Al termine della sfida della Sardegna Arena, come accaduto in gran parte delle sconfitte esterne rimediate quest’anno dal Genoa, è intervenuto il capitano rossoblu Domenico Criscito, che ha così analizzato la partita e lanciato un messaggio positivo in vista dell’ultima gara del girone di andata contro la Fiorentina, in programma sabato 29 dicembre.

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La maledizione degli ultimi secondi ha colpito ancora. Perché avevamo la gara in mano, abbiamo creato gioco. Ci è mancata quella cattiveria in più sotto porta: una cattiveria che di solito c’è, ma oggi è mancata. Ora vogliamo finire l’anno con una vittoria. Tre trasferte di seguito che subiamo gol in questi ultimi minuti come me le spiego?  Non lo so, e nello stesso tempo non mi va di parlare di fortuna o sfortuna. Abbiamo bisogno di concentrazione sino in fondo e di capire che la partita finisce quando l’arbitro fischia, senza pensarci già negli spogliatoi. 

Ci siamo rilassati dopo la vittoria sull’Atalanta? No, in campo non bisogna mai rilassarsi. La vittoria di sabato ci ha piuttosto ridato morale visto che venivamo da buone prestazioni, ma pochi risultati. E volevamo vincere anche oggi: peccato perché eravamo ordinati, avevamo creato tanto. Poi quando si è in svantaggio ogni tanto qualcosa si rischia, ma credo che oggi si sia vista una buona squadra”.

“La difesa a quattro può essere una soluzione? Questa squadra ha giocatori per giocare sia a tre che a quattro. Quello che il mister ci dice lo facciamo, e siamo pronti a fare tuttoRolon sorprendente? Si vedeva in allenamento che, anche quando giocava poco, dava sempre il massimo allenandosi forte. Ora sta giocando bene, sta facendo ottime prestazioni e siamo contenti di avere giocatori così”. 

“I contrasti duri subiti durante la gara? Ho preso una botta sull’anca. Una bella botta. Tuttavia fra tre giorni dovremo farci trovare pronti per un’altra partita. Giocheremo in casa, davanti ai nostri tifosi che ci danno sempre quella carica in più, e tutti noi vogliamo girare a 22 punti“.


Prandelli: “Gara equilibrata, bisogna lavorare sulla concentrazione”