Le conferenze stampa sono diventate l’appiglio a cui rifarsi per cercare di delineare le possibili formazioni di Spal-Genoa. Una partita diventata fondamentale per entrambe le formazioni dopo la vittoria della Sampdoria sull’Udinese.

Nella piovosa giornata di sabato, Thiago Motta aveva subito messo i puntini sulle “i” dicendosi particolarmente soddisfatto di avere tre scelte in più che rispondessero al nome di Sturaro, Criscito e Favilli. Tre giocatori che sono stati convocati per Ferrara, a differenza di altri quattro rimasti fuori dalla lista dei ventitré. Per abbondanza di giocatori, infatti, non sono partiti Barreca, Saponara, El Yamiq e Sanabria.

Il tecnico rossoblu avrà più scelte a centrocampo, dove Schöne potrebbe essere affiancato a partita in corso dal rientrante Sturaro. Difficile ipotizzarne l’impiego dall’inizio, quando sembra più probabile rivedere lo stesso assetto delle ultime gare con Lerager e Cassata a sostegno dell’ex Ajax. La linea difensiva a quattro, invece, dovrebbe essere confermata.

Romero ha fatto ritorno in anticipo dalla Nazionale argentina Under 23, Zapata è rimasto al “Signorini” per tutta la settimana. E mai dimenticarsi di Biraschi, che si è sempre fatto trovare pronto quando chiamato in causa. Ipotizzabile dal primo minuto anche il ritorno di capitan Criscito, che tornerebbe a fianco dei due centrali come quarto di sinistra. A destra una maglia se la contendono Ankersen e Ghiglione, che hanno giocato assieme solamente quando Ankersen è stato spostato a sinistra in assenza di Pajac, tornato titolare a Napoli.

La vera incognita, che risolverà soltanto lo speaker del “Mazza”, è chi sostituirà l’infortunato Kouamè. Scalpita Gumus, già impiegato con l’Udinese dal primo minuto, ma anche Agudelo potrebbe essere carta da giocare fin dall’inizio in quella posizione, pronto ad accentarsi per giocare alle spalle delle punte. Pinamonti al centro dell’attacco, Pandev (reduce da una gara su due in nazionale: la prima con l’Austria la saltò per un virus intestinale) più defilato sulla destra. Attenzione anche a Favilli.

 

Sul fronte Spal, invece, la vera novità è la condizione non ottimale di Salamon confermata da Semplici in conferenza stampa. Una situazione che acuisce la penuria di centrali difensivi nella formazione spallina, che adesso ne ha a disposizione solamente due, Vicari e Felipe, con Igor possibile ripiego come accaduto in casa contro la Sampdoria. Due mancini e un piede destro, come sottolineato dal tecnico spallino di fronte ai media.

C’è da capire, quindi, se un eventuale cambio di modulo riguarderà la difesa, col passaggio da tre a quattro, oppure l’assetto dalla cintola in su con la presenza di un elemento alle spalle di un’unica punta ad agire come trequartista. Oppure entrambe le cose o nessuna delle due. Semplici ha ammesso di aver provato diverse varianti in queste due settimane di pausa, in parte confermate dall’ultima amichevole col Mezzolara, ma ha ribadito che non ha quasi mai cambiato l’assetto classico (3-5-2) dall’inizio della gara. Più facile vedere stravolgimenti in corso d’opera.

Più probabile il ritorno di Di Francesco ad agire sulla fascia destra in quello che potrebbe essere un 3-5-1-1, con l’adattamento di Igor a centrale difensivo (ma attenzione a Jacopo Sala) e l’utilizzo di Valoti alle spalle di Petagna. Anche in questo caso, le scelte saranno svelate solamente ad un’ora dalla gara.

SPAL (3-5-1-1): Berisha; Vicari, Felipe, Igor; Di Francesco, Missiroli, Valdifiori (Murgia), Kurtic, Reca; Valoti; Petagna. A disposizione: Letica, Thiam, Salamon, Sala, Cannistrà, Moncini, Jankovic, Floccari, Paloschi. Allenatore: Leonardo Semplici.

GENOA (4-3-3): Radu; Ghiglione (Ankersen), Romero, Zapata, Criscito; Lerager, Schöne, Cassata; Pandev (Gumus), Pinamonti, Agudelo. A disposizione: Marchetti, Jandrei, Biraschi, Goldaniga, Pajac, Ankersen, Jagiello, Sturaro, Radovanovic, Favilli, Gumus, Cleonise. Allenatore: Thiago Motta.


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