Il calcio moderno, quello che fallisce nel giorno più propagandato, quello del Boxing Day, con numeri di routine e pubblico più a casa che negli stadi, ha fatto montare nell’animo dei Genoani la più naturale e giusta protesta dopo le ultime decisioni, divenute ufficiali un’ora fa, di anticipare Genoa-Milan di lunedì alle ore 15. In pieno pomeriggio, di giorno feriale. La prima presa di posizione da rimarcare, oltre a quella diffusa via Twitter da Luca Bizzarri, arriva dai Figgi Dö Zena che attraverso la loro pagina Facebook hanno fatto sapere quanto segue.

In base alla comunicazione ufficiale della Lega Calcio, che sposta l’orario della partita prevista per lunedì sera al primo pomeriggio, comunichiamo che il Genoa club Figgi dö Zena non esporrà i propri striscioni allo stadio. Questo è l’ultimo atto, dei tanti, che i padroni del calcio italiano commettono a dispetto dei tifosi.

Basta che il politicante di turno si svegli, magari con addosso una divisa di qualche corpo dello Stato e dica la sua verità ed ecco che la Lega Calcio china la testa, senza tenere in considerazione gli abbonati (quindi chi ha già pagato anticipatamente la partita).

Alle ore 15 di un lunedì qualsiasi la gente lavora o è impegnata nello studio, non può andare allo stadio perché lo decide un Ministro per propaganda. Sarebbe da lasciare lo stadio vuoto, per dare un segnale forte, ma conosciamo troppo bene i genoani per far proclami in tal senso.

Lunedì gli striscioni lì vada a mettere la politica, magari senza divisa.  NO AL CALCIO MODERNO!


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