Con un quarto d’ora di ritardo, il tecnico rossoblu Cesare Prandelli ha preso la parola in conferenza per presentare la gara di domenica contro la Spal, il tutto a 48 ore dalla partita. Il Genoa, infatti, partirà in ritiro con un giorno di anticipo. La conferenza stampa, molto breve, ha concentrato le attenzioni sulla gara di domani. “Abbiamo il desiderio di fare punti, ma soprattutto abbiamo la possibilità di farli“.

Sulla partita di domenica a Ferrara:

La stiamo preparando da un punto di vista non solo tattico, ma anche nervoso. Dovremo arrivare preparati, sarà gara importantissima per noi. Dobbiamo cercare di fare una grande prestazione. Stiamo preparando le partite con questo modo di pensare, che sono tutte sfide che ci possono fare vedere la vetta della salita salvezza. Anche l’ultima partita abbiamo perso, ma non lo meritavamo. Abbiamo fatto una grande prestazione a Napoli. Abbiamo il desiderio di fare punti, ma soprattutto abbiamo la possibilità di farli. Dovremo partire con la determinazione giusta e la consapevolezza di avere dei valori che vanno tirati fuori”. 

Sull’avversaria che si aspetta:

“Parliamo di una squadra che ha ritrovato equilibri e serenità giusti. Adesso è una squadra molto temibile. Come abbiamo sempre detto, dobbiamo cercare di capire durante la partita cosa fare e come farlo. Quando hai un sistema di gioco consolidato, a fine stagione vai a toccare solamente dei particolari e non un discorso di concetti generali. Troveranno sicuramente soluzioni alternative anche a gara in corso e noi dovremo stare pronti, restando in gara”.

Sulla difficoltà a segnare, pur creando molto:

“Formule magiche non ce ne sono, ma quando costruisci e cerchi di finalizzare devi avere il coraggio di andare in area con più giocatori. Non puoi finalizzare solamente con un calciatore, non ne hai la possibilità. Questo problema è di tante squadre, anche di quelle che hanno dei bomber: nel momento in cui non segnano, tutte le squadre fanno fatica”. 

Sulle prestazioni che hanno seguito la vittoria sulla Juventus e su cosa potrebbe essere subentrato a livello mentale:

“Io posso pensare soltanto a cosa è scattato nella mia testa: in quella degli altri mi riesce difficile capirlo. Se ricordate, dopo quella partita dissi che eravamo stati fortunati ad affrontare una squadra che a livello nervoso aveva qualcosa in meno e avevamo avuto degli episodi a favore, sfruttandoli bene e restando squadra dal primo all’ultimo minuto con l’aiuto di un pubblico straordinario. Non avevo però pensato che avessimo superato il periodo difficile: continuo a pensare che questa squadra lottare sino all’ultimo minuto per la salvezza. E questo deve essere”. 

Sulle voci di un suo esonero che hanno attraversato l’ultima settimana:

“Queste voci non mi hanno mai preoccupato, fanno parte del nostro lavoro. La cosa un po’ strana è che certe volte si vengono a sapere dopo, mentre voi le sapete sempre prima di noi. E questa è una cosa un po’ strana. Ma rientra nei discorsi che affronteremo a fine campionato. Mi sento molto carico e pronto. Importante che lo siamo tutti, ma proprio tutto questo ambiente”. 

Sulle condizioni di Sturaro e Sanabria:

“Quest’anno, oltre a un problema di assetto, abbiamo avuto anche degli infortuni. Sanabria ieri ha provato, ma aveva ancora un piccolo fastidio. Vediamo oggi l’allenamento e sentiamo i medici, oltre al parere del giocatore. A ieri non ce la faceva, e quando hai problema non puoi forzare nessuno. Per quanto riguarda Sturaro, è una situazione particolare: dentro di lui è un leone e vorrebbe dare la sua disponibilità sempre, anche quando ha qualche problema. Si tratta di un problema difficile: deve recuperare un tono muscolare, dalla prossima settimana cercheremo di capirne i tempi di recupero. Quest’anno ci sono stati infortuni importanti per noi e dobbiamo cercare di valorizzare ancor di più le risorse che abbiamo. E sono tante”.

Sulla scelta dei tifosi di non entrare allo stadio neppure contro la Spal:

“Ribadisco che sono argomenti che voglio affrontare a fine stagione, in questo momento non dobbiamo perdere energie. In campo andiamo noi, dobbiamo superare tutte le difficoltà. Questa potrebbe esserlo, ma potrebbe anche responsabilizzarci ancor di più”. 

Sulla possibilità che giocare conoscendo già il risultato di Bologna-Empoli possa incidere nella testa dei giocatori:

“Questa è una situazione che non ho mai potuto tamponare. Qui si pensa sempre agli altri, tutti guardano i risultati degli altri. Guardiamo invece a noi, senza condizionamenti, con forza e volontà giuste. Affrontiamo questa partita e vedrete che faremo grandi cose”. 


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