Impegno di Coppa Italia per il Genoa Primavera di mister Agostini, che dopo aver sconfitto agli ottavi di finale il Sassuolo, allo stadio “Piola” se la vedrà col Torino Primavera di mister Scurto. Nel weekend, per la precisione sabato 28 gennaio (ore 14,30), i rossoblu affronteranno il Parma in una sfida importantissima di campionato. Da registrare in campo Luca Lipani, che negli ultimi mesi si è sempre allenato con la Prima Squadra: oggi comporrà il centrocampo con Palella e Disegni. Arbitrerà il direttore di gara Luca De Angeli della sezione di Milano, assistenti di linea  Matteo Taverna e Michele Decorato.


FORMAZIONI UFFICIALI 

TORINO (4-3-1-2): Passador; Dembele, Anton, Dellavalle, Opoku; Weidmann, Ruszel (81′ Ciammaglichella), Ruiz (76′ Silva); Dell’Aquila; Ansah (76′ Njie), Jurgens. A disposizione: Brezzo, Servalli, Gaj, Wade, Rettore, D’Agostino, Caccavo, Corona, Ciammaglichella, Silva, Dalla Vecchia, Savva, Bura, Njie, Capac. Allenatore: Giuseppe Scurto.

Primi cambi per Scurto: dentro Silva e Njie, fuori Ruiz e Ansah

GENOA (4-3-3): Sattanino; Orlandi, Pittino, G.Calvani, Lattucchella; Lipani, Disegni, Palella; Ambrosini (76′ Papadopoulos), Debenedetti, Mosole (57′ Accornero). A disposizione: S.Calvani, Bogunovic, Sarpa, Scaravilli, Scartoni, Arboscello, Lurani, Toniato, Papadopoulos, Accornero, Bifini, Casagrande, Fini. Allenatore: Alessandro Agostini


CRONACA

Parte la sfida del “Piola” col Genoa subito in avanti: è Debenedetti a guadagnare un buon angolo. Risponde il Torino con Jurgens, ma la difesa rossoblu chiude e tenta di ripartire. Al 7′ di gioco la sblocca la formazione padrona di casa proprio con Jurgens, che insacca dal limite dell’area in ripartenza. Rossoblu che inseguono.

La squadra di mister Agostini va alla ricerca del pareggio, anche se al quarto d’ora è pericoloso il granata Ansah dalle parti di Sattanino. Al 21′ è grande la chance per il rossoblu Mosole, ma il portiere granata Passador si fa trovare pronto. A ridosso della mezz’ora, invece, Dell’Aquila fallisce la chance del due a zero.

Il finale di primo tempo è di marca rossoblu, anche se la difesa granata si chiude bene e chiude sui tentativi di affondo e, soprattutto, sui diversi corner calciati dalla formazione di mister Agostini. L’ultima azione, però, è una punizione dal limite del Torino che anticipa l’unico minuto di recupero al termine del quale l’arbitro De Angeli manda le squadre negli spogliatoi. Torino avanti per uno a zero.

Ripresa col Genoa che parte col piglio giusto. Prima Debenedetti servito da Ambrosini non riesce a battere a rete, poi lo stesso Ambrosini è bravo a conquistarsi un pallone sulla trequarti e subire fallo.

Al 57′ Mosole lascia il posto ad Accornero. Passata l’ora di gioco, dopo un inizio di ripresa col pallino del gioco a favore del Grifone, i granata raddoppiano con Ansah. Siamo al 61′ e il Genoa rincorre sul doppio svantaggio.

I ragazzi di mister Agostini, però, non ci stanno e accorciano due minuti dopo con Debenedetti, che risolve in area su un pallone vagante e spedisce alle spalle di Passador. Mezz’ora intensa quella che porterà al 90esimo al “Piola”. È il neo-entrato Accornero a decretare che in casa granata la partita è tutto tranne che finita pareggiando la sfida al 70′ con una conclusione da fuori sulla quale nulla può l’estremo difensore granata. 

Passano tre minuti e il Genoa avrebbe anche la clamorosa chance di andare sul 3-2 con Ambrosini, che sbaglia però un vero e proprio rigore in movimento. Lo stesso Ambrosini lascerà il campo a Papadopoulos al 76′ di gioco.

Lipani è l’autore della rete che sancisce la rimonta e il passaggio sul 3-2 a favore del Genoa. Il centrocampista rossoblu svetta più in alto di tutti su sviluppi di calcio d’angolo e porta il Genoa avanti. Al minuto 82′ un rigore a favore del Genoa accresce ancor di più il vantaggio dei rossoblu, che vanno sul 4-2 a neppure dieci minuti dalla fine.

Nel finale di gara c’è tempo anche per l’occasione del quinto gol, capitata sui piedi di Accornero, che però non trova lo specchio. Impegnato anche Sattanino che, ad un giro d’orologio dalla fine, nega la rete del 4-3 – nonché la doppietta personale – a Jurgens e innesca un’altra ripartenza che potrebbe portare al 5-2, sprecata però da Papadopopulos.

Dopo sei minuti di recupero, però, per l’arbitro De Angeli può bastare così e si scatena la festa rossoblu: dopo aver eliminato Milan e Sassuolo, il Genoa accede alle semifinali di Coppa Italia Primavera per la seconda volta negli ultimi tre anni e lo fa con una strepitosa rimonta, mantenendo l’imbattibilità stagionale tra campionato e coppe. L’8 febbraio prossimo si scoprirà la vincente di Fiorentina-Atalanta.

 


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