Dopo la prima semifinale di ritorno giocata ieri sera al Meazza, che ha visto la Lazio di Simone Inzaghi aver la meglio sul Milan, questa sera tocca ad Atalanta e Fiorentina scendere in campo per contendersi la finale in programma il 15 maggio allo stadio Olimpico. Si ripartiva dal 3-3 del match d’andata. Per qualificarsi alla finale, l’Atalanta, in campo questa sera con il lutto al braccio in ricordo di Mino Favini (responsabile del settore giovanile della Dea fino al 2015, ndr), doveva vincere con qualsiasi risultato oppure pareggiare 0-0, 1-1 o 2-2. I Viola avevano, di fatto, un solo risultato utile: la vittoria.

LA PARTITA – Inizio convincente, un po’ a sorpresa, della Fiorentina, schierata da Vincenzo Montella con il 3-5-2, che dopo solamente tre minuti di gioco trova il gol del vantaggio con Muriel, imbeccato alla perfezione da un filtrante di Chiesa tutto solo sulla trequarti.

La rete arrivata praticamente a freddo sembrava, per qualche istante, aver tagliato le gambe alla formazione allenata da Gasperini, in campo con il tridente formato da Ilicic, Gomez e Zapata. I primi dieci minuti, difatti, sarebbero stati di assoluta marca viola: fin qui l’Atalanta non riesce a costruire gioco. All’undicesimo, gli ospiti vanno molti vicini al raddoppio con Veretout partito in progressione dalla propria metà campo, ma l’estremo di casa chiude repentinamente lo specchio. Gol sbagliato, gol subito: non passano neanche due minuti e l’Atalanta pareggia i conti con Ilicic dagli undici metri. Rigore assegnato (e confermato da Orsato al VAR) per un intervento irregolare di Ceccherini su Gomez.

Tornati sul rettangolo di gioco è l’Atalanta a fare la gara, al contrario dei minuti iniziali della prima frazione ora è la formazione toscana costretta a difendersi nella propria metà campo. Prima è un destro dal limite di Gomez ad impensierire l’estremo della Fiorentina, poi, al 62esimo, tocca a Pasalic scaldare i guantoni di Lafont. Nonostante la Fiorentina si difenda con le unghie e con i denti, la Dea completa la rimonta con un  destro di Gomez spedito accidentalmente dal portiere francese nell’angolino basso. Il gol era nell’aria, a testimoniarlo l’assedio dei bergamaschi dal 46esimo del secondo tempo in avanti. Al termine dei 5′ di recupero concessi da Calvarese, l’Atalanta vola in finale, Gasperini verso i tifosi della Curva Nord, sede del tifo bergamasco più caldo.

L’Atalanta raggiunge per la quarta volta nella sua storia, dopo 23 anni, la finale di Coppa Italia. L’ultima volta che arrivò vicino alla conquista della coppa fu nel 1996, quando venne sconfitta proprio dalla Fiorentina di Batistuta“Una bellissima serata, siamo arrivati ad un traguardo fantastico come una finale cercata a tutti i costi, anche faticando contro una Fiorentina molto forte. Ora però dobbiamo vincerla”. Poche, ma chiare, le parole di Gian Piero Gasperini a fine partita: per lui si tratterà della prima finale in carriera, in Coppa Italia, sulla panchina di una formazione di Serie A.


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