Nei numeri diventa difficilmente commentabile la partita del Ferraris, da cui esce rinfrancata solamente la Gradinata Nord, che contesta per un quarto d’ora dopo aver subito il terzo gol, dedicandosi poi ad incitare sino alla fine la squadra mentre una parte dello stadio si svuotava anticipatamente.

Si parlava di partita non facilmente commentabile se non altro perché già il solo dato sul possesso pallone fa rabbrividire. I rossoblu, mai scesi in campo dopo l’annunciato cambio di rotta in conferenza stampa a 48 ore dalla partita, non raggiungono neppure il 25% di gestione del possesso e prestano il fianco all’avversaria non soltanto dopo la mezz’ora e nel secondo tempo, quando si troveranno in inferiorità numerica, ma ancor più gravemente sin da inizio partita. Gli accenni di pressing alto durano una decina di minuti, poi la rete di Gagliardini (venti metri di campo incontrastato) scompagina il Genoa.

Nonostante qualche sparuto accenno di pressing, è il primo quarto d’ora di partita a far capire subito l’andamento della serata: 8′ 33” di pallone tra i piedi dell’Inter contro 1′ 19” di conduzione Genoa. Mai un quarto di gara che abbia visto il Genoa mettere in difficoltà nel palleggio i nerazzurri, che nel cuore del gioco, a livello statistico, hanno annientato il Grifone, schierato con Lerager e Sturaro, due centrali di centrocampo, sugli esterni. Nel frattempo, la coppia di mediani formata da Gagliardini, autore di una doppietta, e Brozovic quadruplicava il numero di passaggi riusciti della coppia Rolon-Radovanovic (204 contro 50). I rossoblu non riuscivano singolarmente a completare più di 40 passaggi nell’arco dell’intera gara. Il tutto nella sfida che più di tutte ha messo in evidenza l’assenza di un centrocampista box to box come Hiljemark, a gennaio evidentemente non sostituito adeguatamente in sede di mercato.

Al dato sul possesso pallone se ne sommano altri due, in primo luogo quello sui palloni giocati. Il Genoa ne colleziona 188 nell’arco di 91 minuti di gara, recuperi compresi. In parole povere, significa che sono andati a buon fine poco più di due passaggi al minuto. E l’Inter, senza particolare opposizione e ringraziando per gli assist forniti dall’avversaria, ne faceva registrare 642 con una percentuale di successo del 92%. Mai in stagione il Genoa aveva concesso così tanto ad un’avversaria, soprattutto al Ferraris, e forse non servirebbero neppure i numeri a dimostrarlo. Uno scenario simile – ma comunque leggermente migliore – si era palesato nel girone d’andata all’Olimpico, contro la Lazio, quando Lucas Leiva e compagnia raggiunsero una percentuale dell’87 per cento lasciando al Genoa soltanto le briciole. Finì 4-1 per i biancocelesti.

 

Tornando alla disfatta di ieri, invece, un altro aspetto da evidenziare è che il Genoa chiude la gara con due tiri in porta, facilmente neutralizzati da Handanovic e partiti entrambi da Kouamè. Dall’arrivo di Prandelli, alla sua 16esima panchina rossoblu, mai il suo Genoa era sceso sotto la media di almeno un gol segnato a partita. Al contrario, incrementa pericolosamente il dato sulle reti subite, che doveva rappresentare un tempo la compattezza da cui ripartire per assicurare al Genoa gol che risultassero più pesanti. In questo senso, essendo a secco da due partite in zona gol, c’è di ancor più preoccupante che la squadra rossoblu ha concluso la sfida del Ferraris battendo il suo primo calcio angolo al minuto 68′. Angolo che sarà peraltro l’unico della partita rossoblu, il che dice molto sulla quasi totale assenza di una convincente proposta offensiva contro l’Inter.

Tra i demeriti del Genoa, mai in partita, e l’espulsione di Romero che ha di fatto chiuso anticipatamente la partita, ci sono i meriti di una Inter più tecnica e comunque non dominatrice assoluta del match per propria volontà. Una Inter che ha subito compreso come le corsie laterali potessero diventare terra di conquista. Brava a chiudersi quando l’avversaria cercava di attaccare, la formazione nerazzurra era subito pronta ad allargare notevolmente le proprie maglie con D’Ambrosio e Asamoah prima ancora che con Perisic e Politano, come l’assetto tattico a sinistra propone in forma schematica. Il palleggio nella zona centrale, poi, faceva la differenza nello smistare rapidamente palloni sulle corsie o per via centrale, lasciando in braghe di tela la difesa genoana, che nell’occasione del palo di Icardi era di fatto composta dal solo Radovanovic a coprire contemporaneamente su Perisic e sull’attaccante nerazzurro.

Ciò che preoccupa è che, neppure andando a spulciare fra le statistiche, si riesce a trovare un dato positivo nella gara del Grifone. Anche i dati numerici sui chilometri percorsi dai giocatori rossoblu lasciano il tempo che trovano: se per la prima volta due rossoblu superano 12 chilometri percorsi (Rolon e Lerager), in larga parte il loro sacrificio è stato in copertura e inseguimento degli avversari piuttosto che in fase offensiva. Un po’ di carburante ce l’hanno messo i “non molliamo” di Prandelli gridati dalla panchina mentre Spalletti, schiena rivolta al campo, già all’80esimo si faceva scattare alcuni selfie e salutava un drappello di giovani tifosi in tribuna attraverso le vetrate del Ferraris. A snobbare pubblicamente un’avversaria che in campo cercava di evitare un passivo peggiore.

LE STATISTICHE DEI SINGOLI CALCIATORI ROSSOBLU

LE STATISTICHE DI GENOA-INTER

GENINT

I NUMERI DEL GENOA 2018/2019 (aggiornati alla 30° giornata della stagione 2018/19)

  • PARTITE GIOCATE: 30
  • VITTORIE: 8 (26,7%)
  • PAREGGI: (30%)
  • SCONFITTE: 13 (43,3%)
  • GOL FATTI: 34
  • GOL FATTI/partita: 1,13
  • GOL SUBITI: 48
  • GOL SUBITI/partita: 1,6
  • GOL FATTI IN CASA: 19
  • GOL FATTI IN TRASFERTA: 15
  • GOL SUBITI IN CASA: 19
  • GOL SUBITI IN TRASFERTA: 29
  • GARE A PORTA INVIOLATA: 6
  • PERCENTUALE GARE A PORTA INVIOLATA: 6 su 30 (20%)
  • PUNTI CONQUISTATI: 33
  • MEDIA PUNTI: 1,1 (a partita)
  • VITTORIE IN CASA: 6
  • PAREGGI IN CASA: 6
  • SCONFITTE IN CASA: 4
  • PUNTI IN CASA: 24
  • VITTORIE IN TRASFERTA: 2
  • PAREGGI IN TRASFERTA: 3
  • SCONFITTE IN TRASFERTA: 9
  • PUNTI IN TRASFERTA: 9

I NUMERI DI PRANDELLI DA TECNICO DEL GENOA IN CAMPIONATO (aggiornati alla 30° giornata della stagione 2018/19)

  • PARTITE TOTALI: 16
  • VITTORIE: (25%)
  • PAREGGI: 6 (37,5%)
  • SCONFITTE: (37,5%)
  • GARE A PUNTI: 10
  • % GARE A PUNTI: 62,5%
  • GOL FATTI: 15
  • GOL FATTI/partita: 0,9
  • GOL SUBITI: 18
  • GOL SUBITI/partita: 1,12
  • GARE A PORTA INVIOLATA: 4
  • PERCENTUALE GARE A PORTA INVIOLATA: 4 su 16 (25%)
  • PUNTI CONQUISTATI: 18
  • VITTORIE IN CASA: 3
  • PAREGGI IN CASA: 4
  • SCONFITTE IN CASA: 2
  • VITTORIE IN TRASFERTA: 1
  • PAREGGI IN TRASFERTA: 3
  • SCONFITTE IN TRASFERTA: 4