È un Leonardo Jardim è tutt’altro che amichevole quello che ha risposto, nel pomeriggio di ieri, a due domande poste dai giornalisti locali in merito all’ennesimo stop ai box per Pietro Pellegri, prelevato dal Genoa a fine 2018 e fermato nuovamente da un infortunio muscolare. Proprio sul più bello, quando si apprestava a tornare fra i titolari a quasi un anno dall’ultima volta. Il tecnico, rispondendo a precisa domanda, nega di aver “perso la pazienza” con Pellegri, lodandolo per il lavoro settimanale e per la voglia di rimettersi in carreggiata. Le frecce, semmai, sono tutte dirette a casa del Genoa.

“È un bravo ragazzo, lavora bene, ci prova. Forse dobbiamo parlare delle idee che bisogna prendere con i giovani di 14 o 15 anni e che pensiamo siano adulti in miniatura: molte volte, uccidiamo i giocatori ma nessuno è responsabile – il duro commento di Jardim, che poi rincara la dose – Forse, se fossimo stati più attenti due o tre anni fa durante gli allenamenti di Pietro, oggi non avrebbe avuto tutti questi infortuni muscolari. Un ragazzo di 16 anni non è un adulto in miniatura: dobbiamo rispettarlo. Oggi pensiamo che un ragazzo di 15 o 16 anni sia già pronto: questo non è vero, perché la maturità di un giocatore professionista nelle ossa e nei tendini si verifica dopo i 18 o 19 anni. Bisogna che questo messaggio passi, perché altrimenti rischiamo di spezzare le vite dei giovani giocatori”.

“Spendere 25 milioni per un giovane come Pellegri è stata una follia?” è la seconda domanda con il Genoa ancora parte in causa. “Non parlo di soldi – replica l’allenatore del Monaco – Penso solo al fatto che dobbiamo prestare attenzione all’allenamento dei giocatori. Mi rattrista quando guardo un giocatore come lui”. Situazione simile per il coetaneo Willem Guebbels, pagato oltre 20 milioni di euro dal Monaco ma costretto a fare i conti con un grave infortunio al ginocchio. O come Han-Noah Massengo, che dopo un esordio da giovanissimo in Ligue 1 (17 anni e 122 giorni) nel giro di pochi mesi è stato girato a farsi le ossa in Inghilterra al Bristol City. Tutti talenti cresciuti e allevati nei settori giovanili francesi. Chissà cosa avrebbe pensato Jardim se Kylian Mbappé, gettato nella mischia a 17 anni e pochi mesi, non si fosse rivelato una forza della natura ed una plusvalenza da far illuminare gli occhi ai proprietari russi. Ma di Mbappé ce n’è uno. Un adulto in miniatura…appunto.

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