Sesto turno di campionato da animali usciti dalla giungla del campionato: il Biscione interista al Martedì, al mercoledì sera la Zebra, il Ciuccio e la Lupa, il Toro e il Grifone a riprendersi la giusta via della campionato e della classifica.

L’Inter cresce tra cinismo e VAR. Non è una grande Inter, però vince: e non è da poco. Per la Fiorentina canterebbe Drupi: “così giovane (piccola) e fragile e ingenua”, dazio da pagare al Campionato italiano pur giocando il migliore calcio attualmente.

La Juventus giocherella con il Bologna. In gol anche Dybala. Allegri rispetto alle inseguitrici ci mette un quarto d’ora a battere i felsinei pensando già al big match di sabato alle ore 18 in casa del Napoli.

Il Napoli dopo 6 gare dimostra di essere l’unica squadra anti-Juve. Il turnover è un 4-4-2 solido e feroce nel recupero pallone. Ancelotti funziona: bastava aspettarlo. Sa cosa fare. Parma KO.

La Roma e Di Francesco non sono morti anche se hanno cancellato una squadra in difficoltà, il Frosinone, ancora a quota zero nella casella dei gol fatti. Totti sempre in prima pagina con il suo libro.

La Lazio centra la terza vittoria consecutiva a Udine. Si è ripresa dall’inizio quasi disastroso e si candida a rompere i palloni a chi vuol giocarsi la Champions. L’Atalanta pareggia tra le mura amiche. La Dea dopo l’uscita dell’Europa sembra tornata normale. Sbaglia un rigore Rigoni, gioia e delizia di Gasperini. Toro scornato solo con Belotti: in avanti un punto per muovere la classifica.

Tra Cagliari e Sampdoria uno zero a zero che non ha visto partecipare i genovesi nel primo tempo. Un legno per sardi e doriani, un rigore sbagliato dal polacco Kownacki all’ultimo minuto.

Giovedì sera e notte: Gattuso si ferma ad Empoli. Finisce 1 a 1 con gli stessi difetti visti nelle prime 5 giornate di campionato, per di più senza Higuain e con Cutrone tornato sulla terra tanto da partire in ritardo sostituendo Borini centravanti di giornata. Dopo il gol arrivato su un’autorete su tiro di Biglia,  errore difensivo di Romagnoli che regala un rigore ai toscani. Nel pressing finale del Diavolo, ci ha pensato Terracciano con le sue parate a lasciarlo nel Purgatorio della classifica.

SPAL-Sassuolo termina 0 a 2. Interrotta la sagra dei derby emiliani vinti da Semplici, che vede la SPAL complicarsi la vita anche con le seconde linee del Sassuolo. Ampio turnover di De Zerbi che ha lasciato in panchina l’attacco titolare Berardi-Boateng-Di Francesco. Altra respinta maldestra del portiere Gomis al terzo errore consecutivo nelle ultime due gare e in gol il Sassol. Il finale spallino spento da Matri, entrato al 42’ del secondo tempo nelle praterie degli estensi. In 6 minuti ha colpito un palo e a raddoppiato.


GENOA INSIDE – Intorno a Genoa-Chievo si è già scritto tutto ieri su entrambe le squadre. Piatek oltre fare gol ammazza il vecchio detto del calcio italiano che gli stranieri hanno bisogno di tempo per ambientarsi al difficile calcio italiano. Piatek può diventare forte perché non è sgraziato come tanti bomber diventati i più vigorosi del mondo. Lui è potente, efficace.

Non si decantano le doti del polacco affascinati soltanto dai 6 gol in cinque partite. Nessuno lo conosceva eccetto il fiuto di Preziosi,  già raccontato questa estate nel ristorante italiano di Ibiza, che era uno specialista delle aree di rigore. La sua forza è quella di essere dotato di grandi forze atletiche e tecniche. Veloce sulla lunga distanza, tutto condito dal controllo del pallone con tutti e due i piedi, il suo gioco viene illuminato dal primo controllo del pallone. L’area di rigore è il suo habitat tirando bene con entrambi i piedi e ha un buon colpo di testa, senza paura di sbagliare. Tutto viene sfruttato grazie allo smarcamento.

Oggi prime pagine per il polacco. Se lo avessero visto dal primo giorno di allenamento, ma erano tutti assenti per tutto il mese di ritiro, sempre in gol in ogni partitella in famiglia ed amichevoli  le avrebbero anticipate.


OFF TOPIC – Anche il calcio nel decreto Salvini su sicurezza e immigrazione. Se il prossimo giugno le società di calcio di Serie A e B non avranno certificati i bilanci della Consob non riceveranno i Diritti TV. Per chi vuole approfondire, leggere il Cdm all’articolo 41 in cui è contenuta la norma. CR7 perdonato dall’arbitro solo una giornata di squalifica in Champions. VAR anche in Champions, dove cambierà nuovamente il protocollo. Speriamo che sia applicato anche in Italia.


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