Ennesimo psicodramma in casa Genoa. Dopo la bruttissima figura contro l’Entella, squadra di Serie C, e la conseguente eliminazione dalla Coppa Italia, è stato esonerato l’allenatore Juric e al suo posto è stato chiamato Cesare Prandelli, che oggi debutterà in panchina contro la Spal. Partita importante e difficile vista la situazione ambientale che si è creata nel mondo rossoblu, e anche se la Spal attraversa un brutto periodo, debutto più difficile Prandelli non poteva trovare.

Uno sguardo d’insieme sulla Spal.

L’allenatore Leonardo Semplici, da tre stagioni sulla panchina ferrarese, è preparato, ha un atteggiamento sempre propositivo ed è propenso a lavorare con i giovani e meno giovani. Fa giocare la sua squadra con un 3-5-2 molto elastico e adattabile agli avversari. Nonostante gli attestati di stima della società, la sua panchina potrebbe essere in pericolo. La Spal preferisce scavalcare il centrocampo per appoggiarsi su Petagna o far partire gli esterni sulle seconde palle, soprattutto Lazzari. I due attaccanti scambiano spesso tra di loro. Gli spallini sono un undici aggressivo e forte sul piano della corsa, anche se sul loro mister sono piovute critiche per quanto riguarda il gioco espresso, che a detta dei critici è monocorde.

L’analisi reparto per reparto. Partiamo dalla difesa.

Il portiere Gomis ha grande fisico e alterna grandi parate a svarioni clamorosi: reattivo tra i pali e svelto nelle uscite basse, difficilmente blocca il pallone e con i piedi non dà certezze. I tre difensori centrali sono Bonifazi, Vicari e Felipe. Bonifazi, che gioca al posto dello squalificato Cionek, è un giovane di scuola Torino: poco rapido, ma attento, roccioso e forte nel gioco aereo, pericoloso quando si proietta in avanti. Vicari guida il reparto nei movimenti ad elastico, anche lui è poco veloce, ma è esperto e vigile. Felipe, brasiliano da molto tempo in Italia, è difensore “cattivo”, usa sovente il tackle in scivolata, ha un ottimo piede sinistro.

Il centrocampo.

È composto da Lazzari come esterno di destra, punto di forza degli estensi, e da Fares come esterno di sinistra, da Missiroli e Kurtic come interni di centrocampo e da Schiattarella  in regia. Lazzari unisce ottima velocità e buon tempismo negli inserimenti ed è senz’altro l’elemento di spicco della Spal, che ne sfrutta in pieno le doti. Fares agisce sulla fascia opposta, ha un piede sinistro educato con cui effettua pericolosi traversoni, a volte in fase difensiva soffre di amnesie, preferisce ricevere il pallone sui piedi.  Missiroli, la mezzala di destra, vanta numerose presenze in A: è un finto lento, dotato di buoni fondamentali e capacità di inserimento in zona gol. Kurtic mezzala di sinistra, possiede forza e corsa, ha discreti i fondamentali ed è pericoloso negli stacchi aerei. Schiattarella è il centrale, l’uomo d’ordine, promosso in questo ruolo per rapidità e aggressività, è un regista un po’ atipico.

Infine l’attacco.

Petagna ed Antenucci sono le punte. Il primo, ex Atalanta, è stato l’acquisto boom della campagna estiva, ha alternato grandi prestazioni ad altre mediocri: forte fisicamente è bravo nel difendere palla,  far salire la squadra e duettare con il compagno di reparto, Antenucci, che è giocatore rapido e tecnico, sempre in agguato e molto incline a calciare in porta anche da difficili posizioni.

Come si muovono sulle palle inattive?

Su quelle a sfavore difendono a zona, anche se in certe occasioni vanno ad uomo. In chiave offensiva salgono due dei tre centrali e con Petagna, Kurtic e Missiroli formano un blocco di saltatori importante, mentre Antenucci va a caccia delle palle sporche. I corner sono calciati da Schiattarella e Fares. Le punizioni dal limite sono a cura di Petagna e Fares con il sinistro e di Schiattarella ed Antenucci con il destro.

In conclusione?

Per il Genoa sarà l’ennesima giornata da Grifo, una partita in cui sarà vietato sbagliare, ogni minimo dettaglio non dovrà essere trascurato. Errori sono stati commessi sia dai giocatori sia dalla società, e la dea bendata si è dimenticata dei rossoblu, ma rimpallarsi gli sbagli e piangersi addosso non porta a niente. È giunto il momento di stare zitti tutti quanti e pedalare: perdere oggi sarebbe molto pericoloso.


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