Una presenza fissa durante le gare delle squadre del settore giovanile rossoblu è l’ex Genoa Sidio Corradi, un punto di riferimento per tecnici e ragazzi. Presente anche questo pomeriggio a Begato 9 per assistere al Derby Primavera tra Genoa e Sampdoria, Sidio Corradi ha analizzato assieme a Buoncalcioatutti la gara.

Sidio, ci racconti questa partita?

“Tuttto sommato la vittoria è anche meritata, anche se la Sampdoria ha giocato un tempo e mezzo in dieci. Dopo l’1-0 abbiamo avuto due palle gol clamorose dove potevamo mettere già il risultato in ghiaccio, invece abbiamo rischiato fino alla fine di subire il pareggio. Abbiamo fatto qualche fallo di troppo, la difficoltà è avvenuta sui calci da forme e su alcune palle laterali. Credo che il derby sia stato meritato”.

Alcuni giocatori hanno dei numeri per provare a giocarsi la Serie A, ne abbiamo visto tanti arrivare dall’estero

“Credo che tu abbia ragione: noi andiamo sempre a cercare ragazzi che vengono da fuori, ma noi abbiamo degli italiani – soprattutto in casa – che possono fare la differenza. Abbiamo dato alla Serie A ragazzi italiani: non solo Salcedo ma anche Pellegri, tutta gente che giocava nel settore giovanile. Forse chi viene da fuori ha un po’ più fame, ma credo ci siano giocatori anche liguri importanti. Forse fra non molti anni ci sarà un altro giocatore di cui sentiremo parlare, Seydou Fini: viene da fuori, avevamo nella scuola calcio ed è un 2006. Credo che anche in Italia ci siano dei calciatori che possono far grande il Genoa in Serie A”.

Su 24 giocatori della rosa del Genoa Primavera, solo tre arrivano da fuori quest’anno: gli altri 20 sono giocatori giovani cresciuti nelle Under. Abbiamo visto anche dei 2003 in campo…

“È quasi 30 anni che sono qui. sono arrivato nel 1992 e credo che tutto sommato questa grande forza che abbiamo è quella di avere tanti giocatori dati alla prima squadra e altri che hanno giocato in altre squadre: non ci dimentichiamo di Ragusa e Vezzetti, giocatori nostri che hanno giocato in Serie A da altre parti. Abbiamo un responsabile molto importante, come gli osservatori. A livello giovanile, visto che hanno premiato Sbravati non tanto tempo fa, credo che questo abbia dato la prova di avere una grande scuola calcio e settore giovanile. Non me ne voglia la Sampdoria, ma noi abbiamo dato negli anni tantissimi calciatori e molti di questi sono italiani”.


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