Riprende il campionato dopo le due settimane di sosta per gli impegni delle nazionali. Il Genoa le ha passate fra gli allenamenti al “Signorini”, l’amichevole contro l’Alessandria e il ricordo delle vittime di Ponte Morandi nella giornata di ieri. Oggi la consueta conferenza stampa della vigilia durante la quale il tecnico rossoblu, Davide Ballardini, ha preso la parola su svariati temi, dall’avversaria alle ipotesi di formazione passando per le condizioni dei singoli rossoblu. Sandro non sarà fra i convocati ancora per la gara contro il Bologna.

Al di là del fatto che non abbia segnato, quali sono le insidie che riserva l’avversaria di domani?

“La prima insidia è propria questa, quella del non aver ancora segnato. Il Bologna certamente non pensa di fare fatica a rimanere in Serie A. Si trova magari in un inizio un po’ più complicato del previsto, però se guardo il Bologna dai difensori al portiere agli attaccanti, tutti sono giocatori di grande valore. Non c’è Palacio, ma ci sono Falcinelli, Destro e Santander che sono giocatori importanti. Quest’ultimo poi fa reparto da solo. E poi Dzemaili, Poli, Pulgar: si parla di una squadra molto competitiva. Noi stiamo bene, ci siamo allenati molto. E non è facile quando molti compagni partono per le nazionali”. 

Sandro lo si vede con continuità. Sarà convocato?

“Sandro è giocatore che ha qualità come centrocampista. E ne ha come pochi altri per ordine, semplicità, efficacia. Detto ciò, non sarà ancora convocato”.

Avete avuto modo di ritornare a quei 15’ minuti di Reggio Emilia?

“Dopo una mezz’ora a Reggio Emilia ho sentito un commento che diceva che il Genoa stava annichilendo il Sassuolo. Se però poi pensi di essere talmente bravo – tutti, a partire dall’allenatore – da sottovalutare la posizione corretta, la determinazione nell’andare sul pallone deciso e con furore. Se hai fatto tutta una serie di errori, ne sono scaturiti una serie di errori in pochi minuti. Penso sia tutto normale se non sei sempre così attento e determinato: giusto che prendi schiaffi e calci nel sedere. Come ho visto Marchetti? Per me è un grande portiere e ha grandi qualità. La gara di Sassuolo fa poco testo. Lui forse è quello che ha subito di più la nostra superficialità. Siamo stati poco bravi e lui ne ha subito le conseguenze”.

Come ha visto Radu in Nazionale, che sembra essere un po’ la sorpresa?

“Non è una sorpresa, lo vediamo tutti i giorni e sappiamo quanto vale. Ha vent’anni e siamo ben contenti di averlo. In queste due gare in Nazionale ha solo dimostrato nuovamente il suo valore”.

Per Günter queste due settimane sono servite a provare ad avere qualche chance dal primo minuto?

“Tanto ha giocato già contro l’Empoli, forse in un ruolo non suo perché ha fatto il quinto di destra. È un giocatore forte, bravo col pallone. Si parla di un ragazzo molto interessante che conoscevo poco ma che ho visto nei filmati prima che arrivasse qui a Genova. L’anno scorso ha giocato poco o niente per infortunio: mi sembra abbia potenzialità buone”.

Quest’anno avete la forza di segnare molto più dell’anno scorso. La gara di Sassuolo le ha suggerito qualcosa in più per equilibrare la squadra?

“La prima mezz’ora eravamo equilibratissimi a Sassuolo, dove i padroni di casa non hanno fatt un tiro in porta. Se tu ci sei come squadra, come visto contro l’Empoli pur soffrendo un po’ nel secondo tempo, o come nella prima mezz’ora col Sassuolo, la compattezza te la dà la squadra. Sono d’accordo sul fatto che si segni di più. Se i difensori li aiuti al meglio, se ciascuno dà forza al suo vicino e ha un’attenzione individuale nella sua posizione, non soffrono. Non è colpa di singoli: se i difensori li lasci da soli, può accadere invece che una volta siano bravi, l’altra volta no.

La formaula Pandev o Medeiros più due punte si può supportare?

In rosa abbiamo sei attaccanti fra seconde e prime punte, per caratteristiche assai bravi e diversi tra loro. Poi si può giocare con un centrocampista offensivo e due attaccanti, oppure un attaccante che si sacrifica di più assieme a due prime punte. ma sottolineo nuovamente: per me l’equilibrio lo danno proprio l’attenzione e la disponibilità, non come ti disponi o giochi”.

Sarà importante ricongiungervi subito davanti al vostro pubblico?

“È sempre importante giocare davanti a chi ti vuole bene. Ciò che è accaduto un mese fa rimane, ma Genova è predisposta a dare l’input affinché le cose cambino in positivo. In tante situazioni questa città ha dato il “la” per risvolti positivi”.

DI SEGUITO L’AUDIO CON LE PAROLE DI MISTER BALLARDINI ALLA VIGILIA


Accogliere, Accompagnare, Discernere, Integrare