Domenica 25 Novembre sarà derby non solo fra i pali, con Audero e Radu a dividersi l’onore e l’onere della coppia di portieri più giovane mai sfoggiata in un derby. Genoa e Sampdoria metteranno in vetrina – sempre che di vetrina si possa parlare, in una sfida dove farsi belli aiuterà ben poco – anche due centrali difensivi uniti dalla giovinezza e dall’inesperienza. Quantomeno in Serie A, soprattutto in una stracittadina.

Joachim Andersen e Cristian Romero, vent’anni e non sentirli: il danese classe 1996, l’argentino nato ad aprile del 1998 nel cuore dell’Argentina, entrambi gettati nella mischia dopo una stagione ai margini o qualche mese in Primavera a farsi le ossa. Se Marco Giampaolo si è confermato un abile maestro nella gestione e nella graduale inclusione dell’ennesimo talento approdato a Genova, Davide Ballardini aveva preferito far disputare a Romero qualche gara con la selezione di Carlo Sabatini come aiuto per recuperare da un infortunio e ritrovare il ritmo, il tutto mentre la retroguardia dei “grandi” era dominata da un Flaco Spolli in versione libero spazzatutto. Il terzo ritorno di Ivan Juric è invece coinciso con il pieno rientro nei ranghi e la consacrazione del centrale nativo di Cordova, lanciato prima allo Stadium di Torino e quindi confermato nel pareggio contro l’Udinese, sfida in cui sono arrivate rete ed espulsione in un solo tempo. Yin e Yang, gioia e rammarico, coraggio e inesperienza. Saltata per squalifica la gara contro il Milan, archiviato con una manita il capitolo più nero che azzurro contro l’Inter a San Siro, Romero non si è tirato indietro neppure nella “battaglia navale” di fronte al Napoli. Su Andersen, dall’altro lato del Ferraris, sembrano aver messo gli occhi già le grandi squadre d’Europa compresa l’Inter, che dopo aver vinto la scommessa slovacca Skriniar potrebbe farsi avanti anche per il secondo gioiello blucerchiato.


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