Nell’attesa che il TAR si pronunci nel pomeriggio sull’orario di Roma-Lazio (e, a cascata, di tutte le altre gare che riguardano la lotta Champions, tra cui Genoa-Milan), la situazione messa in piedi dalla Lega Serie A sta rasentando il ridicolo. Alle ore 12 di giovedì non si conoscono giorno, orario e neppure arbitri, che non sono stati ancora comunicati dall’AIA.

Inevitabili e giuste le prime prese di posizione, che iniziano ad arrivare anche da Genova. Prese di posizione che devono avere un peso, delle quali non si può fare finta di nulla perché arrivano dalla componente primaria del calcio di cui spesso ci si dimentica: tifosi e tifose.

Nello specifico, la presa di posizione diffusa pochi minuti fa via social dai Figgi dö Zena spiega bene quale sia il clima intorno a questa situazione, che vede il Derby della Capitale, collocato in concomitanza della finale delle ATP Finals di tennis  al Foro Italico, tenere in scacco mezza Serie A e lo spettacolo che contorna le partite.

Ad oggi non sappiamo ancora quando si giocherà la partita tra Genoa e Milan – si legge su Instagram – Per questo motivo, la coreografia che avevamo pensato per il settore Distinti non verrà realizzata. Non è accettabile un trattamento del genere verso tifosi che vivono questa passione con sacrificio, tempo ed entusiasmo. Dietro una coreografia ci sono organizzazione, spese, lavoro e dedizione: lasciare tutto nell’incertezza fino all’ultimo significa mancare di rispetto a chi sostiene la squadra ogni settimana. Vergognatevi“. 

I Figgi dö Zena, quindi, non faranno la coreografia che avevano preparato per la sfida di domenica o lunedì. Non va scordato che quella con il Milan sarà l’ultima sfida casalinga, al Ferraris, di questa stagione, e come consuetudine diventerà una passerella di saluto per squadra e staff tecnico. Non una partita qualunque, con più di un giocatore che potrebbe salutare i colori rossoblù, da Malinovskyi a Martin, e un tecnico, De Rossi, che è presumibile sarà al centro delle attenzioni. Una serie di aspetti che rendono ancora più avvilente lo spettacolo al quale stiamo assistendo da 72 ore.


Serie A | Sarri duro sulla telenovela derby: “Se fossi il presidente nemmeno presenterei la squadra”