Apertasi all’ora di pranzo con la vittoria del Frosinone all’Artemio Franchi di Firenze, arrivata all’84esimo minuto per mano di Daniel Ciofani, la domenica di Serie A prosegue alle 15 con CagliariSPAL e UdineseEmpoli. Dopo i match delle 18 che vedono in campo LazioSassuolo e InterAtalanta, a chiudere questa giornata di calcio sarà il posticipo tra Napoli e Genoa, in campo al San Paolo alle ore 20.30. La 31esima giornata terminerà con il monday night che vedrà sfidarsi Bologna e Chievo Verona.

ALLE ORE 15 – Alla Sardegna Arena le squadra non si risparmiano: poco il tempo per studiarsi, men che meno quello per ferirsi. Infatti la prima rete arriva dopo soli tre minuti di gioco: a metterla a segno il Cagliari con Faragò, al primo gol in questa stagione, che insacca la sfera su una respinta corta di Viviano. Nonostante la doccia fredda la SPAL non demorde e attacca a pieno organico i padroni di casa, trovando il pareggio al 18esimo minuto con un rigore di Antenucci, tornato a segno esattamente un girone dopo (l’ultimo centro risale a novembre proprio contro i sardi, ndr). Penalty assegnato dopo una revisione al VAR da parte di Banti per un intervento irregolare di Ceppitelli su un cross di Fares. Tornati in campo il Cagliari prende in mano le redini del gioco sfiorando con Barella, dopo pochi giri di orologio, il gol del 2-1. Sorpasso che non tarda ad arrivare: al 60esimo, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Pavoletti trova il tap-in vincente dopo la traversa di Ceppitelli eguagliando così gli undici gol della scorsa stagione. Nel finale verrà anche annullata la doppietta dell’ex attaccante del Grifone per un fallo sull’estremo ospite. Con la vittoria di oggi il Cagliari sorpassa momentaneamente il Genoa. La SPAL viene raggiunta dall’Udinese di Tudor, vittoriosa in Friuli sull’Empoli.

Il match della Dacia Arena è un turbinio di emozioni. Ad aprire le danze è la formazione di Andreazzoli dopo 11′ dal fischio iniziale di Orsato. Per i toscani dirige l’orchestra Caputo, bravo a concludere in rete un bellissimo schema partito da Bennacer e proseguito da Krunic. Passano soli 4 minuti e l’Udinese trova il pari in contropiede con un destro a giro di De Paul. Il pareggio galvanizza la formazione di casa, ma proprio nel suo momento migliore l’Empoli si riporta in vantaggio con Krunic: dopo una grande azione del trio Krunic-Caputo-Farias, il centrocampista bosniaco batte Musso di destro. Sul finale di tempo non solo arriva il gol del 2-2, ma anche la rete del sorpasso bianconero. Un rigore di De Paul, assegnato dal fischietto di Schio per una trattenuta di Maietta su Lasagna, ristabilisce la parità, distrutta poco dopo da un sinistro di Mandragora (al secondo centro consecutivo in casa dopo quello messo a segno nella vittoria contro il Genoa, ndr). La ripresa prosegue con occasioni per ambedue le compagini, ma, dopo lo spettacolo messo in scena nei primi 45′, il risultato resta invariato. Da segnalare l’espulsione di Zeegelaar per doppia ammonizione, arrivata nel giro di tre minuti. Al termine dei cinque di recupero, i bianconeri si ritrovano momentaneamente un punto dietro al Grifone e 4 lunghezze sopra agli avversari odierni.

ALLE ORE 18 – L’Atalanta esce a testa alta da San Siro, forte di un punto che la tiene incollata al Milan e non fa scemare le speranze di qualificazione in Champions League. L’Inter resta a +5 sulle dirette inseguitrici, mettendo ulteriore pressione anche al Napoli, impegnato questa sera al San Paolo contro il Genoa.

Il Sassuolo sfiora il colpaccio contro la Lazio, che si fa rimontare ma viene salvata dal solito Ciro Immobile. Gol su rigore, fra le accese proteste dei giocatori in maglia neroverde (intervento del VAR per un presunto fallo di mano commesso da Locatelli), poi un assist in piena area di rigore per capitan Lulic.

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