Tornato in carreggiata o meno, il VAR questa giornata ha vissuto di alcuni picchi da segnalare. Si è partiti nella giornata di sabato con Fiorentina-Spal, poi si è proseguito con la gara interna della Sampdoria contro l’Inter e con Sassuolo-Empoli. Infine, l’episodio del contatto fra Marusic e Kouamè in Lazio-Genoa assieme alla richiesta di un tocco di braccio sul gol di Piatek.

LAZIO-GENOA – Regolare il gol di Piatek, che colpisce col petto allungandosi il pallone che presto recapiterà alle spalle di Strakosha. Il VAR (Maresca) confermerà che non ci sono irregolarità. Resta invece più di qualche dubbio sul contatto Marusic-Kouamè al 65′ su azione di contropiede del Genoa in velocità. Biraschi che innesca Kouamè, ostacolato da Marusic con una spinta. Le immagini Sky, le stesse a disposizione del VAR, raccontano di una dinamica sospetta ma da una duplice angolazione che non chiarisce del tutto il contatto. L’esterno destro biancoceleste va al contatto con l’attaccante rossoblu, che cadendo accusa anche un colpo alla testa. La dinamica insospettisce dalla tribuna, se non altro perché c’è un tentativo di recupero della difesa ma si sarebbe trattato di fallo da ultimo uomo e probabile espulsione. Il risultato era sul 3-1. In giornata, soltanto Tuttosport ha sottolineato come il VAR e Abisso non escano del tutto rinfrancati dalla gara dell’Olimpico proprio per aver taciuto su questa irregolarità. Neppure un accenno invece da parte di Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport.

SASSUOLO-EMPOLI – Qualche polemica sollevata dall’Empoli in occasione del gol del 3-1 neroverde firmato di tacco da Di Francesco. Le recriminazioni sono per il pallone che avrebbe oltrepassato la linea laterale, con Lirola che non sarebbe stato in grado di mantenerlo in gioco. L’assistente di linea è in perfetta posizione per valutare, qualche metro avanti, ma non ferma il gioco. Due sole visuali permettono di valutare “da casa” la situazione. Le stesse a disposizione del VAR per la valutazione.

FIORENTINA-SPAL – L’arbitro Ghersini commette l’errore più grave già quando la gara è ampiamente indirizzata, il che però non lo “scagiona” dall’aver preso una decisione frettolosa. La Fiorentina vince 3-0, ma al minuto 71′ interviene il VAR per vedere se confermare o meno l’espulsione di Kurtic per fallo su Pezzella. Il giocatore della Spal prende il pallone e col ginocchio colpisce la caviglia del capitano viola. Non ci sono gli estremi per il cartellino rosso, anche se l’arbitro è tratto in inganno dall’irruenza del gesto. Dopo la revisione al mini schermo, Kurtic riceve solamente il giallo.

SAMPDORIA-INTER – La sfida del “Ferraris” è il trionfo del VAR in tutte quelle situazioni dove la tecnologia è diventata quasi infallibile: il fuorigioco. Annullata la rete del vantaggio interista nel primo tempo su tiro di Nainggolan da fuori area: il pallone glielo recapita D’Ambrosio, che al momento del cross è però in posizione di fuorigioco così come lo è Icardi, non il motivo scatenante dell’annullamento post-VAR. Lo stesso D’Ambrosio sarà il giocatore a tentare, nel secondo tempo, di rimettere in gioco un pallone che sta per sfilare sul fondo e che in realtà raggiunge poi Asamoah, che concludere a rete in maniera vincente. Per il VAR (Fabbri), che invita Guida a revisionare la situazione, c’è solamente un’immagine disponibile che sembrerebbe raccontare di un pallone uscito. Guida è un metro dentro l’area per valutare la situazione. Prima che decida la gara un gol di Brozovic, infine, c’è l’annullamento della rete per Defrel, in posizione irregolare sul suggerimento di Barreto.


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