avrebbe potuto sicuramente costare il rigore a favore della Lazio. Rocchi e il VAR non interverranno

TORINO-CAGLIARI 

Nella foto, l’espidoio che più di tutti ha fatto infuriare Mazzarri, Cairo e la Torino granata. Si tratta dell’atterramento in area di rigore di Izzo, su spinta di Pellegrini, e del successivo impatto con Klavan, difensore del Cagliari. Irrati, in veste di arbitro, non fischia nulla, così come Banti (VAR) non richiamerà il fischietto di Pistoia.
Da segnalare come la rete del pareggio di Pavoletti (regolare) fosse stata annullata, ma la tecnologia sui fuorigiochi gli avrebbe restituito correttamente un gol regolare

SAMPDORIA-GENOA

Nella foto, l’irruento stacco di testa di Colley che abbatte Romero pochi secondi prima della rete del vantaggio blucerchiato. La dinamica, anche in video, lascia perplessi perché si tratta del secondo intervento in area di rigore quest’anno (il primo Bastoni su Mazzitelli in Genoa-Parma costata l’esonero a Ballardini) in cui un giocatore rossoblu viene letteralmente abbattuto prima di esprimersi in un gesto tecnico. Calvarese e il VAR Orsato sorvolano, anche dopo che la Sampdoria può approfittare della loro sbadataggine per andare avanti dopo 2′ di gioco. Abbastanza preoccupante anche il fatto che nessun giocatore del Genoa, Romero in primis, abbia accennato a benché minima protesta col direttore di gara

Nella foto, la prima foto (con Calvarese in ottima posizione per valutare e con la visuale sgombra) del tocco di braccio di Biraschi su sterzata di Defrel. Ineccepibile concedere il rigore, e su questo si è tutto d’accordo, specialmente ora che si va inesorabilmente verso la concessione del rigore per ogni tocco di mano in area di rigore. Molto meno comprensibile il rosso, che deve essere arrivato dopo suggerimento del VAR Orsato per una chiara occasione da gol (DOGSO). Inutile sottolineare che un fermo immagine può inchiodare un giocatore, ma la rincorsa di Criscito e Veloso avrebbe potuto anche impedire la segnatura del gol, data invece per scontata dal Giudice Sportivo che poche ore fa ha motivato la sua decisione. Chi ci dice che Defrel, rientrando sl destro, non avrebbe cercato un tocco ulteriore ritardando la conclusione? E soprattutto chi ha detto al Giudice Sportivo che l’eventuale conclusione sarebbe sicuramente stata un gol? Rimane più di qualche dubbio sulla decisione, poi penalizzante, di lasciare il Genoa in dieci con un doppio svantaggio da recuperare

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