San Siro apre i battenti per accogliere il Genoa di mister Juric nel recupero della prima giornata di campionato. Una gara che sarà la centesima sfida di questa stagione di Serie A. Una partita rimandata per quella che rimane una ferita aperta nel cuore dei genovesi, il crollo di Ponte Morandi. Che possa essere un incentivo a fare ancora meglio legando la partita al ricordo di chi ha perso la vita quel fatidico 14 agosto, lo potrà dire il campo. Il Genoa, per voce del suo tecnico, ha intenzione di mettere in difficoltà i rossoneri. Juric imbattuto contro il Milan e alla sua prima sfida contro Gattuso, reduce dal successo interno contro la Sampdoria. Arbitrerà Pasqua di Tivoli (clicca QUI per conoscere tutto il sestetto arbitrale).


LE FORMAZIONI UFFICIALI 

Queste le scelte di Gennaro Gattuso, che perde Lucas Biglia per un problema muscolare, ed Ivan Juric:

MILAN (3-5-2): Donnarumma; Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Suso, Kessié, Bakayoko, Calhanoglu, Laxalt; Cutrone, Higuaín

GENOA (3-5-2):Radu; Biraschi, Gunter, Zukanovic; Lazovic, Romulo, Mazzitelli, Bessa, Criscito, Pandev, Piatek


NOTIZIARIO

Piove sullo stadio “San Siro” e lo fa con parecchia costanza sin da mezz’ora prima del fischio d’inizio, intensificandosi col passare dei minuti. Temperatura intorno ai 12 gradi quella percepita a Milano. In tribuna dovrebbe essere prevista la presenza del presidente Preziosi. “Tramvieri rossoblu“, “Figgi do Zena sezione Milano” e “I Caruggi” alcuni degli striscioni presenti nel settore ospiti. Nel Genoa, oltre agli undici annunciati un’ora prima della partita, si riscaldano in tuta rossa in dodici. Hiljemark è l’uomo in più. Nel settore ospiti fa lassa comparsa prima della sfida contro i rossoneri lo striscione “Superattacco? A noi basta il polacco“. Sono 46.720 i tifosi paganti presenti in questo mercoledì di Serie A.


PRIMO TEMPO

Squadre pronte a fare il loro ingresso in campo. Bakayoko, ex Chelsea, sarà il faro di centrocampo per i rossoneri dopo il forfait di Biglia. Calhanoglu mezzala sinistra, Kessiè a destra. Sarò il Genoa a battere il calcio d’inizio e attaccherà sotto la curva sud rossonera.

Iniziata la gara di San Siro. La posizione di Suso è particolarmente avanzata, con Cutrone defilato sulla sinistra e Higuain al centro dell’attacco presidiato da Gunter. Zukanovic e Lazovic quinti di centrocampo, il primo a sinistra e il secondo a destra.

Al 4′ di gioco il Milan è già avanti. Suso svaria sulla sinistra con eccessiva libertà, punta Mazzitelli dopo aver ricevuto da Cahlanoglu, si libera per calciare e incrocia di sinistro a fil di palo. Radu intuisce ma non basta. Vantaggio rossonero. Genoa colpito a freddo.

I rossoblu provano a reagire con una manovra in verticale a cercare rapidamente le punte e la rapidità di Kouamè, ma senza risultati. All’ottavo Cutrone salta Criscito e calcia di destro: Radu la fa sua in presa bassa in due tempi. Il Genoa, quando è costretto ad arretrare per le avanzatosi rossonere, sta andando in grande difficoltà. Piatek cerca di svariare su tutto il fronte offensivo dando una mano in fase difensiva: Rodriguez e Romagnoli stanno giocando spesso d’anticipo trovando i tempi giusti.

Al 12′ primo angolo della gara a favore del Genoa, che scende manovrando da squadra e ottiene un tiro dalla bandierina. Donnarumma in presa alta la farà sua sulla battuta di Bessa. Al 14′ ci prova Kouamè col destro dal limite dell’area: il portiere rossonero si distende sulla propria destra e la intercetta.

Il Milan sta sopperendo all’assenza di Biglia sfruttando le doti in fase d’interdizione di Bakayoko e facendo spesso abbassare ed accentrare Suso, che si propone per ricevere il pallone nella zona del cerchio di centrocampo assieme al compagno Cahlanoglu, cercato spesso sui rinvii dal fondo rasoterra di Donnarumma.

Sono passati venti minuti sul cronometro: Genoa sempre in svantaggio. Al 22′ ci prova Piatek difendendo il pallone e cercando una soluzione di destro a giro sul secondo palo dall’interno dell’area. Pallone fuori misura. Il centravanti polacco bissa in coppia con Kouamè, che gli serve un preciso assist di testa che gli permette di colpire di destro al volo. Conclusione sull’esterno della rete. Prima, vera chance per il Genoa. Netto il calcio d’angolo per il Genoa, vista la deviazione di Romagnoli che ha impedito al pallone di insaccarsi, ma per l’arbitro Pasqua è insiegabilmente rimessa dal fondo.

Al 34′ primo calcio d’angolo anche per il Milan. Al 36′ rischia un enorme pasticcio la formazione rossonera con Bakayoko che serve il suo portiere, che tuttavia non gestisce col primo stop il pallone e si trova addosso Kouamè nel primo pressing. Il Milan si salverà solo riconsegnando il pallone al Genoa, ma con affanno, e poi rifacendolo proprio.

Al 39′ doppia grande occasione per il Genoa, che sfonda prima a destra e poi a sinistra e cerca nell’intervento di testa di Piatek prima, Mazzitelli poi una soluzione per andare in gol. Nella prima azione il centravanti rossoblu lamenta una trattenuta (il VAR Mazzoleni riguarda la dinamica ma non interviene), nella seconda il colpo di testa sbatte sul terreno e rimbalza poco sopra la traversa. Genoa molto più insidioso, che resterà per un paio di minuti nella metà campo rossonera, concludendo l’offensiva al 42′ con un sinistro alto da fuori area di Criscito.

Al 43′ Criscito ammonito per un intervento su Cutrone. Era diffidato: salterà la sfida contro l’Inter. Termina senza recupero questa prima frazione. Avanti il Milan per uno a zero.


SECONDO TEMPO

Si riparte senza cambi da da ambo le parti. Subito però a scaldarsi Miguel Veloso. Al 47′ prima occasione rossonera della ripresa con Higuain che si vede smorzata una conclusione dal limite dell’area. La traiettoria potrebbe beffare Radu, che invece compie un miracolo concedendo corner. Un corner sui cui sviluppi l’estremo difensore romeno si ripeterà, anche se Pasqua ravviserà un fallo a favore dei rossoblu.

Al 49′ ammonito Kessiè che stoppa con un fallo da dietro la ripartenza genoana ben orchestrata fra Mazzitelli e Romulo, poi atterrato. Nel Genoa si scaldano in quattro: Veloso, Pereira, Medeiros e Lapadula.

Al 55′ il Milan confeziona un errore difensivo clamoroso che il Genoa, grazie alla caparbietà di Kouamè e al pressing sul portatore di palla avversario, capitalizza in gol. Pareggio meritato sommando il finale di primo tempo e l’inizio di ripresa, dove la squadra palleggiava già con maggiore sicurezza. Il gol di Kouamè verrà tramutato in autogol di Romagnoli.

Al 58′ secondo angolo della gara per il Milan. Rossoneri che trovano Radu a respingere di pugno, poi Kessiè a calciare tentando il gol da oltre 40 metri. Pallone in curva. Al sessantesimo resta a terra Biraschi toccandosi la caviglia sinistra: continuerà a giocare ma faticherà molto nei minuti successivi al contrasto avuto con Suso.

Al 62′ fuori Laxalt, dentro Abate. Il Milan passa a quattro in difesa, con Suso e Cahlanoglu esterni di centrocampo. Al 63esimo altro grande intervento di Radu su Higuain che trova lo spazio per calciare col destro dal limite dell’area: il portiere rossoblu si distende e devia in corner. Rossoneri in spinta: Juric cambia e inserisce Veloso per Romulo. Siamo al 65esimo di gioco. Mazzitelli diventa mezzala destra, il portoghese centrale di centrocampo.

Al 68′ è doppio il salvataggio rossoblu. Prima Bessa anticipa Higuain impedendogli la conclusione, poi Radu salva sul successivo tiro dell’argentino. Al 71esimo ci prova anche Cahlanoglu dal limite dell’area di rigore ma la conclusione termina sul fondo. Juric prepara il secondo cambio: Pandev dovrebbe rilevare Piatek. Cambio che si concretizza al 74′ di gioco, o almeno sembra, perché dopo l’annuncio tutto resta invariato. Pandev riveste la pettorina e si prepara Omeonga, che al 77′ sostituirà Mazzitelli, che esce evidentemente zoppicante e uscendo sul bordo campo opposto alla zona delle panchine. Al 78′ giallo per Veloso. 

All’80esimo si segnala l’ennesimo intervento a salvare il risultato di Radu su tiro a giro di sinistro da parte di Suso. Sul ribaltamento di fronte, Lazovic punta l’area e viene neutralizzato da due passi da Donnarumma, che si produce in un vero e proprio miracolo. Sarà angolo per il Grifone. All’82esimo dentro Castillejo, fuori Cahlanoglu. Trenta secondi dopo giallo per Rodriguez.

All’83esimo esce per davvero Piatek: al suo posto Goran Pandev, che scalpitava da una decina di minuti per entrare in campo. Andrà a fare coppia con Kouamè. La partita ha comunque perduto brillantezza, le due squadre si producono in frequenti ribaltamenti di fronte e le maggiori preoccupazione le crea Suso quando cerca di accentrarsi per andare al tiro. Alla comunicazione del recupero (3′) il risultato è ancora di 1-1. Ma al primo minuto di recupero un pallone che recapitato dalla metà campo rossonera da Musacchio, sembra innocuo nell’area di rigore del Genoa viene respinto di pugno centralmente da Radu, sino a questo momento l’uomo in più del Genoa, e Romagnoli la colpisce di prima intenzione inventandosi, non del tutto volontariamente, un pallonetto che finisce in porta. Milan in vantaggio al minuto 91′. Il pallone poteva essere fatto suo dal portiere rossoblu: l’errore c’è e vale il successo per il Mila, che aggancia la Lazio in classifica al quarto posto. Rossoblu beffati nel finale che buttano via un punto meritato.