GLI APPROFONDIMENTI SUL GENOA

GAZZETTA DELLO SPORT – La doppia intervista di questa mattina a Kevin Strootman parte dalla Gazzetta dello Sport, che titola: “Basta distrazioni, Gudmundsson una rivelazione“. L’occhio vola subito alla gara di dopodomani contro il Verona e ci si lascia alla spalle la sconfitta di Cagliari. “La delusione di Cagliari è passata: certo è che non dobbiamo mai abbassare il ritmo. Dobbiamo prendere punti contro un avversario diretto. Loro vivono un momento difficile, vorranno far bene, ma la stessa cosa vale per noi. E poi con il nostro pubblico ottenere un buon risultato è un obbligo – spiega Strootman, che poi analizza anche l’assenza di Retegui (“se manca un elemento così, è evidente che manchi qualcosa. Stesso discorso se stessero fuori Gudmundsson, Bani o Dragusin. Abblamo altri attaccanti forti in rosa come Puscas ed Ekuban. Anche loro possono fare la differenza“) e il suo rinnovo di contratto (“qui avverti il sostegno di chi ti sta intorno in ogni momento e tutto questo, unito alla forza della gente, mi dà energia“).

REPUBBLICA – “Gilardino cerca gol, con Gudmundsson ci sarà Malinovskyi” è il titolo di questa mattina che fa la sua comparsa all’interno dell’edizione genovese di Repubblica. “L’ucraino, che con Gasperini aveva segnato con continuità, affiancherà il folletto islandese in attacco. Retegui e Messias puntano al rientro dopo la sosta, Bani potrebbe farcela già per venerdì col Verona” prosegue il giornale locale, che sottolinea anche la “scarsa vena” di Puscas ed Ekuban e il permesso che la società ha accordato ieri a Thorsby per presenziare ad un incontro della UEFA a Nyon sulla sostenibilità ambientale e sociale. Infine, un passaggio anche sulla nascita del nuovo Genova Club Grifoni in Banchi.

SECOLO XIX – La seconda parte dell’intervista a Kevin Strootman fa capolino all’interno dell’edizione odierna del Secolo XIX. “Come hanno spiegato già il mister e i dirigenti, il primo obiettivo è quello di salvarci il più presto possibile – spiega Strootman – parlare di un posto in classifica e inutile e pure difficile, anche perché dipende da tanti fattori, vedi gli infortuni. Abbiamo dimostrato, specialmente in casa, che possiamo lottare contro quasi tutte le squadre ma al momento l’obiettivo resta quello. Non possiamo dire andiamo a fare l’Europa League o altro ma penso che noi, con questa squadra, siamo obbligati a salvarci: dobbiamo e possiamo fare tanti punti“. E dopo aver parlato e tessuto le lodi di Gudmundsson (“un giocatore fenomenale, e anche un bravo ragazzo: spero continui a migliorare, ha le qualità e la testa giusta per darci ancora tanto“), risponde anche alla domanda legata al fatto che in piazze molto calde spesso si passa rapidamente dall’entusiasmo alla depressione.

Anche se giochi da dieci anni sono cose complicate da gestire. Se tutto va bene sembra che ti rilassi, se invece le cose vanno meno bene percepisci la pressione. Non credo sia una cosa che al momento possa riguardare noi. Penso, però, che da una tifoseria così arriva solo energia positiva, mai negativa. Quando scendo in campo non posso essere tranquillo – prosegue lo stesso Strootman – Se gioco senza grinta è meglio sostituirmi perché non aiuto nessuno, al massimo gli avversari. In campo devo dare sempre tutto, sa perché? Perchè voglio sempre vincere“. Fuori intervista, si segnala da parte del quotidiano anche un approfondimento su Blessin, primo nel campionato belga e dedito a prestare tutte le cure del caso non soltanto alla sua squadra, ma anche alla moglie Charlotte, colpita da un ictus lo scorso mese di agosto. Infine, due trafiletti rilanciano la nascita del Genoa Club Grifoni in Banchi e l’intervento di Morten Thorsby a Nyon, sede della UEFA, in un tavolo di lavoro dedicato alla sostenibilità ambientale e sociale.


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Genoa, proseguono gli allenamenti. Le ultime da Pegli: da Retegui a Bani