Dopo la serata di calcio appena conclusa, la classifica si divide in tre tronconi e Torino e Fiorentina, complici i risultati di stasera che proiettano il Sassuolo nel gruppo di chi ancora assapora qualche velleità di ottavo posto, si ritrovano nel girone di chi si giocherà la salvezza.

Per quanto delicatissima proprio per le zone basse della graduatoria, non è stata una partita da emozioni forti quella del “Via del Mare”. A sbloccarla a fine primo tempo la Sampdoria con un calcio di rigore procurato da Tachtsidis per un intervento su Jankto. Dal dischetto si presenta Gaston Ramirez e Gabriel sarebbe bravissimo a intercettare il suo rigore, ma l’impatto del pallone con la traversa genera una traiettoria a girare che rispedisce in porta il pallone che l’estremo difensore del Lecce aveva raggiunto con la mano di riporto. Fortunato l’attaccante blucerchiato, che bisserà dal dischetto nella seconda frazione con un rigore molto generoso concesso da Rocchi per un fallo da tergo di Paz su Depaoli. Nel mezzo fra le due reti blucerchiate vi era stato il pareggio del Lecce in apertura di ripresa, ancora su calcio di rigore, questa volta per un piede a martello di Thorsby, che pur colpendo anche il pallone avrebbe atterrato Saponara e permesso a Mancosu di andare a rete.

Approfittando di un Lecce che non riusciva a trovare il vantaggio, la Spal di mister Di Biagio pregusta sino all’ultimo la vittoria. I ferraresi avevano il vantaggio dopo appena 13′ con Valoti. L’1-0 farà da preludio al raddoppio, che arriverà al 30esimo con un magnifico centro di Floccari dai 40 metri a sorprendere Donnarumma fuori dai pali. Nella seconda frazione Leao, abile a sfruttare un errore di Tomovic e l’inferiorità numerica avversaria, accorcerà le distanze ad un quarto d’ora dal termine. E se non fosse stato per un autogol di Vicari arrivato in pieno recupero, il Milan sarebbe uscito dal “Mazza” con zero punti.

Non se la passa bene la Fiorentina, che cade in casa contro il Sassuolo e resta a 31 punti, staccata proprio dai neroverdi che salgono a 37 punti. Passata la mezz’ora, la squadra di De Zerbi è già avanti di due goal, di Defrel entrambi i centri (il primo dagli undici metri). Per gli uomini di Iachini la terza rete subita nella ripresa per mano di Muldur, che sfrutta un colossale errore di Castrovilli. Gol della bandiera messo a segno da Cutrone.

Chiudeva il quadro la gara del “Bentegodi” tra Hellas Verona e Parma. Probabilmente la gara più vivace della serata, con cambi di fronte da una parte e dall’altra. Del solito Kulusevski il vantaggio, seguito poi dal pareggio di Di Carmine a ridosso di fine primo tempo. La ripresa si sarebbe aperta con un destro di Zaccagni, qualche minuto dopo ecco che Gagliolo pareggia i conti del Parma. Il definitivo 3-2 per gli scaligeri arriverà con Pessina. Il Verona sale dunque a quota 42 punti, a -1 dal Milan in settima posizione.


LA CLASSIFICA AL TERMINE DELLE SEI GARE DI MERCOLEDÌ 1 LUGLIO 


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