DI SEGUITO L’AUDIO CON LE DICHIARAZIONI DI THIAGO MOTTA 


Seconda vigilia di campionato per mister Thiago Motta, che domani sera (ore 21) affronterà la Juventus all’Allianz Stadium. Una sfida non semplice, che arriva dopo il passo falso dei bianconeri col Lecce e il mancato sorpasso dell’Inter, che però stasera potrebbe rimediare e mettersi davanti alla Vecchia Signora in caso di successo contro il Brescia. Il tecnico rossoblu, reduce dal convincente successo per 3-1 proprio contro la squadra di Corini, è tornato sulla gara di sabato scorso e sui temi relativi a quella di domani.

Contro la Juventus sull’onda emotiva della vittoria contro il Brescia. Si lavora con più serenità? 

“Vero è che con una vittoria si lavora con più serenità, ma è passata la partita e come dico non dobbiamo pensare più al passato ma al presente e al futuro, che sono l’allenamento di oggi e la partita di domani”.

Come contrastare la Juventus, che hai già battuto nel passato da giocatore? 

“Sono bei ricordi, perché ho battuto una squadra come la Juve, ma il passato è passato ed oggi la nostra idea e mentalità è quella che abbiamo dimostrato contro il Brescia: dobbiamo giocare come squadra, e quando non abbiamo la palla giocare sempre l’uno per l’altro. Affronteremo una squadra forte come la Juventus ma la affronteremo da squadra”.

Hai pensato ad una squadra più difensiva per poi pungere alla fine con i cambi?

“Quello che ho pensato è che chi entra in campo deve avere sempre la stessa idea che ho avuto dal primo giorno. Sia la Juventus che le altre vanno affrontate da squadra: difendere tutti ed attaccare tutti. Devono avere le stesse idee sia quelli che giocano dall’inizio sia quelli che entrano”.

Due partite in settimane. Quella che conta forse è con l’Udinese, ma il Genoa l’anno scorso si è salvato facendone 4 con la Juventus

“Facile, quella che conta è la prossima. Poi avremo tempo di prepararci per quella di domenica contro l’Udinese. Oggi conta quella contro la Juve di domani. Come ho detto da quando sono arrivato, pensiamo giorno dopo giorno. Non possiamo pensare già a domenica sennò abbiamo sbagliato tutto. Dobbiamo mettere tutta l’energia per prepararla oggi e giocarla domani”.

Sfortuna che Cristiano Ronaldo si sia riposato. Lei ci ha giocato contro da giocare, come si fa con un campione così?

“Beh, se non ci sarà Ronaldo ci saranno Dybala, Higuain o altri giocatori. Non possiamo pensare al singolo, questi giocatori li dobbiamo affrontare come squadra. Se saremo squadra avremo tutto da guadagnare”.

Kouamé l’anno scorso aveva giocato qualche volta a sinistra ma non pareva tanto convinto. Contro il Brescia, giocando largo, vi ha aiutato a fare la differenza subentrando a partita in corso. Dove può giocare? 

“Può giocare prima punta, con due punte o può giocare anche con tre. Lui è un giocatore di una rosa ampia e di qualità: sono convinto possa dare una mano alla squadra. Non importa dove gioca, ma che abbia la mentalità e la solita idea: se gioca a sinistra, destra, centro o centrocampista deve pensare a fare il meglio per il bene della squadra. Poi certamente coglierà i frutti”.

Pregi e difetti della Juventus

“Parliamo di una grandissima squadra che ha vinto 8 campionati di fila e gioca ogni anno per vincere anche la Champios League. Non passo troppo tempo a preoccuparmi dell’altra squadra ma ne passo molto a preoccuparmi della mia. Dobbiamo pensare a fare una grande bella partita”.

La formazione iniziale quanto sarà simile a quella del secondo tempo tanto nell’idea di gioco quanto nell’assetto?

“Io prendo spunti positivi anche dal primo tempo, anche se il risultato non era quello che avremmo voluto. Non abbiamo fatto così male da non poterlo studiare, poi torno a ripetere la stessa cosa: dobbiamo giocare da squadra, quando abbiamo e quando non abbiamo la palla. Se facciamo così avremo tutto da guadagnare, altrimenti faremo fatica domani e contro l’Udinese”.

A proposito di primo tempo da studiare. Sulla posizione da libero di Radovanovic si può dire che non ha fatto così male

“No, infatti, è ne ho parlato con lui ieri. Il cambio non è stato fatto perché ha fatto male. Anzi, ha fatto bene a mio modo di vedere. Poi è passato davanti alla difesa e ha fatto bene ancora, la squadra è migliorata perché io le ho chiesto di giocare prima dietro e poi abbiamo perso un po’ il centrocampo. Allora è stata colpa mia e non colpa sua. Quando a Radovanovic ho chiesto di passare davanti, ho chiesto di alzare le linee, abbiamo preso campo e giocato meglio. Il primo tempo non è da buttare, ma da studiare. Lui poi è un giocatore importante, che può giocare dietro ma anche da centrocampista. Il cambio a gara in corso è stato fatto perché ho messo un giocatore più offensivo, non perché abbia giocato male”.

Le sue idee con tre partite alla settimana: turnover?

“Posso fare di tutto, l’esperienza che posso avere nel calcio è che tutto dipende dal momento. Dobbiamo pensare all’oggi ma anche al domani: metterò in campo la squadra che penso possa essere la migliore per domani. Il turnover per me significa poco, perché   io metto in campo i giocatori che ritengo migliori per la squadra che si va ad affrontare”

La squadra le piace, sta reagendo bene anche in allenamento?

“Bene, come dal primo giorno. La disponibilità è ottima anche da parte di chi non ha giocato contro il Brescia ma ha partecipato moltissimo. Lo si è visto anche nel gol, quando tutti insieme sono andati a festeggiare: è un segnale importante. Abbiamo bisogno di tutti, sembra una frase fatta ma è così: magari un giorno non stai giocando e non sei felice a livello individuale ma bisogna lavorare ed allenarsi, sia per sé stessi che per la squadra. Poi quando sarà pronto e toccherà dimostrerà di fare parte di una rosa ampia e di qualità”. 

Il giorno dopo come ha trovato Gumus ed Agudelo? 

“Bene, perché hanno fatto una buona partita come tutti gli altri. Il Brescia è passato, ora dobbiamo pensare alla prossima partita che è la Juventus. Ho visto bene loro due così come tutta la squadra”.


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