La conferenza stampa indetta ieri dal Genoa ha portato questa mattina alla presentazione da parte del club rossoblu del progetto per la costruzione di un nuovo centro sportivo dedicato a giovanili e Genoa Women. La sorpresa, oltre che per l’annuncio in sé, è che il progetto verrà portato avanti in collaborazione con Tifosy, azienda leader nell’advisory e la raccolta di capitali nel mondo dello sport. Si tratterà di un nuovo centro sportivo dove si alleneranno le giovanili rossoblu assieme alle leve del Genoa Women.

La conferenza stampa, tenutasi al Museo del Genoa questa mattina con inizio alle ore 11, ha visto la presenza dei rappresentanti di Tifosy (nella persona di Nicola Verdun) nonché del CEO rossoblu Andrès Blazquez, del Presidente, Alberto Zangrillo, e del Responsabile del Settore giovanile maschile, Michele Sbravati. Presente anche il Responsabile finanziario del Genoa, Stefano Vincis. 

LE PAROLE DI ZANGRILLO – “Oggi presentiamo uno strumento finanziario (un bond emesso dal Genoa, che non avrà rating, ndr) che è un primo tool che dovrebbe avere la forza di dimostrare la prospettiva di questa nuova società, di questa nuova dirigenza che vuole percorrere strade nuove, portando la società su un territorio di modernità, innovazione e apertura al territorio e al sociale. Lo vedrete nella presentazione del CEO Blazquez e del CFO Vincis. Come ci si sente ad essere il Presidente che sta portando il Genoa nel futuro? Ci si sente responsabili, ma c’è anche un po’ d’ansia: si sa che le pressioni sono tante verso la squadra, ma anche verso di noi. Siamo nella città dei maninam e se tu fai una cosa con intenti positivi e questo lo è, cercando di spiegarla nel modo più corretto, ci sarà sempre qualcuno che trova il difetto. Voglio approfittare per dire una cosa reale, obiettivo, fresca e che deriva dalla mia riunione di ieri in Lega Serie A. Il mondo del calcio sta cambiando ed è in gioco la sopravvivenza delle squadre du calcio italiane e la sostenibilità è veramente un argomento difficilissimo. Quanto stiamo andando a a fare si inserisce in un contesto dove bisogna essere molto avveduti da un punto di vista finanziario”.

“Ieri è venuto fuori in Lega, in modo molto chiaro, che il divario tra le grandi società che hanno il privilegiando ricevere proventi dalle coppe europee e le altre società è sempre più marcato. Ed è quello che vediamo anche nella società civile, dove c’è maggiore difficoltà di sopravvivenza tra chi è più povero e più ricco. Non è che stiamo facendo un discorso politico e sociologico, ma si cerca di garantire quanto garantito e promesso come proprietà e come nuova società, con lo sviluppo di nuove iniziative che renda sempre più autonomi da un punto di vista economico. Questo centro sportivo sarà una grande risorsa, ormai riproducibile nel tempo, e tutti riconoscono al settore giovanile e a chi lo dirige un grado di eccellenza assoluto. Era doveroso e difficile da perseguire, ma era uno dei primari obiettivi da raggiungere. È il primo che stiamo cercando di realizzare, che va oltre la competizione sportiva che stiamo realizzando e che guarda al futuro della nostra società”. 


LE PAROLE DI BLAZQUEZ – “Uno dei bisogni più grossi era un centro sportivo. Quando ho visto le cose che fa con le strutture che abbiamo, sono sempre rimasto meravigliato. In questo momento dobbiamo cominciare a fare i primi passi per una struttura che una società di Serie A merita. Questo è il primo passo per arrivarci. Tante volte me lo avete chiesto, dove lo facevamo il centro sportivo, ci è voluto un po’ di tempo per metterlo a bilancio. Adesso lo abbiamo e il primo passo è avere un posto nostro, sicuro, dove poter controllare il loro percorso di vita, quello che mangiano, come studiano, e avremo un posto che gestiremo per intero noi. Per come è fatta la Liguria, non è possibile trovare un posto dove mettere 7/8/10 campi, ma abbiamo individuato vari posti nella zona della Badia dove faremo poco a poco altri campi e passo passo lo condivideremo con voi. Per ora cominciamo col campo vicino alla Badia e altri due che saranno pronti presto”.

“Sarà una struttura di primo livello per alcune delle nostre leve, e anche il Femminile sarà lì come struttura. Per noi è importante avere la struttura in città. C’era la tentazione di andare un po’ fuori, ma per noi – parlando con la città, con Michele e con le famiglie – sarebbe un impegno troppo grosso spostarsi per troppe ore. Il successo di questa struttura diffusa, che il Genoa ha avuto e che ora pensiamo di concentrare in una zona molto ristretta, è di facilitare le famiglie nel sacrificio che fanno per portarli al centro sportivo, in una base sicura. Io porterei mio figlio o mia figlia in questa accademia. Li porterei a dormire in questo posto, dove c’è un senso di famiglia e sicurezza, aspetti che sono critici per ragazzi che sono dai 14 ai 19 anni. Se in futuro riguarderà la prima squadra? No, non c’è posto. Sono circa 4mila metri quadri, ed è quello di cui c’è bisogno per le strutture delle giovanili. Se ci sono altre idee per la prima squadra e il suo centro sportivo, magari legati allo spostamento dei depositi chimici? Stiamo guardando dei posti, ma direi che per ora stiamo sviluppando la parte dei giovani. Se non si raggiungesse quota 5 milioni? Ce li metteremmo noi, come sempre, ma abbiamo motivo di pensare che ci sia interesse per farlo”.


LE PAROLE DI SBRAVATI – “È un’emozione poter vedere il primo passo concretizzarsi per quello che può essere un futuro indubbiamente molto più produttivo dal punto di vista della zona comfort dove i nostri ragazzi, dirigenti e tecnici dovranno cominciare a lavorare in una struttura indipendente, che finalmente non dovrà fare i conti con dipendenze da altri. E voglio comunque ringraziare tutti coloro che ci hanno ospitato in questi anni, che sono stati lunghissimi. Io sono al ventunesimo anno, abbiamo vissuto anche periodi relativamente più sereni dove abbiamo vissuto come ad inizio anni Duemila coi primi sintetici e una situazione di campi migliore. Non possiamo però nascondere la testa sotto la sabbia. Negli ultimi tempi molte società si sono evolute nei centri sportivi, hanno fatto passi avanti, e i nostri competitor non sono più i grandi club come all’inizio degli anni Duemila, quando potevamo competere anche nella scelta e nell’attrattività verso le famiglie. Oggi per le famiglie di fronte a centri sportivi (l’ultimo quello della Fiorentina, per fare un esempio) diventa complicato essere attrattivi. Molte società della via Emilia, del Centro e del Sud, si sono rafforzate. Ringraziamo sicuramente la nuova proprietà che sta facendo sacrifici per per dotare di una casa rossoblu tutte quelle persone che gravitano intorno al settore giovanile. Vedo ora la bacheca e dà credito a quello che si dice sulla Academy del Genoa, che ha portato al professionismo tanti giocatori e può migliorare ancora”. 

Si parla anche della Sciorba, se la Primavera rossoblu potrebbe tornare lì a giocare a lavori ultimati. “Il campionato Primavera 1 non deroga più su campi in larghezza inferiori a 64 metri. a Genova in questo momento non ce ne sono che rispondano a tale requisito, negli ultimi anni sono stati derogati alcuni campi, come Arenzano l’anno scorso e Begato 9 che è campo sportivo o dell’attività di base. Quest’anno, senza deroga, abbiamo cercato una struttura esterna a Levante (il campo di Lavagna) e una a Ponente (il campo di Vado). Oltre al requisito della larghezza, poi, è importante anche avere una zona accoglienza per la tv e c’è necessità di una zona riprese, interviste, spogliatoi e tribune adeguate. La scelta è ricaduta su Vado perché aveva questi requisiti. Alla Sciorba stanno ristrutturando il manto erboso e confidiamo di tornare a fare gli allenamenti per l’agonistica nel momento in cui il campo sarà completato tentro fine mese di settembre. Non pensiamo abbai i requisiti per la Primavera perché non ha, per esempio, una tribuna coperta, che è requisito indispensabile”. 


LE PAROLE DI VINCIS – “Stiamo parlando di un prestito obbligazionario  aperto a tutti, quindi qualunque sottoscrittore e persona fisica che abbia compiuto 18 anni, che abbia i requisiti e che risponda al questionario di appropriatezza sul sito Tifosy, qualunque persona giuridica italiana o estera può sottoscrivere questo bond. Il taglio minimo è 1000 euro, il capitale viene restituito interamente alla fine del quinto anno, ovvero il 27 ottobre 2028. Questo perché l’emissione, secondo il nostro calendario, dovrebbe perfezionarsi il 27 ottobre 2023.

Da oggi, e fino a lunedì prossimo, sono aperte le pre-registrazioni che consentiranno a chi già oggi andrà al link www.tifosy.com/genoacfc.com di fornire le proprie informazioni, identificarsi, adempiere alle norme anti-riciclaggio e rispondere alle domande sulla provenienza del proprio reddito e delle principali fonti di reddito. La fase di pre-registrazione si conclude lunedì prossimo, poi si apre una finestra di una settimana dove la fase di sottoscrizione sarà aperta a coloro che si sono pre-registrati. Infine, per le due settimane successive, la sottoscrizione sarà aperta a tutti gli altri investitori.

Ci sarà la possibilità per chi volesse accedere di ripensare a quanto fatto nei successivi 14 giorni rispetto alla data di sottoscrizione. L’obiettivo minimo è raggiungere 5 milioni di euro. Perché 5 milioni di euro? Prevengo la domanda: perché è ragionevolmente il valore dei prossimi investimenti che vorremo fare sul sito. Abbiamo già circa investito 2,5 milioni fino ad oggi, sia per l’acquisto della sede sia per consulenze. Se, come ci auguriamo, ci dovesse esserci un’eccedenza di adesioni, saremo aperti assieme a Tifosy a valutare ulteriori richieste fino ad un importo massimo sotto gli 8 milioni per ragioni di ragionevolezza e sostenibilità. Se non si raggiungesse quota 5 milioni? Oggi stiamo parlando di valori e sono stato coinvolto per questo. Il business plan relativo a tale progetto mostra che si auto-finanzia da sé. È un asset che nel bilancio vale due milioni e mezzo di euro, qualunque investitore istituzionale finanzierebbe questo progetto guardando il business plan. Come minimo vogliamo arrivare a 5 milioni, ma dovessimo arrivare a 4 milioni e 999mila i soldi vengono restituiti perché l’oggetto valoriale è fallito. Non vogliamo tuttavia arrivare a questo punto e siamo assolutamente sicuri che supereremo quella soglia”

Quanto risparmieremo in affitti e altro? In affitti, tra foresterie e campi vari disseminati in zona, risparmieremo un milione all’anno. E se facciamo due calcoli, ammettendo di raccogliere 7 milioni di euro e applicando un 9% di interesse lordo, quello che andremo a pagare in interessi è minore al saving che andremo a fare sugli affitti”. Questo è per un campo, ma coi ricavi andremo a fare altri 2/3 campi in più in zone che abbiamo già individuato”. Da 36 chilometri con nove camp passeremo a 3/4 chilometri dove verranno fatti anche altri campi. “Devo ringraziare anche il Sindaco Bucci che ci sta aiutando per trovare posti interessanti per lo sviluppo della città, per diventare un motore e economico per certi quartieri un po’ meno sviluppati  – prosegue Blazquez – Se ci sono partner che ci hanno già dato qualche assicurazione sul fatto che investiranno? C’è interesse, ma ci sono altre cose sviluppate per i partner che annunceremo in corso”. 


LE SPECIFICHE DEL NUOVO CENTRO SPORTIVO – Dopo la proiezione di un video con el parole di Josh Wander, Blazquez, Sbravati, Criscito e Zangrillo in sequenza, si è passati a parlare nel dettaglio del prossimo centro sportivo.

Il nuovo centro sportivo nascerà nell’area proprio al di sotto della Badia di Sant’Andrea, sul versante lato mare della collina degli Erzelli. La Badia diventerà il quartier generale del settore giovanile rossoblu, con tanto di foresteria e uffici, il nuovo centro sportivo il luogo dove si lavorerà sul campo per le Under maschili e femminili (il Genoa Women ha già una propria sede alla Marina di Sestri che venne presentata nel dicembre 2022ndr).

Il numero dei campi inizialmente sarà di uno, ma si estenderà successivamente come annunciato dalla stessa società. “Si conta che i lavori terminino dentro la Badia e che sarà finita, se tutto va bene coi permessi, a fine stagione. Dovremmo cominciare con le giovanili nella struttura per l’estate 2024. Il primo campo dovrebbe essere simultaneo a questa struttura e la Badia sarà visitabile e abitabile per fine stagione”.

BOND EMESSI DALLA SOCIETÀ PER FINANZIARE PARTE DEL PROGETTO – “In realtà non è uno strumento così innovativo, lo hanno già fatto altre squadre, dal Venezia al Frosinone. E lo hanno fatto anche altri club. I tifosi sono i nostri partner in questo e altri progetti, avremo altri appuntamenti per sviluppare questo progetto. Quando è arrivato il momento e abbiamo finalmente individuato posto e luogo, abbiamo voluto provare con Tifosy e altri investitori ad avere un’esposizione nel mondo del calcio per avere un ritorno importante”.

Tra le novità da sottolineare c’è la possibilità che viene data ai tifosi di sottoscrivere dei bond per finanziare la costruzione del centro sportivo. L’obiettivo che ci si prefissa, come si apprende dal comunicato, è di raggiungere i 5 milioni di euro su un totale di 8 milioni.

Questo meccanismo non è una novità nel mondo dello sport, e non lo è in Italia. C’è, per esempio, un altro club in Serie A che attualmente gioca in uno stadio di proprietà, rinnovato poco più di cinque anni fa, la cui costruzione ha visto entrare in gioco un milione e mezzo di euro derivanti dalle sottoscrizioni dei mini-bond. Si tratta del Frosinone e del suo stadio, il Benito Stirpe, che si servì nel 2017 proprio della piattaforma Tifosy. Ma Tifosy non è soltanto questo.

Anche lo Shrewsbury, club inglese di Championship, si appoggiò nel 2017 al crowdfunding per finanziare la costruzione di un nuovo settore per i suoi tifosi allo stadio degli Shrews, il New Meadow, che all’epoca aveva una capienza di 10.000 posti. Per rimanere in Inghilterra, per la costruzione del proprio centro sportivo – o meglio, per porne le prime basi – si servì di Tifosy e del crowdfunding anche il Portsmouth, altro club inglese oggi di proprietà dell’ex CEO di Walt Disney, Michael Eisner, ormai dieci anni fa. Il centro sportivo venne ultimato nel 2021. A questa lista si uniscono lo Stevenage, altro club inglese oggi in terza serie come il Portsmouth, che legò al crowdfunding le sue prospettive di promozione nel 2019, ma anche Rangers Glasgow e QPR.


IL COMUNICATO DEL GENOA – “Il Genoa CFC emette un Bond per finanziare la costruzione della nuova Casa dei giovani.

II Genoa CFC emetterà nelle prossime settimane, attraverso la società controllata Genoa Image S.p.A., un prestito obbligazionario (“Genoa CFC Bond”), per un importo minimo di 5 milioni di Euro, destinato al finanziamento della nuova Casa dei giovani e della sede dell’area femminile. Attraverso il Bond, i sostenitori genoani, la comunità locale e tutti gli investitori interessati avranno la possibilità di partecipare insieme alla Società a un progetto centrale per il futuro del Club che punta a raggiungere l’auto-sostenibilità nel lungo periodo, anche grazie al costante sviluppo e alla valorizzazione dei talenti cresciuti nel settore giovanile. In questa ottica la Società è determinata a costruire il nuovo centro sportivo nel complesso edilizio della Badia di Sant’Andrea, un antichissimo monastero cistercense, situato sulla collina degli Erzelli a Genova, recentemente acquisito dal Gruppo di riferimento.

L’edificio, una volta ristrutturato, ospiterà una quarantina di posti in camere affrescate ricche di storia e affacciate sui giardini circostanti la Badia, una mensa munita di cucina, zone relax e sale studio. Il progetto prevede inoltre la costruzione di un campo da calcio con spogliatoi, sala video, sala benessere e una palestra attrezzata pure per il recupero dei giocatori infortunati.

L’investimento, stimato complessivamente in circa 8 milioni di Euro, è funzionale a creare le condizioni ideali per massimizzare le performance dei giovani calciatori, fornendo tutti gli strumenti necessari alla loro valorizzazione umana e sportiva, fondamentali per la formazione e il proseguimento dell’attività.

Un’operazione in linea con il percorso iniziato da tempo e che ha già portato al professionismo numerosi calciatori, di cui alcuni hanno raggiunto la Prima Squadra e la Nazionale.

Parlando del progetto il Club CEO Andrés Blàzquez dichiara: “Tra i nostri obiettivi primari rientra quello di rendere il Genoa CFC autosufficiente, e questo può avvenire solo attraverso un percorso programmato di creazione di valore, di cui un centro sportivo di proprietà rappresenta un tassello imprescindibile. La nuova Casa del settore giovanile maschile e femminile verrà completata nell’antica Badia di Sant’Andrea, un luogo con una storia antichissima come il Club e i colori che siamo onorati di rappresentare. Per finanziare il progetto abbiamo deciso di coinvolgere il territorio con la città, i nostri tifosi e la regione, lanciando un Bond aperto a quanti vorranno partecipare e contribuire al futuro del Club insieme alla proprietà”.

Gli investitori possono pre-registrarsi sulla piattaforma di investimento Tifosy Capital & Advisory a partire dal 12 settembre 2023. La pre-registrazione, effettuabile al link www.tifosy.com/genoacfc, garantisce l’accesso all’investimento nella fase prioritaria, riservata in esclusiva a coloro che effettueranno la pre-registrazione, sia a partire dal 19 settembre 2023. Il periodo di offerta terminerà il 10 ottobre 2023, fatta salva la chiusura anticipata in caso di integrale sottoscrizione prima del termine. II prestito obbligazionario, della durata di 5 anni, garantirà un interesse annuo del 9,00%.

Tutti i dettagli del Bond, compresi i termini principali, le informazioni sull’emittente, i rischi e le modalità di sottoscrizione saranno accessibili all’indirizzo web www.tifosy.com/genoacfc

CHI È TIFOSY – Come recita il sito ufficiale, si tratta di “un team con vasta esperienza nel mondo della finanza” e “il focus assoluto sull’industria sportiva ed un network globale di stakeholders rendono Tifosy l’azienda leader nell’advisory e la raccolta di capitali nel mondo dello sport“. La Tifosy Capital & Advisory ha sede a Londra (e a Milano, in Galleria Passarella) e finanzierà, assieme al Genoa, la costruzione di un nuovo centro sportivo dedicato al settore giovanile rossoblu.

Esisteva già un punto di contatto tra Tifosy e 777 Partners già ai tempi dell’acquisizione, da parte della holding di Miami, del Melbourne Victory, club australiano che fa parte del portfolio del 777 Football Group. In quel caso Tifosy ricoprì il ruolo di advisor nell’investimento record fatto dalla holding, già proprietaria del Genoa, nel club australiano.

Sempre rifacendoci esclusivamente al portfolio presente sul loro sito, Tifosy ha svolto anche compiti di consulenza per Oaktree Capital Management sui 275 milioni di euro di finanziamento del debito Holdco dell’Inter. Non mancano anche i coinvolgimenti come advisor in percorsi di emissione di azioni, come accaduto relativamente a 150 milioni di dollari di investimento azionario privilegiato nell’Inter Miami FC, club dove oggi gioca Messi e di cui è co-proprietario David Beckham. In ultimo, ma non in ultimo, Tifosy ha supervisionato anche il percorso di acquisizione del Pisa da parte di Knaster, alcuni anni fa, oltre ad aver svolto il ruolo di advisor dello sponsor finanziario che valuta potenziali investimenti nel Manchester United.

La notizia di un possibile contatto tra Genoa e Tifosy emerse già diversi mesi fa, nel novembre 2022, e probabilmente non fu casuale questo collegamento. All’epoca fece notizia perché venne accostato all’operazione anche il nome di Gianluca Vialli, che di Tifosi – come recita il sito ufficiale – era “co-fondatore e membro non-esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Tifosy. È anche grazie a Gianluca se oggi Tifosy è la società leader nella consulenza legata alla finanza sportiva” ci tiene a precisare la pagina web di Tifosy. Oggi il gruppo è coordinato da un team a capo del quale si trova Fausto Zanetton, “fondatore, Presidente del Consiglio di Amministrazione e CEO di Tifosy, società che ha fondato insieme a Gianluca Vialli al fine di originare, strutturare e finanziare operazioni nel mondo dello sport. Zanettono dirige la strategia della società ed è responsabile della gestione del business, oltre ad essere attivamente coinvolto nella consulenza nell’ambito di operazioni M&A e finanziarie”.

L’amministratore delegato è invece Brian Lindley, che risulta “a capo del gruppo Global Capital Markets di Carlyle, con sede a New York e Londra. L’azienda é uno dei principali emittenti di debito private equity al mondo, offrendo syndicated loans e bond attraverso società in portafoglio per un controvalore di circa 30-40 miliardi l’anno”.


Nazionali Genoa, De Winter in campo 90’ con il Belgio Under 21