La Premier League arriva alla prima sosta per le nazionali con tre squadre in testa alla classifica, due colossi del calcio inglese ancora invischiate a metà strada e una nobile ormai decaduta ancora ferma al via senza nemmeno un punto in tasca. 

In vetta, a punteggio pieno, se la godono Liverpool, Chelsea e la sorpresa Watford, che nell’ultimo turno ha sconfitto il Tottenham di Mauricio Pochettino con una testata di Troy Deeney e una rete di Craig Cathcart portando a casa l’ennesimo risultato stupefacente. Il record per la miglior partenza nel massimo campionato era già stato superato con tre vittorie consecutive, striscia allungata dal blitz casalingo di fronte ai rivali londinesi. In tribuna, in uno stadio con un settore che porta il suo nome, se la gode Sir Elton John insieme a tutta la famiglia con la maglia degli Hornets.

I Reds di Jurgen Klopp vincono, convincono come sempre nella ragnatela di movimenti per arrivare a rete ma si complicano la vita in seguito ad un grave errore di Alisson: il portiere brasiliano, uscito per raggiungere il pallone al limite dell’area di rigore, opta per un tentativo di dribbling incespicando nel pallone. Il resto è già sui social network ormai da giorni. Fa sorridere la frase del tecnico del Liverpool, che si è detto addirittura felice per lo strafalcione dell’ex portiere della Roma in quanto “almeno non dovremo più aspettare il suo primo errore.”

Il Chelsea fatica a trovare il vantaggio ma dilaga nell’ultimo quarto d’ora: il solito Pedro e un ritrovato Hazard sono la luce che si fa viva a pochi passi dalla fine del tunnel contro un Bournemouth attrezzato e rispettato dallo stesso Maurizio Sarri, convinto del fatto che Eddie Howe (già attento al lavoro del tecnico italiano ai tempi dell’Empoli, quando visitò il centro sportivo di Monteboro) possa diventare fra i migliori allenatori nel mondo. Nonostante i complimenti, sul campo i Blues effettuano il triplo dei passaggi rispetto agli avversari.

Seconda vittoria per l’Arsenal di Unai Emery, che fatica anche a Cardiff ma porta a casa un 2-3 dal sapore di rinascita: le reti di Aubameyang e Lacazette sono il segnale più positivo in una gara sofferta, riacciuffata e quasi persa nei minuti finali. Riparte in trasferta anche il Manchester United, che dopo le dichiarazioni pesanti e ridondanti di José Mourinho espugna il Turf Moor grazie alla doppietta (tripletta solamente sfiorata) di Romelu Lukaku. Il colosso belga torna a segnare, Joe Hart neutralizza un calcio di rigore a Paul Pogba e Marcus Rashford viene espulso per un battibecco con Bardsley. 

L’Everton fallisce l’appuntamento con le parti alte di classifica, fermato in casa dall’Huddersfield, il Southampton conquista sul campo del Crystal Palace la prima vittoria stagionale, il Fulham risponde al 4-2 contro il Burnley con un 2-2 al sapore di sconfitta: dopo le reti di Schurrle e Mitrovic, i Cottagers sono stati raggiunti nell’ultima mezz’ora da una doppietta di Glenn Murray. Marcus Bettinelli, in virtù di una prestazione altisonante e in seguito all’infortunio di Lallana, è stato invece convocato dalla Nazionale maggiore inglese per la prima volta in carriera.

In coda preoccupa – e non poco – la situazione in casa del West Ham: nessun punto conquistato, poche luci e tantissime ombre. Ombre sul centro sportivo, sui nuovi arrivati e persino su chi ha lasciato la squadra. Pellegrini è già al centro del ciclone, pur restando ben ancorato ai benefits nel proprio contratto, e nei mesi successivi alla sosta per le nazionali si giocherà tutto: Everton, Chelsea, Manchester United e Tottenham sono infatti le durissime avversarie che gli Hammers si vedranno costretti a sfidare nel mese di settembre.