Poco dopo l’ora di cena, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è intervenuto in conferenza stampa accompagnato dalle ministre Bonetti e Catalfo per annunciare il Family Act, una “riforma integrata per le politiche familiari” che prevederà un investimento ampio e strutturale per le famiglie di tutto il Paese (sostegno alle spese educative, incremento strumenti di rete, assegno universale unico per i figli, riforma dei congedi parentali, incentivi al lavoro femminile e promozione all’autonomia delle giovani coppie per avviare un percorso di vita autonomo).

A margine della conferenza stampa, poi, spazio anche per l’annuncio che da domani, venerdì 12 giugno, ripartiranno tutte le competizioni sportive professionistiche a porte chiuse. Un annuncio necessario per consentire la disputa delle semifinali di Coppa Italia. Ulteriormente rimandato l’avvio degli sport di contatto a livello amatoriale: si dovrà attendere giovedì 25 giugno prossimo.

 

A decorrere dal 12 giugno riprendono gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse, anche la Coppa Italia di calcio, comunque senza la presenza di pubblico e nel rispetto dei protocolli delle singole Federazioni per prevenire le occasioni di contagio. Le attività di sale giochi, scommesse, bingo sono consentite, a condizione che le regioni abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento di queste attività con l’andamento della situazione epidemiologica.

Dal 25 giugno riprenderanno gli sport di contatto, o meglio possono riprendere gli sport di contatto – anche amatoriali – se le Regioni e i ministri della Salute e dello Sport accerteranno che ricorre la compatibilità dello svolgimento di queste attività con l’andamento della situazione epidemiologica.

Riaprono i centri estivi anche per bambini in età da nido (da 0 a 3 anni) e riprendono gli spettacoli aperti al pubblico in sale di teatro, sale cinematografiche, sale da concerto e in altri spazi, anche all’aperto. Lo fanno con alcune cautele e precauzioni. Rimangono invece sospese tutte le attività in sale da ballo, discoteche o locali simili. Rimangono sospese sino al 14 giugno prossimo fiere e congressi, mentre i corsi professionali potranno essere svolti in presenza. Le attività di centri benessere, estetici e sociali possono svolgersi, a condizione che le Regioni abbiano verificato la compatibilità dello svolgimento di queste attività con l’andamento della situazione epidemiologica. Aumenta a 120 ore, ossia cinque giorni, il periodo massimo di permanenza senza obbligo di quarantena per chi fa ingresso nel territorio nazionale per ragioni di lavoro”.


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