Terza gara di giornata per la Serie A e l’Inter ritrovava San Siro, che questa sera apriva le porte all’Udinese di Igor Tudor. L’Inter di Conte supera la formazione friulana grazie ad un gol di Sensi, ma nella prima mezz’ora trova grandi difficoltà nello sbloccare e avere in pugno la gara. L’Udinese è ben messa in campo, l’ex rossoblu De Maio è estremamente efficace nella marcatura su Lukaku e la fisicità del centrocampo friulano trova spesso il modo di arginare le offensive dei centrocampisti dell’Inter, salvo quando il lavoro tra le linee premia la manovra dell’Inter.

Quando l’Udinese allenta la presa, i nerazzurri sono sempre pericolosi. Nella prima frazione colpiscono subito un palo con Politano e impegnano due volte Musso, il migliore in campo dell’Udinese. Poi, al 35esimo, c’è l’episodio che fa svoltare la gara: De Paul, anziché rispondere per le rime a Candreva, dopo una disputa verbale, sferra una manata al calciatore nerazzurro. L’arbitro Mariani non vede l’episodio, sebbene molto vicino, ma l’ausilio del VAR (Guida, ndr) lo aiuta nel giudicare che la reazione sia da cartellino rosso.

Le proteste sono veementi, se non altro perché cinque minuti prima un intervento di Barella sullo stesso De Paul era stato punito col cartellino giallo. Una sanzione generosa, che avrebbe meritato la revisione del VAR e l’assegnazione del cartellino rosso perché l’intervento era stato commesso “con vigoria sproporzionata”, mettendo a repentaglio l’incolumità dell’avversario (De Paul dovrà essere medicato all’altezza dei parastinchi, ndr).

Di fronte a due valutazioni così differenti a distanza di pochi minuti, fa quantomeno riflettere che “grave condotta di gioco” e “condotta violenta” siano voci del regolamento arbitrale vicine a pagina 98 del Regolamento, che per entrambe le situazioni suggerisce il cartellino rosso.

Ma andando al di là di questi due episodi ravvicinati, sarà l’Inter a sbloccare la gara al 44esimo di gioco con un traversone di Godin che trova Sensi in inserimento: anticipato Beçao, il centrocampista nerazzurro batterà Musso sfruttando anche l’aiuto della traversa. Premiata la scelta di Conte di avanzare Sensi

Nella seconda frazione l’Inter, subito spaventata dall’occasione di Lasagna neutralizzata da Handanovic, sfrutta la superiorità numerica e in diverse occasioni impegna ancora Musso, legittimando l’1-0 finale. La vittoria sull’Udinese coinciderà anche con l’esordio di Sanchez in maglia nerazzurra e la permanenza in testa alla classifica in solitaria almeno per 48 ore, in attesa del Torino.


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